Dimissioni Travicelli, il bue che dà del cornuto all’asino

Bastava non firmare la lettera e la politica avrebbe fatto il suo corso

Dimissioni Travicelli, il bue che dà del cornuto all’asino
Franco Matarangolo

Dimissioni Travicelli, il bue che dà del cornuto all’asino

da Franco Matarangolo consigliere comunale PD
ASSISI – In questi giorni i giornali di carta e quelli online rigurgitano di prese di posizione di rappresentanti o semplici simpatizzanti ed elettori di centrodestra di Assisi, sulla fuoriuscita di Claudia Maria Travicelli dalla giunta Proietti. All’improvviso tutti i detrattori dell’assessore Travicelli, di cui erano messi in discussione non solo le competenze, ma financo il titolo di studio, si sono trasformati in strenui paladini della povera Claudia Maria, bistrattata dalla feroce saladina Stefania Proietti.

Vorrei chiedere ai tanti sepolcri imbiancati dov’erano e quale ruolo ricoprivano, senza andare tanto indietro nel tempo, nel 2010 quando l’allora sindaco Ricci ritirò le deleghe al vice sindaco Bartolini, solo perché aveva capito che nel 2011 questi si sarebbe ricandidato per tornare a fare il sindaco.

Andando ancora più indietro nel tempo, cosa facevano o pensavano nel 2009, quando Bartolini cacciò dalla giunta il vice sindaco Romoli, che pure aveva contribuito con il 23,8% conquistato dalla lista Uniti per Assisi a far vincere le elezioni, solo perché gli faceva ombra con il suo attivismo. In quei casi si trattò di vere e proprie defenestrazioni e per motivazioni esclusivamente di potere.

Oggidì l’assessore Travicelli ha rassegnato le sue dimissioni, nessuno gliele ha estorte e poco vale se ora l’interessata dice che lo ha fatto contro la sua volontà.

Delle due l’una: o non riesce a mettere in connessione quello che pensa con quello che fa, ed allora non poteva fare l’assessore nemmeno in un paesello, o non è in grado di fare una battaglia politica, dove si può vincere o si può perdere.

Bastava non firmare la lettera e la politica avrebbe fatto il suo corso, il PD avrebbe detto la sua, al pari degli altri gruppi di maggioranza. Sotto altri aspetti, sembra di stare all’asilo mariuccia, dove si accampano scuse banali per sfuggire alle interrogazioni programmate: quando in giunta sono in discussione decisioni qualificanti per il programma politico amministrativo non c’è dissenteria che tenga, si prende un farmaco restringente e si va a condividere la responsabilità amministrativa dell’organo collegiale a cui si appartiene. La doppiezza politica non ha mai dato buoni e duraturi frutti.

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4 Commenti su Dimissioni Travicelli, il bue che dà del cornuto all’asino

  1. Come si può verificare dai commenti, io del fatto che Il Sindaco abbia silurato la Travicelli ci vedo una sorta di legge del contrappasso e che quindi non la difendo perchè chi è causa del suo mal pianga se stesso. Quello che invece mi lascia interdetto del suo intervento è questo: lei ha sempre criticato giochi di potere anche quando è stato eletto consigliere nel 2006 (per inciso in quella tornata elettorale fu eletto anche Romoli nel PD e quindi c’è un errore sulle date fornite) ed oggi li difende. Il concetto di fondo, da Lei ben evidenzato, è che la Proietti ha fatto come i suoi predecessori, anzi peggio, perchè ha cercato di fare certi giochetti durante il periodo estivo che è notoriamente un periodo dove si tende a parlare poco di Politica e senza passare dal Consiglio Comunale. In un colpo solo la Proietti ci dimostra che novità e trasparenza erano specchietti per le allodole e per quanto riguarda il programma di governo, beh meglio stendere un velo pietoso.
    Cordialmente,

  2. L’avv. Matarangolo ha ragione…stiamo facendo un caso nazionale per un cambio di assessore di cui la storia politica di qualsiasi comune è pieno…chi se ne frega…ben venga un professionista stimato serio preparato che ci possa dare una mano a fare un salto di qualità…la cosa che invece mi preoccupa e a sentire i cittadini preoccupa tutti caro avv.è la mancanza da parte di questa giunta di progettualità….di obiettivi da raggiungere…di incarichi dati a funzionari all’interno del comune che non sanno da che parte cominciare mentre sono stati “messi da una parte” elementi validi la cui colpa è stata quella di non aver fatto campagna elettorale per il Sindaco…questa è roba vecchia…politica obsoleta…cosi non si va da nessuna parte…anzi si va a casa…si parla tanto di Meritocrazia ma dov’è? Troppe belle parole a cui non corrispondono fatti…il sindaco deve fare meno proclami e stare più dentro gli uffici. ..meno apparizioni e piu lavoro “sporco”..vero….cosi si impara ad amministrare….ci affidiamo a Lei avv che è il consigliere piu esperto….deve fare in fretta però…i problemi sono tanti ed abbiamo già perso 1 anno…buon lavoro avv. Matarangolo…siamo tutti con lei…..

  3. Ancora continuate a perdere tempo per una bega che non doveva esistere. Come si fa a nominare assessore una volta-casacca inaffidabile come la Travicelli. Il sindaco per riuscire a capire il clamoroso svarione combinato ha studiato il caso per oltre un anno. E dopo un anno di studi arriva Rota. Dalla Travicelli a Rota! Dalla brace alla padella! Ma questo Rota che c’azzecca con Assisi. Ma neanche nelle commedie concepiscono situazioni così strabilianti.

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