Elezioni Assisi, Pallaracci, unico organismo vivente e pensante

Ogni turista che perde Assisi lo perde il Territorio e viceversa

Elezioni Assisi, Pallaracci, unico organismo vivente e pensante

Elezioni Assisi, Pallaracci, unico organismo vivente e pensante

Camminando lungo il sentiero di questa Campagna Elettorale, mi sono calato all’interno di molte realtà del Territorio seguendo il candidato sindaco Francesco Mignani e ascoltando le segnalazioni dei molti problemi e delle criticità presenti. Spesso traspare un non cristallino impiego dei fondi pubblici, tante promesse disilluse, uno spreco del denaro che eventualmente era stato messo a disposizione, tanti favori e clientele “ad personam”. Un altra cosa però mi ha particolarmente colpito: la contrapposizione che si percepisce tra le diverse Frazioni oltre quella, diciamo “classica” , verso il Centro Storico in una sorta di campanilismo fuori dal nostro tempo.

Ha senso però parlare di tutto questo?

Un esempio pratico: ogni turista che perde Assisi lo perde il Territorio e viceversa. Se il visitatore non trova servizi, musei e luoghi d’arte ben allestiti e aperti, eventi anche piccoli ma frequenti – calendarizzati mesi prima e ben pubblicizzati – appare nella città poche ore e poi fugge verso altri luoghi. Se nel Territorio non ci sono strade in buone condizioni e ben segnalate, percorsi verdi e luoghi naturalistici attrezzati e ben pubblicizzati, il turista non è invogliato a restare e transita rapidamente spostandosi altrove.
Torgiano, Spello, Bettona, Montefalco, Bevagna, Foligno si sono impegnati tantissimo su questo fronte negli ultimi decenni sottraendo, giustamente per lo sforzo profuso, presenze (soprattutto quelle di qualità e disposte a spendere di più) dal Comune di Assisi. Viaggiavamo anni luce avanti a queste realtà intorno a noi e oggi invece in alcuni casi li dobbiamo guardare come esempio. Beh a questo punto non possiamo dire che tutto ha funzionato: chi ha amministrato fino ad oggi non lo ha fatto nel miglior modo possibile e con grande lungimiranza dato che ha trascurato e fatto soffrire quella pianta che da oltre un secolo ha fiorito e dato i frutti nel Territorio: il Turismo.

Un grande patrimonio architettonico ampiamente sottoutilizzato, la decadenza e la carenza delle strutture sportive, niente festival o eventi internazionali di rilievo capaci di attrarre visitatori , la ricchezza storico – naturalistica e delle tradizioni disconosciuta e per nulla utilizzata. Per far fronte a questa situazione esiste una sola medicina: tornare ad unirsi, sotto una sola bandiera lottando per un solo scopo: il rilancio di tutto il Territorio di Assisi.

Rilanciare Assisi Città e parallelamente le Frazioni rispettandone le peculiarità, le caratteristiche e soprattutto le Tradizioni. “Investire denaro” per lo sviluppo quindi e non solo “spendere denaro” e basta, come è stato fatto soprattutto fino ad oggi, ricreando posti di lavoro per i nostri giovani qui per non costringerli ad andare altrove lontani dalle proprie Famiglie per trovare una occupazione e vederne riconosciute le qualità. Considerare quindi Assisi e il suo Territorio come un unico Organismo vivente e pensante che non può fare a meno di nessuna sua parte perché sarebbe comunque menomante: è questo un concetto fondamentale da cui si deve ripartire.

Elezioni Assisi

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