Elezioni, Pettirossi: “Vogliamo una città aperta trasparente e innovativa”

Città italiane importanti hanno fatto dell'innovazione, della trasparenza e della massima accessibilità una vera e propria "missione"

Elezioni, Pettirossi: "Vogliamo una città aperta trasparente e innovativa"
simone pettirossi

Elezioni, Pettirossi: “Vogliamo una città aperta trasparente e innovativa”

da Simone Pettirossi (Capogruppo PD Assisi)
Nella nostra città è ora davvero di CAMBIARE e di puntare decisamente sulla cultura della massima trasparenza e partecipazione. Non quella di facciata, obbligatoria per legge, fatta magari controvoglia. Quella sostanziale che richiede invece una “rivoluzione” culturale e un nuovo modello di gestione amministrativa, quella che vuole coinvolgere i cittadini nelle scelte non dopo averle già fatte, ma prima di farle e anche durante il percorso decisionale. Tante volte abbiamo chiesto maggiore trasparenza e partecipazione alla maggioranza che ha governato il nostro territorio, alternandosi in diversi ruoli, in questi anni.  Abbiamo anche proposto più volte di realizzare la diretta on line dei Consigli comunali, ma purtroppo abbiamo incontrato sempre un muro.
Città italiane importanti hanno fatto dell’innovazione, della trasparenza e della massima accessibilità una vera e propria “missione”. Senigallia e Udine hanno aderito anche alla piattaforma “open municipio”, che permette di inserire on line tutte le decisioni e gli atti della città.
Perché non lo facciamo anche noi?
Matera ha vinto la candidatura a Capitale europea della Cultura puntando molto sulle nuove tecnologie. Perché Assisi, con le sue enormi potenzialità, non ha ancora preso la stessa strada?
Bisogna smetterla di nascondere sottoterra i nostri “talenti” e farli fruttare, mettendoli in mano a teste pensanti nuove, ad energie nuove e a una nuova generazione di amministratori comunali.  Noi non abbiamo mai governato la nostra città, ma abbiamo idee, proposte e progetti concreti e innovativi.
Assisi dal punto di vista della visione politica sconta ritardi enormi, dando ancora troppo spazio a feudatari, vassalli, valvassori e valvassini. Noi pensiamo che sia ora di dire basta alla logica “dei figli e dei figliastri”, degli “amici degli amici”, delle porte chiuse nelle segrete stanze.  I cittadini vanno trattati tutti allo steso modo, di qualsiasi colore siano e di qualsiasi estrazione sociale ed economica siano.
Un primo passo sarebbe già l’istituzione di un Ufficio Relazioni con il Pubblico, visto che non è mai stato fatto, nonostante le nostre frequenti richieste e nonostante le norme di legge lo impongano. Dobbiamo cogliere a pieno le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e dai nuovi strumenti partecipativi e deliberativi. Puntiamo sulla massima apertura, sul software open source (senza licenza) che permette ampi risparmi, sull’implementazione di banche date on line (open data) per agevolare il riuso e la valorizzazione del patrimonio pubblico di dati da parte di cittadini e imprese.
Gli attuali amministratori di Assisi ormai affetti dalla sindrome del perdente si stanno chiudendo nel fortino sperando che non succeda nulla, ma siamo convinti che il vento è cambiato e che fra qualche giorno in tanti potranno tornare tranquillamente ad occuparsi delle loro famiglie. Noi siamo convinti che le persone si siano stufate delle solite facce, dei soliti amministratori che da trent’anni calcano a diverso titolo e con diversi incarichi la scena politica comunale. Noi vogliamo spalancare le porte del Comune, far entrare aria nuova, teste nuove, idee nuovo, amministratori nuovi. Solo così possiamo portare la nostra città nel futuro.
#stavoltavinciamonoi
#CAMBIAmoAssisi
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