Festa della Mamma a Tordibetto, semplicità e tradizione che si rinnovano

Una tradizione che vuole restare ancorata allo spirito con cui la Festa della mamma era stata ideata

Festa della Mamma a Tordibetto, semplicità e tradizione che si rinnovano

Festa della Mamma a Tordibetto, semplicità e tradizione che si rinnovano

da Elisabetta Berellini (Pro loco di Tordibetto)
Anche quest’anno è stata celebrata la Festa della mamma nella piccola frazione di Tordibetto. Manifestazione che è giunta alla sua sessantesima edizione e che vede vivo sempre il ricordo di Don Otello Migliosi che la ideò ma che ha visto negli anni l’adoperarsi delle due realtà associazionistiche del paese, la Pro Loco di Tordibetto e la Confraternita San Bernardino da Siena, affinché restasse in vita la tradizione.

Una tradizione che vuole restare ancorata allo spirito con cui la Festa della mamma era stata ideata: quello di un bambino che, ancor piccolo, ha perso un dono d’amore meraviglioso che dovrebbe invece essere custode del cammino della vita del proprio figlio: la mamma.

Partendo da questo fondamento è facile poter capire che non si vogliono accendere su questa festa riflettori né si vuole che questa festa venga usata a grossi titoli dai giornali solo per diatribe che esulano dall’operato volontario delle persone che lavorano alacremente ogni anno per realizzarla.

Ogni anno ci si auspica di ricreare un momento di armonia e di riflessione sulla figura materna salvaguardando l’aspetto religioso con la processione e poi la celebrazione della Santa Messa proprio nel Parco dedicato alla Mamma che anche quest’anno ha visto la partecipazione del nostro Vescovo diocesano Mons. Domenico Sorrentino e la presenza del Sindaco Stefania Proietti e delle autorità comunali ma soprattutto della comunità del nostro territorio ed è stato bello vedere come in uno stesso momento generazioni diverse di mamme si siano strette intorno ad un’ unica parola: amore, l’amore per i figli, l’amore per la famiglia, l’amore verso l’altro, il sentirsi mamma.

Ed è questo spirito amorevole che è emerso da tutti i bellissimi disegni, vere opere d’arte, che emanavano dolcezza e spiritualità verso la mamma, che sono pervenuti dalle Scuole primarie che hanno partecipato al concorso “Premio Don Otello Migliosi IV edizione”.

Colori, parole, fiori, mani che ruotano intorno al mondo in un unico abbraccio, cieli stellati, momenti quotidiani hanno animato i disegni dei nostri bravissimi ragazzi ed è straordinario vedere come la figura della mamma sia al centro di ogni momento della nostra vita in questa società dove a volte viene dato per scontato tutto anche l’amore di un genitore o di un figlio ed invece l’amore va coltivato giorno per giorno, va custodito gelosamente, va curato con il sorriso e con una dolce parola, va difeso e protetto.

Tutto questo si sente toccando i disegni e leggendo le poesie che li adornano ed è con questo profondo senso di dolcezza che la giuria composta dalla Prof.ssa Sardo Claudia, Prof.ssa Placidi Annalisa, Prof. Arena Giovanni e per il Comune di Assisi dal Dr Rino Ciavaglia ha decretato i primi tre vincitori: il primo elaborato intitolato “Calore materno” ha visto protagoniste le classi terze della Scuola Luigi Masi di Petrignano, il secondo elaborato dal titolo “Luce Materna” è stato realizzato dalla classe 2 A della Scuola Don Lorenzo Milani di Palazzo mentre la terza classificata con l’elaborato “Mamma” è stata la classe 4 della Scuola primaria annessa al Convitto Nazionale Principe di Napoli di Assisi.

Corpo docente e ragazzi insieme ai loro genitori e ai loro nonni presenti domenica a ricevere il premio che l’Assessore Claudia Maria Travicelli a nome del Comune di Assisi ha voluto personalmente consegnare ai giovani protagonisti esprimendo “ un sentito ringraziamento non solo a tutte le scuole che hanno partecipato al concorso ma anche all’opera delle due associazioni che con laboriosità da giorni si sono adoperati per la realizzazione della festa. Una manifestazione che anche quest’anno ha avuto un grande successo di pubblico mantenendosi sempre ferma nel principio di aggregazione e solidarietà”.

Un momento gioioso per la presenza dei bambini ma anche commuovente con le letture di alcune poesie tratte dal libro “Madri che cantano e piangono” della scrittrice Elsa Bettella al quale va un profondo ringraziamento. Ma i bambini sono una fonte inesauribile di energia come quelli della Scuola materna di Sant’Ernesto di Palazzo che con i loro canti hanno voluto omaggiare la mamma nella gioiosità e nell’espressività che solo un bambino può ancora trasmettere.

Una festa che anche quest’anno nella sua semplicità e nel suo volersi riaffermare ha creato sinergia tra l’Istituzione comunale presente e collaborativa con le due associazioni alla quale va un sentito e profondo ringraziamento, la comunità che ha preso parte alla tre giorni, alle scuole che come ogni anno partecipano all’iniziativa con straordinari elaborati, alle famiglie e ai bambini che hanno reso ancora più gioiosa la giornata.

La festa della mamma è un patrimonio per tutti noi coglietene il vero e profondo significato basta poco per poterlo vivere: chiudete gli occhi e pensate per un momento, in silenzio, alla vostra mamma e mentre vi scorrono davanti le immagini in bianco e nero o a colori capirete cosi il valore puro che questa tradizione ancora può trasmettere ai nostri cuori.

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