Gentiloni a frati Assisi, impegno per pace e solidarietà

Il restauro della basilica di Assisi, dopo il sisma di venti anni fa, "e' il simbolo di una grande speranza, il frutto di uno sforzo immenso

Gentiloni a frati Assisi, impegno per pace e solidarietà

Gentiloni a frati Assisi, impegno per pace e solidarietà

ASSISI – “L’esperienza di San Francesco e della festa del Patrono d’Italia porta fiducia e speranza. E chiedo a tutti voi un impegno di pace e solidarietà”. E’ questo il messaggio scritto dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sul libro delle presenze della Basilica di San Francesco dopo il saluto alla Nazione durante la festa del Santo Patrono d’Italia ad Assisi. Lo rende noto il Direttore della la Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.

Il restauro della basilica di Assisi, dopo il sisma di venti anni fa, “e’ il simbolo di una grande speranza, il frutto di uno sforzo immenso”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dalla loggia del Sacro convento sottolineando che “oggi abbiamo bisogno di quella stessa forza per l’impegno nella prevenzione – richiamata ieri dal Presidente della Repubblica – e per vincere la sfida della ricostruzione nelle aree colpite dai nuovi eventi sismici degli ultimi mesi”.

Ai cittadini di Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo va, ha aggiunto, “il nostro pensiero. Siamo con loro lo siamo stati nell’emergenza e lo saremo nella ricostruzione”. E poi riferendosi a san Francesco ha detto: “San Francesco ha dato a tutti noi la prima testimonianza di impegno ecologista: seguire Francesco vuol dire impegnarsi contro il cambio climatico e aver cura del nostro territorio”.

“Grazie al cammino dell’integrazione europea abbiamo sconfitto i demoni del nazionalismo e delle guerre. Quel cammino è sembrato fermarsi di fronte a grandi ostacoli, ma ripartire su quella strada è possibile e dipende da noi” – ha sottolineato il Presidente del Consiglio. Il premier ha quindi ricordato il colloquio tra i grandi d’Europa e il Papa, in occasione del recente anniversario della firma dei Trattati: “Ora potremo garantire un futuro di pace solo se saremo all’altezza del compito che ci ha assegnato il Santo Padre, se sapremo discernere le strade della speranza”.

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