Giornata della Disabilità, Travicelli, grazie a tutti coloro che si occupano di questi temi

Alle persone con disabilità e alle loro famiglie, va il mio forte e sincero abbraccio

Giornata della Disabilità, Travicelli, grazie a tutti coloro che si occupano di questi temi

Giornata della Disabilità, Travicelli, grazie a tutti coloro che si occupano di questi temi

da Claudia Maria Travicelli (ex Assessore del Comune di Assisi)
Questa Giornata è stata istituita nel 1981, durante l’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con il fine di promuovere, approfondire e diffondere nei modi migliori il tema della disabilità. Oggi più che mai, dobbiamo sostenere in ogni luogo ed ambito la piena inclusione delle persone con disabilità e combattere ogni forma di discriminazione e violenza. Inoltre, nel 1993, la Commissione Europea ha reso il 3 dicembre anche “Giornata Europea delle Persone con Disabilità”, facendo sì che questo appuntamento non sia solo per i disabili, ma anche per i loro famigliari, per gli operatori che con costanza e professionalità si adoperano ogni giorno, per tutti coloro che si occupano del sociale e per tutti noi cittadini europei.

In questa data e non solo, si devono creare momenti di riflessione e di discussione sul delicato tema della disabilità, unendo diversi punti di vista, quelli che vanno dal sociale, alla politica, dalla scuola al settore medico, ma soprattutto parlino alla persona.

Quest’anno le Nazioni Unite hanno scelto come tema la “Trasformazione verso una società sostenibile e resiliente per tutti”, il cui significato è “Non lasciare nessuno indietro“, dando la possibilità e permettendo alle persone con disabilità di contribuire attivamente alla società.

Le persone con disabilità, per essere dei veri protagonisti devono avere la possibilità di poter affrontare le proprie giornate autonomamente e vivere una vita piena, in ogni ambito. Siamo quasi al termine del 2017 e la strada per vincere ed abbattere queste barriere è ancora lunga, ma queste “Giornate”, devono servire sia a sensibilizzare su tali problematiche sia a promuoverne pienamente l’inclusione.

Ad Assisi e nei Comuni dell’ambito territoriale n.3, sono molte le realtà, che in vari modi si occupano di disabilità. Molte sono anche le persone che, in silenzio, si adoperano ogni giorno in tal senso. Senza voler dimenticare nessuno e portando sempre ed ovunque nel mio cuore tutte le realtà presenti nei territori dell’Ambito, mi permetto di citare la grande famiglia dell’Istituto Serafico di Assisi, una realtà conosciuta ovunque per la professionalità, la competenza, la sensibilità e il grande amore che viene riservato a chi è meno fortunato di noi.

Un’amministrazione che si vuole chiamare tale, deve investire anche con le proprie forze su tali tematiche, non bastano i contentini o le visite comandate, non servono gli aiutini e i tanti selfie o foto di rito. Queste strutture hanno bisogno di concretezza e di una bella dose di sensibilità, penso anche alla Scuola per pluriminorati e cechi sita nella struttura dell’Istituto Serafico, luogo che, non da oggi attende risposte e che di certo, non ha bisogno di tante chiacchiere.

Penso all’Istituto Casoria di Assisi che ospita, da tempo con amore, vari ragazzi. Oggi vorrei citare anche “La casa di Jonathan”, che ha bisogno di sensibilità e di aiuti, per essere completata e diventare punto di riferimento per le tante emergenze ed i diversi bisogni delle famiglie del nostro territorio. Tante sono anche le realtà famigliari, penso all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Palazzo, persone che hanno donato la propria vita a chi oggi come oggi può sorridere e sentirsi veramente amato.

Un grazie a tutti. Ringrazio coloro che operano in queste strutture ed Associazioni, gli uffici comunali che lavorano con grande competenza su questi temi, pur sapendo che poi le scelte vengono fatte dalle amministrazioni. Alle persone con disabilità e alle loro famiglie, va il mio forte e sincero abbraccio, con la speranza che, chi amministra, presto possa capire o comprendere di cosa si stia veramente parlando, di quali sono le difficoltà che ogni giorno affrontano i disabili e le loro famiglie, gli Istituti, le Associazioni, le scuole e tutti coloro che donano la propria vita a chi è meno fortunato di noi.

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