Giorno del Ricordo, ad Assisi si ricordano i martiri delle Foibe

Un messaggio di solidarietà e attenzione affinché la memoria di questi italiani venga mantenuta viva

Giorno del Ricordo, ad Assisi si ricordano i martiri delle Foibe

Giorno del Ricordo, ad Assisi si ricordano i martiri delle Foibe ASSISI – Come ogni 10 febbraio ricorre la giornata del ricordo della tragedia delle Foibe, una triste pagina della nostra storia, dimenticata e tenuta nascosta per troppo tempo. Migliaia di uomini, donne, anziani e bambini gettati ancora vivi dai partigiani di Tito nelle profonde cavità carsiche, nel buio delle foibe solo perché colpevoli di essere ITALIANI. Circa 15.000 italiani – nostri fratelli di sangue! – hanno perso la vita, e molti tra atroci sofferenze prima di morire. Senza dimenticare gli oltre 350.000 che furono cacciati dalle loro terre di Fiume, l’Istria e la Dalmazia e costretti ad emigrare. Ma il dramma di quei tanti italiani è continuato anche in Italia, tramite una vergognosa omertà – financo vera e propria negazione! – verso quella tremenda pagina di storia. Per quasi sessant’anni i martiri delle Foibe e i tanti profughi italiani si sono visti negare il ricordo e la solidarietà da parte della Repubblica italiana. Solo nel 2004 è stato, finalmente, istituito dal Parlamento italiano “Il Giorno del Ricordo” che ne rammenta le tragiche vicende di quella storia.

E come ogni 10 febbraio  il “Comitato 10 febbraio” di Assisi ha celebrato il Giorno del Ricordo in “Via Martiri delle Foibe” a Santa Maria degli Angeli. Sotto l’attenta regia di Gabriele Valecchi, mentre risuonavano le note dell’inno nazionale e del silenzio, i numerosi presenti hanno presenziato la deposizione di un mazzo di fiori. Successivamente i due istriani – testimoni diretti di quelle tragiche vicende e cittadini assisani di cui il nostro Comune ne deve essere fiero – Luigi Giusepponi e Raffaella Panella hanno ripercorso le vicissitudini delle loro famiglie protagoniste dell’esodo. Eraldo Martelli ha ricordato Giovanni Renzi, nostro concittadino, assassinato dai partigiani titini insieme alla moglie Accordino Franca. Un messaggio di solidarietà e attenzione affinché la memoria di questi italiani venga mantenuta viva, è giunto da alcuni esponenti politici presenti all’evento come, tra altri, Stefania Verruso e Federico Pulcinelli.

 

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