I giorni francescani della celebrazione ad Assisi

Tanta gente ai piedi di Francesco nel giorno della sua festa annuale a patrono d’Italia

I giorni francescani della celebrazione ad Assisi

I giorni francescani della celebrazione ad Assisi

Di Lorenzo Capezzali
ASSISI – Giorni francescani laico-religiosi e consuntivi di gran lunga superiori alle aspettative per la città di Assisi nelle celebrazioni liturgiche e di costume del Patrono d’Italia. La notizia è nel flusso di gente multicolore e in quella delle rappresentanze protocollari ad ogni livello. Il 3-4- ottobre in Assisi si sono arrivate le due cariche più alte giuridiche italiane, il presidente della Repubblica  Mattarella e il capo del governo Gentiloni, oltre a notabili di  ministeri ed enti vicini allo Stato. La Città del Vaticano non poteva fare di meno con il delegato pontificio in pectore e nomi delle gerarchie papali con  missiva del Santo Padre Francesco.

E ancora la Liguria con il presidenti Toti e sindaci dei Comuni principali della Regione. E poi l’Umbria, il Comune di Assisi e gli ordini francescani generalizi con sacerdoti, vescovi e cardinali di ogni ordine e  grado e comitive di terziari francescani e relative parrocchie. Laici e religiosi tutti ai piedi di Francesco nel giorno della sua ricorrenza nazionale. Il tutto accompagnato dalla nota di colore del tradizionale appuntamento con la fiera di San Francesco, bancarelle nazionali sparse nel centro storico corteggiate da moltissime persone.

La tombola di una volta quando uno squillo di tromba annunciava la cartella vincente. La fiera di San Francesco ad Assisi è oramai un fatto  di volontà biologica nell’essere assisani. Non solo vendita ed acquisti di merce ma aderenza al bisogno di appartenere al colle  nel giorno principe di Francesco “collante” di letizia e felicità anche nelle cose come appunto la “fiera di Assisi”, luogo di bellezza naturale e di convivialità. Ecco perché Fiera nazionale di San Francesco, nell’immaginario collettivo sorge quasi a significare una SUA “presenza gaia tra bancarelle, residenti e venditori. Insomma un Francesco a tutto tondo con la città!

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