Intitolazione a Petri, Pansa: «Garantire un futuro più sicuro»

Pansa ha ringraziato tutti i presenti e in particolar modo coloro che rischiano la vita

Intitolazione a Petri, Pansa: «Garantire un futuro più sicuro»

Il Capo della Polizia ha ricordato quello che accadde il 2 marzo 2003, giorno in cui mori Emanuele Petri, il sovrintendente della Polizia di Stato ucciso dalle Nuove Brigate Rosse. «Il lavoro che quotidianamente tutte le forze dell’ordine fanno è quello che ha fatto Petri con i colleghi in quel treno 13 anni fa». Lo ha detto il Prefetto Alessandro Pansa, Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, durante l’intitolazione del Commissariato di Assisi.

Pansa ha ringraziato tutti i presenti e in particolar modo coloro che rischiano la vita: «Il nostro Paese nei limiti in cui la sicurezza si può dare è garantito da queste donne, da questi uomini che ogni giorno pattugliano il nostro Stato e a presidiare tutte le esigenze di sicurezza del nostro Paese».

Alla cerimonia era presente la signora Alma, la moglie di Emanuele, e i familiari. Il Capo della Polizia li ha ringraziati per la loro presenza: «La loro vicinanza, il ricordo del loro congiunto per noi è un motivo per rilanciare ogni volta un messaggio di legalità, di fiducia nei confronti di tutti i cittadini, per i quali noi quotidianamente lavoriamo. Il nostro Paese ha bisogno di fiducia, siamo in grado di difenderci».

Alessandro Pansa riferendosi poi ai risultati ottenuti ha detto: «Abbiamo conquistato risultati non da poco. Il 2015 è stato l’anno con minor delitti negli ultimi 10 anni, è un risultato importantissimo noi. E grazie a questi risultati che le donne e gli uomini come Emanuele Petri, che possiamo garantire a tutti e ai bambini soprattutto un futuro più sicuro e di maggiore libertà.

E infine «che il ricordo di Emanuele Petri continui ad animare lo spirito e le attività di tutte le donne gli uomini che lavorano in questo commissariato, che ricordando ogni giorno il nome di Emanuele Petri, saranno ancora più efficienti ed efficaci nello svolgere il loro lavoro».

Capo Polizia

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