Lista @sinistra, Giunta di Assisi: è il nuovo che (è) avanza (to)

Noi di @sinistra, invece, ci meravigliamo della meraviglia di questi molti

Nomina assessore Travicelli, parole di "fuoco" da parte di Luigino Ciotti

Lista @sinistra, Giunta di Assisi: è il nuovo che (è) avanza (to). Lista @sinistra, Giunta di Assisi: è il nuovo che (è) avanza (to). Molti elettori si meravigliano, adesso, dei nomi della giunta presentata dalla sindaca Stefania Proietti. Noi di @sinistra, invece, ci meravigliamo della meraviglia di questi molti. Non c’è stato nulla, in tutta la vicenda politica di questa tornata amministrativa da poco conclusasi, che lasciasse presagire che qualcosa di nuovo sarebbe potuto accadere. Troppi gli avvenimenti dissonanti con l’idea di “politica bella e pulita” tanto sbandierata.

A cominciare dal PD, che non è riuscito a proporre una figura della propria storia locale, che avrebbe avuto molta più dignità politica. E ha preferito invece orientarsi su una candidata venuta dal nulla, per di più dichiaratamente di centro. Una candidata peraltro ben poco affidabile e non molto corretta, visto l’atteggiamento avuto con i 5 stelle, abbandonati dopo un pezzo di percorso con la scusa di non farcela a mantenere l’impegno. Qualcuno dice che sia stata osteggiata dalle sfere cattoliche locali, ma la verità è che Leonelli, Bocci, Porzi & C. le davano maggiori garanzie di vittoria.

In tanti hanno creduto al ritornello del “progetto civico portato avanti insieme a un gruppo di giovani che hanno voglia di fare e desiderio di mettersi al servizio della città”, ma le scelte degli assessori e la distribuzione delle deleghe indicano invece chiaramente che il “progetto civico” è già andato a rotoli…

Ma tant’è: il canto delle sirene anche questa volta ha fatto vittime. Ed ecco che in una giunta di centro-destra, uniti da un destino arrampicatore (che fa “ingoiare” tutto), si trovano ora affiancati la camaleontica e priva di ritegno Claudia Travicelli e il bastonato PD Simone Pettirossi, che colleziona parecchie deleghe “al nulla”, un vicesindaco che ha guadagnato la carica con i suoi 551 voti e una giovanissima di Castelnuovo che è la parte residuale del grande progetto civico. Dall’alto piove, al turismo e alla cultura, un soggetto che non ha mai fatto né l’uno né l’altro, ma – di certo – sempre i propri interessi. Eurochocolate, la sua principale creatura, porta a Perugia un turismo mordi e fuggi (che è proprio quello che ad Assisi non manca e di cui non si sente il bisogno) e niente cultura. E a proposito di cultura, Assisi avrebbe bisogno solamente di una figura che conosce il comune e che sappia ricostruire un tessuto, non certo del nome altisonante che produce solo grandi eventi.

Quello che però principalmente spaventa di questa nuova giunta è l’accentramento nelle mani della sindaca di tutte le deleghe importanti: in perfetto stile renziano, qui “sola al comando” è una donna, ma la questione non cambia. In pratica la giunta non esiste. La giunta è la sindaca. Affiancata dal suo staff esterno.

E le scelte dei componenti dello staff sono preoccupanti e non vanno affatto sottovalutate. Gli economisti inseriti nello staff – Zamagni e Becchetti – sono fortemente legati al Vaticano. E la loro presenza non crediamo si debba al vescovo Sorrentino, quanto piuttosto a un altro grande sponsor della Proietti, quel sacro convento che ha forti agganci in quel di Roma. Perplessità desta anche l’inserimento della Borletti Buitoni, nel 2013 protagonista di una donazione di 710.000 euro a Scelta Civica di Mario Monti, partito con cui verrà – guarda caso – subito dopo eletta, per poi passare al PD nel 2015. Ilaria Borletti Buitoni era presidente del FAI Umbria nel periodo in cui Intesa San Paolo acquistò il terreno del “Bosco di San Francesco”, con un’importante operazione economica, da un altro grande sponsor di Stefania Proietti.

Ovviamente sono soltanto tutte coincidenze… Restano però le preoccupanti scelte, che per ora disegnano un futuro tutt’altro che rosa e ancor meno roseo. Speriamo non cambi del tutto colore.

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