Maltempo Assisi, Lunghi: “Gestire in maniera più razionale queste situazioni”

Il ripetersi di questi fenomeni meteorologici impone giustamente una serie di considerazioni

Maltempo Assisi, Lunghi: “Gestire in maniera più razionale queste situazioni”. Da Antonio Lunghi (Consigliere Comunale) – Sabato 7 Agosto scorso il nostro territorio è stato coinvolto da un’altra precipitazione meteorica. Fortunatamente questa è stata di minore intensità di quella avvenuta circa una settimana fa che ha causato una serie di allagamenti e disagi. Il ripetersi di questi fenomeni meteorologici impone giustamente una serie di considerazioni.

Occorre prima di tutto gestire in maniera più razionale queste situazioni di emergenza predisponendo un protocollo che individui chi fa, che cosa e le relative responsabilità ed utilizzando anche la Protezione Civile che deve essere opportunamente organizzata per collaborare in queste situazioni. In questi anni abbiamo cercato di riorganizzare il gruppo della Protezione Civile Comunale. Questo non può essere utilizzato quasi in esclusiva per la gestione della Manifestazioni e degli Eventi ma deve avere una struttura capace di gestire anche le situazioni di emergenza come quelle che, oramai, si verificano con una certa frequenza anche nel nostro territorio.

Tutto questo comporta l’individuazione di responsabilità da individuare nell’organigramma Comunale che consentano di poter operare in questa direzione.

Altro tema sono le ragioni di questi allagamenti che non dipendono assolutamente come afferma il Sindaco da: “l’acqua che ha invaso le strade si è riversata nei piani interrati delle abitazioni allagando garage, fondi e locali”.

Gli allagamenti si sono verificati dove i collettori fognari sono andati in tilt e le tubazioni di scarico delle acque meteoriche delle abitazioni hanno funzionato in senso contrario portando acqua all’interno degli scantinati.

Perché succede questo? Per due motivi:
– primo perché esistono dei collettori con un diametro insufficiente a ricevere il flusso d’acqua che si viene a generare;
– secondo perché i fossi a valle dei collettori, che dovrebbero ricevere le acque bianche sono sporchi ed intasati di detriti in quanto sono anni che non si procede alla loro manutenzione.

Chi ha la responsabilità nei confronti di questi problemi?

Per quanto riguarda il sistema fognario la responsabilità è delegata agli ATI oggi AURI che la esercitano attraverso le società di gestione del sistema idrico integrato che per il nostro territorio è “Umbra Acque” di cui il Comune è anche socio che ha la responsabilità di gestire gli acquedotti, il sistema fognario ed la depurazione delle acque reflue.

Per quanto riguarda la pulizia dei fossi è una domanda difficile da rispondere da quando sono state abolite dal 2011 le Comunità Montane e la Regione non ha provveduto ad individuare un livello Istituzionale che abbia le competenze per affrontare il problema.

Comunque ritengo che la competenza su questo tema spetti alla Provincia di Perugia.

Certamente il Comune deve fare opera di presidio e di proposta ma non ha la competenza amministrativa diretta su queste problematiche.

Allora quando il Sindaco afferma che da oggi cambierà musica su questi temi penso che si riferisce al modo con cui Umbra Acque e la Provincia di Perugia hanno operato su questi temi.

Nel Consiglio del 8 Agosto è prevista una modifica del Regolamento per la nomina, la designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni in cui al punto B3 tratta il tema della Revoca dell’incarico. Viene sancito che la revoca può essere esercitata dal Sindaco per inosservanza degli indirizzi sulle attività gestionali formulate dal C.C. e/o per inosservanza delle direttive formulate dal Sindaco.

Ritengo che questa modifica al Regolamento debba essere accolta: i rappresentanti nelle varie realtà ove è presente l’Amministrazione Comunale devono essere all’altezza di questo impegno per competenza e capacità operative, ma occorre esprimere anche una linea politica di presenza in queste Istituzioni e questa la deve delineare il Consiglio Comunale.

Linea politica significa sposare quello che un gruppo di Amministrazioni Comunali chiedono da molto tempo all’ATI cioè di rivedere il PIANO FINANZIARIO su cui si basa le previsioni di entrata di Umbra Acque e poter dare una svolta alla situazione disastrata in cui versano le nostre infrastrutture sia degli acquedotti, delle fognature che dei depuratori. Ma questo significa aumenti delle Tariffe dell’acqua che non è mai stato accolto dalla maggioranza di sinistra della nostra Regione.

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