Mattarella ad Assisi per ricordare il sisma del 1997

Martelli: "Ancora oggi il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari e la mia gratitudine a tutti quelli che hanno contribuito al risorgere di Assisi,..."

Mattarella ad Assisi per ricordare il sisma del 1997
ERALDO MARTELLI

Mattarella ad Assisi per ricordare il sisma del 1997

da Eraldo Martelli
Ci eravamo dimenticati o forse non volevamo ricordare i momenti tragici del terremoto di venti anni fa, la fine della ricostruzione è ormai un ricordo lontano. La gradita visita del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella per la commemorazione delle vittime e per ringraziare le istituzioni e le associazioni di volontariato che operarono dopo l’evento mi ha dato lo spunto per scrivere queste brevi considerazioni. Assisi rinnovata, restaurata e consolidata si presenta ai nostri occhi più bella che mai, ha retto molto bene anche alle forti scosse dello scorso anno senza riportare nessun tipo di danno segno che i lavori effettuati erano quelli giusti e sono stati realizzati bene.

L’allora amministrazione Bartolini ha bruciato le tappe sia nella gestione dell’emergenza che nella ricostruzione, iniziando con l’allestimento delle tendopoli, la consegna delle roulotte, la rapida realizzazione dei campi container anche grazie al concreto aiuto logistico offertoci unitamente ai loro mezzi dai soldati americani della Nato di Aviano. Altrettanta rapidità si è avuta nello smantellamento delle strutture dell’emergenza per togliere prima possibile dal territorio i segni che ricordavano il terremoto. Oggi possiamo affermare che anche la ricostruzione è stata molto rapida grazie a strumenti legislativi come l’ordinanza 61 e i PIR, oltre alla sinergia e collaborazione con  tutte le istituzioni, la protezione civile e le associazioni di volontariato.

Assisi ha avuto un importante ruolo propositivo per l’adozione di alcuni provvedimenti, per fornire i container agli allevatori e imprenditori agricoli nei pressi della propria abitazione, nel riconoscimento per le attività commerciali del mancato guadagno e altri provvedimenti di natura fiscale. Per la prima volta viste le condizioni atmosferiche avverse si decise di spostare i terremotati dalle tende  agli alberghi nonostante il diniego della protezione civile che invece successivamente se ne fece carico.

Si cercò di fronteggiare il fenomeno della paura con specifiche iniziative e si fece un grande sforzo mettendo in campo molte iniziative per rilanciare l’immagine della nostra città dopo il crollo delle presenze turistiche.

La proficua e costante collaborazione con il dipartimento di protezione civile nazionale ha portato alla risoluzione di due importanti emergenze, la frana della zona Ivancic grazie a Barberi che agganciò il dissesto idrogeologico al terremoto e la frana di Torgiovannetto grazie al personale interessamento di Bertolaso. Molti furono gli aiuti e la solidarietà da parte di singoli, associazioni e istituzioni che non dimentichiamo e non finiremo mai di ringraziare, anche per questo abbiamo sentito il dovere di essere presenti negli eventi calamitosi verificatisi successivamente  attraverso la presenza dei nostri dipendenti comunali e del gruppo comunale di protezione civile.

Siamo stati presenti nella missione Arcobaleno in Albania, a S. Giuliano in Puglia, a l’Aquila, in Emilia, a Norcia e in altre località della Valnerina. La missione per noi più significativa fu proprio in piena emergenza, dopo una settimana dal sisma, appena ci siamo resi conto della situazione drammatica di Nocera decidemmo di inviare quotidianamente per due settimane una nostra squadra di operai che come sempre hanno dato spontaneamente la loro adesione mostrando grande abnegazione e altruismo.

Ancora oggi il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari e la mia gratitudine a tutti quelli che hanno contribuito al risorgere di Assisi, ne cito solo uno per tutti, l’allora vescovo monsignor Sergio Goretti che spesso incontravamo anche nottetempo di rientro dalle sue costanti, umili e silenziose  visite pastorali personali per arrecare conforto ai terremotati della diocesi.

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