Medioevo ad Assisi con il Mercatino di San Rufino in piazza del Comune

40 bancarelle per riproporre a cittadini ed ospiti uno stralcio di vita antica

Medioevo ad Assisi con il Mercatino di San Rufino in piazza del Comune

Medioevo ad Assisi con il Mercatino di San Rufino in piazza del Comune. Cuore di medioevo in piazza del comune. La Compagnia Balestrieri Assisi, nella settimana dedicata al tradizionale Palio di san Rufino, ha promosso una due giorni di Mercatino in piazza e sotto la volta Pinta con una offerta rigorosamente medievale.

“40 bancarelle per riproporre a cittadini ed ospiti uno stralcio di vita antica, che rende unica la tradizione di Assisi- ha riferito con orgoglio il balestriere Guido Sensi- con artigiani locali e non, che rappresentano la parte più storica del mercato.”

In effetti, a percorrere la piazza davanti alle colonne del tempio di Minerva, riecheggiano straordinari suoni, che riportano alla Assisi che non c’è più: il “ramaio” ed il fabbro, in particolare, che hanno traslocato, per oggi e domani, in questa antica città le loro botteghe con manufatti che vengono anche creati al momento. “Batto il rame da bambino- ha spiegato il ramaiolo di Gualdo Cattaneo- e nei mercati umbri, e non solo, da decenni non ho concorrenti” .

Dal territorio di Narni un artigiano mette a ferro e fuoco metalli per confezionare coltelli, spade antiche, fioretti ed altre armi. Ma non mancano prodotti in cuoio, libri antichi, maschere, piccoli gioielli rigorosamente realizzati a mano, ceramiche e quant’altro che abbia il sapore del tempo.

In tante eccellenze spiccano anche i prodotti dell’intero comprensorio assisano, con miele, olio, formaggi, cipolle. A guardar bene, i biscotti medievali, frutto di una antichissima ricetta, non potevano che completare un così ricco mercato, di quelli che si vorrebbero non una volta l’anno, ma almeno negli appuntamenti di fiere e mercati tradizionali, così ormai solo di nome. “Sono giunti da tutta l’Italia- ha concluso Sensi- ed alcuni di loro hanno sfidato anche le strade che congiungono l’Umbria alle Marche, deviate e rese difficoltose dal terremoto che ha colpito quelle sfortunate genti. Li ringraziamo di cuore”.

Con queste piccole bancarelle si rievoca storicamente la fiera cittadina che si teneva nei giorni della festività del Patrono san Rufino. Antichi documenti, ora conservati nella biblioteca comunale di Città di Castello, citano questo mercato come evento significativo per la città di Assisi. E, quando calano le ombre della sera, la Festa in Assisi offerta dalla Compagnia Balestrieri si anima di giochi di fuoco, di danze, canti, rullii di tamburi che fanno della città di Francesco una autentica fucina di medioevo.

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