Movimento Mignani, Berellini: “Gli ultimi che arrivano primi”

L'allenatore Mignani e' fermo in un unico intento quello di creare una buona politica per un bene comune

Movimento Mignani, Berellini: "Gli ultimi che arrivano primi"
Francesco Mignani

Movimento Mignani, Berellini: “Gli ultimi che arrivano primi”

da Elisabetta Berellini, candidato consigliere comunale della lista Movimento Mignani – Scelgo Assisi
In questi giorni mi sono soffermata su diversi titoli di giornale che parlavano dell’incredibile storia del Leicester.

Una squadra che da ultima è arrivata prima e dove i primi da sempre, per una volta , si sono dovuti accontentare di un secondo posto. Da qui è venuto spontaneo fare l’accostamento con il Movimento Mignani – Scelgo Assisi  che i bookmaker  della politica danno per sfavorito, perché scarso di veri campioni.  In realtà non tutti hanno colto che, l’allenatore-tecnico Francesco Mignani , è riuscito a mettere in piedi una squadra di giocatori , diciassette donne e quindici uomini, che hanno deciso insieme  di cambiare approccio alla politica del nostro territorio.

L’allenatore non ha mai pensato di fare l’impossibile ma ha puntato sulle capacità di ogni singolo giocatore e da questo ha creato un gioco di squadra. Pian piano lo schema di gioco si è allargato e si è deciso di incontrare i tifosi, fonte di energia di ogni buona squadra e in questo caso abbiamo incontrato i cittadini coloro che sono i veri osservatori della realtà territoriale.

Da mesi si è  intrapreso un cammino di ascolto verso la comunità nel corso del quale si sono accolte idee, per trasformarle in progetti e servizi a favore dei cittadini, si sono individuati punti di criticità del territorio, sottolineando sempre che il principale scopo del proprio progetto politico non è quello di vedere il passato solo come qualcosa di creato inutilmente  ma quello  di migliorare o mantenere in buono stato ciò che è esistente.

L’allenatore Mignani e’ fermo in un unico intento quello di  creare una buona politica per un bene comune.  La squadra si è impegnata a lavorare per tavoli di lavoro tematici in modo che tutte le idee raccolte potessero calare nella nostra realtà con il principio della fattibilità e non con quello della promessa politica del momento. I giocatori della squadra Mignani hanno lavorato in sinergia tra loro e le idee nate sono andate a formare un puzzle  che pazientemente ha permesso che ogni tassello creasse lo schema di gioco: il programma.

Le squadre avversarie ci considerano troppo giovani per sostenere il governo di una città, altri ci accusano di sparlare dell’operatività degli altri perché non forti di una identità.

Noi possiamo solo rispondere che, questo è un momento in cui invece di concentrare tutto su una politica di “chiacchiera” , dobbiamo concentraci e  lavorare solo con uno scopo:  quello di pensare ad Assisi e ai suoi abitanti.

Non siamo forti di una età in campo politico ma siamo forti di competenze  che possono portare la nostra città e tutto il suo territorio a potenziare le  risorse, non abbiamo bisogno di denigrare  l’operatività delle altri componenti politiche che come noi stanno lavorando per il futuro del nostro territorio anzi abbiamo avuto  un confronto e un dialogo aperto perché riteniamo che ognuno di noi possa tracciare con il proprio bagaglio culturale, di idee, di forza una strada per arrivare alle buone prassi.

La favola del Leicester ci dovrebbe far riflettere sul fatto che se la  squadra ha un allenatore che crede nei propri giocatori, che li affianca ogni giorno come un  padre e tecnico non facendoli sentire un numero ma l’attaccante, il difensore, il portiere, il centrocampista dei propri ideali allora ognuno di noi parte già con un vantaggio: credere nel gioco e nella compattezza di squadra e questo è possibile solo se si ha un allenatore motivato da buoni principi.

Movimento Mignani

 

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