Movimento Mignani, Bettella: “Riflessione sulla domenica delle Palme”

"Fare ciò che ciascuno può nel grande e nel piccolo..."

Movimento Mignani, Bettella: “Riflessione sulla domenica delle Palme”

da Elsa Bettella – Movimento Mignani Scelgo Assisi
Se dovessimo interrogarci sul significato di questo giorno ciascuno di noi darebbe una risposta diversa. Pensavo a questo guardando la folla festante della quale facevo parte, avviarsi in processione su per la salita di San Rufino per arrivare in cattedrale con il ramo di ulivo.

Immagino che alcuni avrebbero risposto “che bello quando ci sono questi momenti dello stare insieme in una fede che ci accomuna” e ancora “inizia con la domenica della Palme la nostra riflessione sulla morte e sulla resurrezione” e anche “è arrivata la primavera ed è una gioia stare all’aria aperta”.

Io, che sono da pochi mesi in questo luogo, ho pensato “che privilegio essere qui ad Assisi in questo giorno e celebrare la domenica delle Palme con questa meravigliosa umanità: gruppi scout, confraternite, religiosi e laici in cammino, in cerca di scoperta o di riscoperta della fede o semplicemente di nutrimento per l’anima”.

Ad Assisi il miracolo può accadere. Può accadere di incontrare persone gentili che ti accolgono, di trovare sorrisi sinceri e gesti di fraternità.

Certo qui è tutto un inno al creato: il paesaggio, l’arte sedimentata nei secoli, l’armonia dell’ambiente e la spiritualità che aleggia nell’aria ma c’è qualcosa d’altro che ancora non riesco a definire e che sto cercando di scoprire giorno dopo giorno.

È qualcosa che ha a che fare con il senso dell’appartenenza, con l’attaccamento ai luoghi e alle tradizioni, con l’orgoglio di essere assisani. Ho condiviso il richiamo dell’omelia che richiamava alla coerenza tra l’aspettativa del pellegrino-viaggiatore su Assisi e quello che Assisi è veramente.

Credo che sia molto importante che ciascuno qui sia all’altezza della situazione, ovvero degli occhi del mondo puntati su questo luogo.

Significa, credo, trovare sempre un grande senso civico e una forte responsabilità verso il patrimonio che qui si offre a piene mani. Significa non scoraggiarsi per le difficoltà che si incontrano nel mantenere alto il nome di Assisi ma fare ciò che ciascuno può nel grande e nel piccolo (ho visto con i miei occhi un signore spolverare le pietre del muro di casa sua).

Ho sentito persone indignate per l’asfalto usato per riparare buchi al selciato di pietra del centro storico.

A Milano non se ne sarebbe accorto nessuno ma ad Assisi credenti e non credenti devono concentrarsi su ogni particolare pratico ed etico poiché qui ogni pietra emana bellezza e spiritualità ed ogni gesto richiama alla correttezza nei rapporti, fraternità e giustizia. È necessaria, credo, una religiosa laicità perché questo luogo riguarda il respiro dell’anima.

Movimento Mignani

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