Ospedale di Assisi, servizio dedicato al trattamento delle ferite difficili

Il nuovo centro, che dall’inizio dell’anno ha già preso in carico alcune decine di pazienti, è stato ufficialmente presentato il 26 gennaio presso il Palazzo del Monte Frumentario di Assisi

Ospedale di Assisi, servizio dedicato al trattamento delle ferite difficili

ASSISI – All’Ospedale di Assisi è entrato a regime il primo servizio interaziendale della regione interamente dedicato al trattamento delle ferite difficili, del piede diabetico e delle lesioni da pressione,  rivolto a malati provenienti da tutto il territorio regionale. Il nuovo centro, che dall’inizio dell’anno ha già preso in carico alcune decine di pazienti, è stato ufficialmente presentato il 26 gennaio presso il Palazzo del Monte Frumentario di Assisi in occasione del convegno sul “sistema di luce biofotonica” per la cura di piaghe e ferite difficili acute e croniche che ha richiamato relatori di spicco da tutta Italia. Erano presenti il sindaco di Assisi Stefania Proietti e inoltre l’Assessore regionale alla Salute Coesione sociale e al Welfare Luca Barberini e il Direttore Generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari.

Il nuovo servizio, è stato spiegato durante l’incontro, prevede un’attività ambulatoriale, il ricovero in day hospital e degenza ordinaria con sei posti letto dedicati in Chirurgia per l’attività operatoria, ed è gestito dai chirurghi plastici ricostruttivi della USL Umbria 1 in integrazione con una equipe multidisciplinare composta da diabetologo, infettivologo, chirurgo vascolare, chirurgo ortopedico, radiologo, internista ed altri specialisti. L’attività è supportata dall’utilizzo delle più moderne tecnologie.

Il percorso ospedaliero viene poi integrato con l’assistenza domiciliare realizzando in tal modo la completa presa in carico del paziente. L’obiettivo finale è quello di dare risposte integrate ed efficienti, ottimizzazione delle spese e riduzione dei ricoveri, in patologie che mostrano un progressivo aumento di incidenza soprattutto nella popolazione anziana e nei malati cronici e che attualmente non presentano una gestione omogenea ed efficiente nei vari distretti regionali.

Oltre al direttore sanitario dell’Ospedale di Assisi Gigliola Rosignoli, che ha illustrato i nuovi modelli organizzativi e gestionali attivati nell’ambito del percorso terapeutico dei pazienti con ferite difficili, sono intervenuti al convegno per la parte prettamente tecnica: Salvatore Aragona, responsabile del centro di medicina rigenerativa dell’Humanitas di Varese, Mauro Bacci, direttore del dipartimento di chirurgia dell’Università degli studi di Perugia, Franco Bassetto, direttore della clinica di chirurgia plastica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova, Marino Cordellini, direttore della struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva della Usl Umbria 1, Paola del Viscovo endocrinologa L.M.S Roma, Tommaso Fogacci, chirurgo senologo dell’Ospedale Franchini Sant’Arcangelo di Romagna, Giampaolo Monacelli, responsabile di chirurgia riparatrice traumatismi degli arti dell’Umberto I – Università La Sapienza di Roma, Luisa Regimenti e Lucilla Scapicchio della Klox Technologies Italia, Monica Torre dell’IRCCS Fondazione S. Lucia Roma.

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