Politica e dinamismo ad Assisi a tutto campo dopo dimissioni di Guarducci

La vita politica assisana descrive un’altra pagina di se stessa con accenti polemici

Politica e dinamismo ad Assisi a tutto campo dopo dimissioni di Guarducci

Politica e dinamismo ad Assisi a tutto campo dopo dimissioni di Guarducci

da Lorenzo Capezzali
Assisi sul web tra politica e strani destini accumunati da fatalità o percorsi necessari da seguire per il bene della collettività. Due ex assessori, Claudia Travicelli ed Eugenio Guarducci in un colpo quasi da biliardo hanno trovato la stessa sorte a distanza di tempo per uno strano gioco dell’intelleggibile e di quanto era nella dialettica interna della maggioranza. Un dettaglio, questo, che si presterebbe a spunti di commento mediatici peraltro già iniziati con “quaderni” digitali dello stesso assessore Travicelli che non ha tralasciato nulla di politico e morale nel suo “racconto” tra il passato e l’oggi riguardo i fatti amministrativi accaduti.

Insomma la vita politica assisana descrive un’altra pagina di se stessa con accenti polemici e analisi  disparate tra addetti ai lavori e l’opinione pubblica, social  e cittadini comuni che vedono ridipingere una coalizione di governo nata con precise prerogative di facoltà e di titolarità gestionale nei riguardi  per le loro cose. Un centro sinistra di supporto ad un programma ambizioso ed articolato con l’inserimento di colleghi adatti e pronti all’abbisogna.

C’era da far vedere al centro destra di non stare lì per caso per fatto politico!.Ora questa giunta ha lasciato indietro prima l’esponente Travicelli ed ora il titolare del turismo Guarducci, una linea di conduzione fondante del pacchetto di giunta di allora del sindaco Proietti ma il divenire eracliteo gioca i suoi propositi di movimento continuo anche nella politica. Evidentemente  qualcosa non avrebbe piu’ quadrato!. Per non parlare  delle sempre più insistenti voci sull’assessore Rota che non rimarrebbe  nelle simpatie degli avversati politici, Fratelli d’Italia e Lega Nord, e  di altri.  Quadro generale che si unisce alla urgente necessità di trovare un nuovo volto al ramo del turismo comunale dopo le dimissioni di Guarducci.

Commenta Luigino Ciotti, di @sinistra: “Non sappiamo se la scelta di Guarducci sia stata una scelta della sindaca che l’ha difeso, con grande tenacia, tanto a lungo o dei suoi sponsor politici PD di area Bocci alla quale il primo cittadino è legata come ha dimostrato, con tanto di foto, in campagna elettorale, ma certo è che non era particolarmente gradita agli altri sponsor, quelli religiosi. Poiché i risultati non sono stati positivi meglio gestire in proprio il tutto in vista delle europee del 2019 e delle regionali del 2020, ammesso che questa giunta continui a durare fino alla fine. Noi non siamo contrari agli investimenti nel settore culturale e turistico ed a fare anche “piccole rivoluzioni” ma il problema è quanto investirci, per fare che cosa e con quali metodi”.

 

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