Presepe nelle scuole ad Assisi, è giusto farlo o è giusto impedirlo

Perché impedire a studenti immigrati di religione cattolica o più in generale cristiana di festeggiare a scuola il nelle scuole

Presepe nelle scuole ad Assisi, è giusto farlo o è giusto impedirlo

Presepe nelle scuole ad Assisi, è giusto farlo o è giusto impedirlo

da Alessandro Cianetti
Avvicinandosi il Natale, in questi ultimi anni e anche in questi giorni, ho girovagato per la rete ho letto diversi pareri espressi da dirigenti scolastici sul problema fare o non fare il Presepe nelle scuole: È GIUSTO FARLO O NON VA FATTO PERCHE’, a detta di alcuni, offenderebbe gli alunni che provengono da famiglie non cattoliche? Da cattolico praticante e nonno di nipoti frequentanti la scuola pubblica, voglio portare su queste pagine di Facebook la mia modesta ma convinta opinione: fare il presepio a scuola fa bene a tutti gli studenti.

1)- Gli studenti immigrati di religione non cristiana sono rispettati di più se noi
Diamo loro l’opportunità di conoscere un pezzo della storia e della cultura dell’Italia dove vivono e di cui un domani potrebbero diventare cittadini italiani.

2)- Perché impedire a studenti immigrati di religione cattolica o più in generale cristiana di festeggiare a scuola il nelle scuole. D’altronde essi potrebbero arricchire la nostra cultura, ‘insegnandoci’ il modo in cui il Natale viene festeggiato nei loro Paesi d’origine.

3) È grave errore ‘tutelare’ la minoranza limitando i diritti della maggioranza. Vivere in una società multiculturale non comporta le necessità di rendere i bambini italiani ‘orfani’ della loro origine, privandoli della possibilità di conoscere un simbolo della storia religiosa, culturale, artistica, popolare italiana. Rispettare le diversità non significa negare le differenze ma imparare a farle convivere in armonia e rispetto.

4)-Natale è l’evento storico della nascita di Gesù che sta alla radice della nostra civiltà e negare di fare il presepio…. un atto violento come violento fu quello dei che sostituirono il Natale con la Festa della Luce.

5)- Fare il presepe in classe non obbliga nessun bambino di diventare cristiano. Il presepe è simbolo di amore e di accoglienza, segno di pace e di fratellanza universale, memoria del sorgere del cristianesimo, religione del nostro paese e fondamento dei valori universali propri di ogni essere umano: libertà, uguaglianza, pari dignità tra uomo e donna. Sono le basi su cui costruire una integrazione autentica, basata sul rispetto reciproco.

6) Ho sentito qualche dirigente scolastico e qualche insegnante sostenere che la scuola è laica e pertanto è necessario che mantenga integra la neutralità religiosa. Ma la neutralità religiosa offende tutti. La vera laicità include, non esclude, apre al confronto, non chiude fuori dalla porta culture, religioni, tradizioni ma ne valorizza le parti migliori.

7) Tolto il presepe, Natale rimane esclusivamente una festa del consumismo, fatta di regali e di abbuffate, priva di valori e di insegnamenti. È a questo che vogliamo educare gli studenti delle nostre scuole?

Se tali dirigenti scolastici vogliono togliere dalla scuola il presepe, cioè il riferimento alla nascita di Gesù, per logica conseguenza debbono impedire ogni riferimento a ricorrenze come il Ramadan o Halloween (è la contrazione di All Hallows Eve che significa ‘vigilia di Tutti i Santi’, la Festa di tutti i Santi); non dovrebbero dimenticare, sempre che lo sappiano, che lo stesso ‘laico’ Babbo Natale, che in molte scuole porta i doni ‘al posto’ di Gesù Bambino, in realtà è Santa Klaus, cioè San Nicola.

CONCLUSIONI:
Mi piacerebbe che cattolici e cristiani lettori di delle pagine di face book esprimessero il loro parere su questa mia riflessione e che si opponessero fermamente ai dirigenti scolastici e agli insegnanti che impediscono di fare il presepe dove i cattolici e i cristiani contemplano Colui che, spinto dall’amore per l’uomo, si è spogliato della gloria divina per farsi povero.
Mi piace terminare questa mia riflessione con le parole augurali di San Giovanni Paolo II.

La gioia de Natale giunga fino agli estremi confini dell’Universo. Buon Natale! (la foto che segue è del presepe di ceramica da me realizzato nel 2011 e donato ieri alle scuole elementari di Petrignano).

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1 Commento

  1. Presepe tuuta la vita.
    Siamo in Italia, oltre che ad Assisi. Mi sembra che un nostro illustre concittadino abbia inventato il Presepe….o San Francesco lo “tiriamo fuori” solo quando ci fa comodo?

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