Primo Consiglio, Proietti, cambiare il mondo a partire da Assisi

Proietti: "Assisi va vista come un unico, complesso ecosistema, vivo non statico"

Sete di Pace ad Assisi, il Sindaco Proietti ringrazia

Primo Consiglio, Proietti, cambiare il mondo a partire da Assisi. Signore e signori consiglieri ed Assessori, cittadine e cittadini di Assisi, vorrei anzitutto ringraziare tutte le autorità presenti, le istituzioni locali e gli Uffici Comunali, nonché quanti ci stanno seguendo.
Il mio ringraziamento sentito e sincero a ciascuno degli Amministratori che hanno ricoperto i ruoli e gli incarichi che ora sono affidati a noi per i prossimi cinque anni.

Questo è il luogo del Consiglio: siamo consapevoli che nessuno di noi è detentore della verità assoluta, ma solo nel consiglio, inteso come metodo costante di confronto, si può ambire alla vera sapienza. Questo è dunque il luogo nel quale dialogheremo, portando ciascuno le nostre idee. Con un lavoro che sarà collegiale, e richiederà l’impegno di ciascuno di voi che sedete in quest’aula, al di là delle parti politiche, decideremo insieme per il bene di Assisi.

Molti gli spunti e le suggestioni provenienti da questi luoghi. La volta sopra di noi ritrae figure allegoriche della Scuola, della Beneficenza, del Lavoro e dell’Igiene, che lodano la Concordia in tempo di Giustizia e Libertà. L’iscrizione all’ingresso della Sala della Conciliazione, che ha preso questo nome in seguito alla firma dei Patti Lateranensi tra lo Stato italiano e la Santa Sede (11 febbraio 1929), invita chi varca quella soglia a mettere da parte l’interesse privato e prendere cura di quello pubblico.

Essere cittadini di Assisi rappresenta un privilegio immenso, un patrimonio enorme, un talento che non può restare nascosto, ma va condiviso.
Siamo nella città che ha dato i natali a Santa Chiara e a San Francesco, che hanno impresso la loro impronta su questa terra. La nostra città irradia nel mondo le qualità di un uomo e di una donna, santi conosciuti da tutti e in ogni tempo. Assisi ha ricchezze incommensurabili, in termini di persone, territori, storia, cultura, tradizioni, legami e positive contaminazioni con le realtà religiose, che se espresse in pienezza possono generare sviluppo, lavoro, bellezza, un nuovo rinascimento.

Assisi è un faro per le donne e gli uomini di ogni parte del mondo, di ogni estrazione, religione, pensiero. Assisi può diventare un laboratorio politico per un nuovo umanesimo, per nuove soluzioni di cura del creato, per nuovi percorsi di pace, per nuovi schemi di sviluppo umano sostenibile e integrale. Ha le dimensioni giuste per farlo! Giustamente contenute per poter sperimentare l’innovazione, enormemente grandi da poter lanciare messaggi a tutto il mondo.

Assisi non può venire meno al suo impegno come città della Pace, laddove unire le città permette di unire le nazioni, abbattere i muri e costruire ponti. Questa la strada per ricomporre l’unità della famiglia umana.

Come cittadini di Assisi, che tanto la amiamo e ne conosciamo tutte le potenzialità, a volte inespresse, che qui viviamo e investiamo il nostro tempo e le nostre forze, abbiamo deciso di non voltarci dall’altra parte. Con la nostra piattaforma civica aperta, con il nostro progetto civico e moderato abbiamo deciso di mettere a disposizione, in spirito di servizio, i nostri talenti e le nostre capacità.

La fiducia che gli elettori hanno riposto in noi e nel nostro progetto di rinnovamento ci ha reso Amministratori di questa città. Da questa fiducia dobbiamo ripartire in un processo di riavvicinamento alla Politica, nella quale le componenti del servizio, dell’ascolto, della trasparenza e della partecipazione diventino capisaldi dell’unica e solidale famiglia cittadina.

Ora, insieme, pensiamo la nostra Assisi in grande, guardando lontano e oltre l’efficientismo e la logica dell’emergenza, con una visione strategica che abbracci tutte le sensibilità e metta a frutto tutte le potenzialità.

Assisi è una città con e nel suo territorio, centro storico e frazioni dove non esistono periferie e nessuno deve rimanere indietro. Guardiamo avanti proiettando Assisi nel futuro con tutta la sua forza simbolica ed evocativa di città dove sono nati San Francesco e Santa Chiara, ma al contempo come città e territorio reale e vivo, fatto di persone, creatività, idee ed azioni.

Sforziamoci di vedere con sguardo sincero la realtà della città e del territorio: analizziamo la situazione esistente vedendo ciò che c’è, ma anche e soprattutto ciò che manca e che di nuovo potrebbe essere ideato e costruito.

Sforziamoci di giudicare in modo serio e imparziale quali idee e strategie si possono valutare, per migliorare il territorio e soprattutto la dignità e la vita delle persone che vi abitano, i cittadini, con speciale riguardo e primaria attenzione ai più fragili (i piccoli, i giovani in cerca di occupazione, coloro che hanno perso il lavoro, le famiglie in difficoltà, le persone con disabilità, i poveri del nostro territorio e coloro che arrivano qui perseguitati da paesi in guerra o ridotti alla fame dalla inequità globale) che vanno messi al centro di ogni programma politico che così si voglia chiamare.

E poi iniziamo ad agire, orientando le scelte al bene comune, e non all’utilitarismo: abbattendo i muri e costruendo ponti; risolvendo i problemi più urgenti a partire da quelli dei più fragili e senza trascurare i territori e le frazioni; potenziando le attività cittadine nel turismo, nella cultura, nella difesa dell’ambiente e del territorio, nella promozione del lavoro e innovazione sociale per tutti; esaltando l’anima di Assisi… se gli uomini vengono a visitarla dai più remoti angoli della terra lo fanno anche per ammirare i capolavori frutto del genio e della fede di Assisi, fiore della cristianità.

Assisi va vista come un unico, complesso ecosistema, vivo non statico.
Ecosistema fatto di luoghi: Assisi è l’immensità del suo centro storico, Assisi è la ricchezza delle sue frazioni, Assisi è la freschezza della sua montagna, Assisi è la vivacità della sua pianura.
Ecosistema fatto di territorio.
Ecosistema fatto di storia, cultura e tradizioni.
Ecosistema fatto di legami ed alleanze, tra la società civile e le comunità religiose.

Da questa analisi possono scaturire temi e priorità di intervento, perché si deve poi scendere nella concretezza. È riduttivo cercare soluzioni semplici a questioni complesse. Ma è ambizioso ed appassionante pensare a come ciascuno di noi possa contribuire con il proprio lavoro e le proprie idee a rendere ancora più bella e vivibile, ancora più degna ed accogliente, la nostra terra. E soprattutto pensare che soluzioni innovative, anche coraggiosamente rivoluzionarie, che vengano attuate nella nostra Assisi, possano avere una eco mondiale: ecco perché crediamo che a partire da Assisi, si possa cambiare il mondo!

Possiamo centrare alcuni percorsi, in un programma che abbia una visione non di breve, ma di medio termine – da 5 a 10 anni, per raggiungere insieme l’importante traguardo ASSISI 2026, ottocentenario del Transito di San Francesco d’Assisi – ponendo l’accento su alcune sfide con un programma ambizioso sul quale abbiamo il dovere morale di chiedere condivisione e partecipazione a un più largo numero di cittadini possibile.

È indispensabile coinvolgere in questo grande progetto tutte le istituzioni, quelle locali come quelle regionali, nazionali ed Europee, il mondo della scuola, l’Università, ma anche tutti i soggetti della società assisana, come le realtà religiose, la Diocesi, le famiglie francescane e i credenti di ogni fede; le associazioni, corpi intermedi che hanno reso in questi anni Assisi viva e se ne sono prese cura; il tessuto imprenditoriale ad ogni livello, il settore importantissimo dell’accoglienza turistica e ricettiva.

La sfida sarà, infatti, fare sinergia per rendere la nostra città più vivibile ed accogliente e il nostro territorio sempre più attrattivo nel rispetto della vocazione francescana e dell’anima di Assisi.

Il nostro progetto politico, come abbiamo sempre affermato in campagna elettorale, ripartirà mettendo le persone, in particolare i più fragili, al centro del programma amministrativo. Tra i primi segnali che vogliamo dare, l’attenzione alla sobrietà e alla trasparenza: da questa seduta i Consiglieri Comunali verranno convocati tramite Posta Elettronica Certificata, in luogo dell’invio del messo comunale. Ogni risparmio sarà dedicato ad azioni concrete per aumentare i servizi alle famiglie e per aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro. Le sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni saranno trasmesse in diretta streaming, senza costi aggiuntivi per il Comune, ma tramite organizzazione interna dei servizi, al fine di rendere il Comune la “casa di vetro” di tutti i cittadini. Attenzione continua ed incessante sarà posta ad ogni livello nel nostro territorio alla legalità, come ho dimostrato con gli atti di indirizzo che hanno portato alla revoca delle licenze dei noti esercizi commerciali.

Avremo modo nelle prossime sedute del Consiglio di dibattere le linee di mandato per il governo di Assisi fino al 2021. Auspico che si inauguri una stagione di dialogo franco e di confronto nell’interesse unico ed esclusivo di Assisi.

Il tema della cura del creato, che ha ispirato le mie scelte di vita e di lavoro, mi ha portato nel mondo fino alle Nazioni Unite per trovare soluzioni alla complessa crisi socio-ambientale, le cui direttrici richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura. Abbiamo creduto, e come noi tanti elettori, nella politica come vocazione, come impegno per la cura della casa comune che richiama la città e la nostra Terra.

La grandezza politica si mostra quando, in momenti difficili, si opera sulla base di grandi principi e pensando al bene comune a lungo termine. Abbiamo bisogno di una politica che pensi con una visione ampia, e che porti avanti un nuovo approccio integrale, includendo in un dialogo interdisciplinare i diversi aspetti della crisi.

La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose di amore verso gli altri e di servizio alla società.
Nel nostro mandato per Assisi ci impegneremo con ogni nostra energia per essere politici che abbiano a cuore la società, il popolo e la vita dei poveri! Allo spirito di servizio di una vera e propria vocazione ispirerò il mio mandato, garantendovi fin d’ora che ogni mia energia sarà spesa per Assisi, con tutto il coraggio e la forza di cui sarò capace. Perché di avere coraggio non ci si pente mai.

A tutti noi un augurio di buon lavoro. Grazie.

STEFANIA PROIETTI, Sindaco di Assisi

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