San Giuseppe, al convegno Assisi scopre tanti fratelli devoti

3° Convegno: “San Giuseppe, castissimo Sposo della Beata Vergine Maria” sala convegni Istituto Serafico 13 marzo 2016

San Giuseppe, al convegno Assisi scopre tanti fratelli devoti

Da Luigi Marini
Notevole affluenza di pubblico al di sopra delle aspettative, la sala strapiena. Dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale portati dal Consigliere Comunale Ivano Bocchini e dell’Istituto Serafico portati dal Presidente Avv. Francesca Di Maolo, il Convegno ha preso inizio con l’introduzione del Consigliere Comunale Luigi Marini, ideatore e organizzatore dell’evento, che ha presentato la figura di San Giuseppe come modello per l’uomo di oggi partendo dalla citazione dell’enciclica di papa Leone XIII “quamquam pluries” interamente dedicata al Santo.

Sempre Luigi Marini ha colto l’occasione per ricordare che il Convegno è al suo terzo appuntamento annuale, coincidente proprio in questo giorno 13 marzo con i 3 anni di pontificato di Papa Francesco.

La relatrice Suor Daniela Del Gaudio della Congregazione delle Suore Francescane Immacolatine, ha sviluppato la relazione su “San Giuseppe segno dell’amore misericordioso di Dio con il mondo” evidenziando come il nostro Santo può a pieno titolo definirsi “icona della misericordia di Dio”.

Il tema si è sviluppato partendo dall’etimologia ebraica della parola “misericordia” che contiene in sé due accezioni: una valenza femminile per cui misericordia che sta a significare “amore viscerale”. Nella bibbia le viscere sono considerate la sede dei sentimenti e sono identificati dall’utero. In questo senso si parla di quell’amore che ti ha nutrito e portato in grembo, dunque amore generativo come quello di una mamma.

La seconda valenza di misericordia si declina come amore maschile, un amore connotato dalla fedeltà, l’amore di Dio che custodisce il suo popolo, lo sostiene ed interviene a difenderlo nei momenti di difficoltà. Ecco che in questo senso si definisce S. Giuseppe come icona di misericordia nel suo duplice significato: misericordia che genera ed ama e misericordia come amore che è fedele, che protegge e che perdona.

Il secondo relatore, Fra Antonio M. Petrosino dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali ha illustrato il tema di “San Giuseppe, un padre coraggioso in ascolto della volontà di Dio”.
Il cuore della relazione si è concentrato sul “silenzio” di San Giuseppe del quale, i Vangeli, non riportano nemmeno una parola da Lui pronunciata: in presenza di Maria e di Gesù, come pure in altre circostanze concernenti il suo nucleo familiare, egli tace, rimane in silenzio. Tale atteggiamento non deve però essere frainteso perché Giuseppe è colui che parla con la sua presenza e con il suo agire in totale conformità alla volotà di Dio. Suscita anche grande emozione sapere che il Figlio di Dio, per divenire pienamente uomo come noi, ha avuto bisogno di una mamma e di un papà, ossia del grembo di una donna e della sua tenerezza e del coraggio di un uomo e del suo affetto.

A conclusione del Convegno sua Eccellenza Mons. Domenico Sorrentino, vescovo della diocesi, è intervenuto confidando che la figura di San Giuseppe gli è particolarmente cara in quanto è stato ordinato Vescovo proprio il 19 Marzo e che quest’anno ricorrono 15 anni dalla sua ordinazione vescovile.

A tal proposito Mons. Sorrentino ha rammentato il discorso che gli fece in tale occasione S. Giovanni Paolo II, allora Papa, il quale gli ricordò che un vescovo, nella sua Chiesa, deve svolgere un po’ la parte di San Giuseppe: deve essere il custode del popolo di Dio che deve crescere come Gesù e che il popolo di Dio è Gesù che cresce il lui.

Il Consigliere Luigi Marini ha chiuso l’evento ringraziando di cuore tutti i pervenuti e dando appuntamento al prossimo appuntamento già fissato per il 12 marzo 2017.

San Giuseppe

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