Sentiero di Francesco 2016, si chiude a Gubbio, arrivati i circa 300 pellegrini

Premio riconciliazione alla Cittadella di Rondine

Sentiero di Francesco 2016, si chiude a Gubbio, arrivati i circa 300 pellegrini. Sono arrivati intorno alle ore 16 di oggi pomeriggio al Parco della Riconciliazione i circa 300 pellegrini che hanno partecipato alla terza ed ultima giornata del pellegrinaggio a piedi Assisi-Gubbio “Il Sentiero di Francesco”. Accolti da una giornata stupenda, i partecipanti al cammino si sono ricompattati e poi hanno percorso le ultime centinaia di metri per raggiungere la Chiesa della Vittorina a Gubbio, il luogo dove la tradizione colloca l’incontro tra san Francesco e il Lupo. Ad accogliere i camminatori, oltre a molti cittadini eugubini, c’erano autorità civili e militari, insieme al gonfalone della Regione dell’Umbria e ai gonfaloni dei comuni attraversati dalla “Via di Francesco”, con i sindaci Stefania Proietti (Assisi), Filippo Stirati (Gubbio), l’Assessore Claudia Travicelli del comune di Assisi, il consigliere regionale Andrea Smacchi e i rappresentanti del comune di Valfabbrica che hanno voluto compiere a piedi l’ultimo tratto del percorso. Era presente anche il vescovo monsignor Mario Ceccobelli che ha fatto tutto il sentiero e oggi festeggia il suoi 50 anni di sacerdozio.

La “Marcia della pace alimentare” apre la giornata conclusiva. La mattinata dell’ultimo giorno di cammino si era aperta presso l’abbazia di Vallingegno con l’iniziativa promossa dal Centro studi sulla nutrizione umana, coordinato dal medico Guido Monacelli. La “Marcia per la pace alimentare” per il terzo anno si è voluta affiancare al pellegrinaggio Assisi-Gubbio e in apertura della giornata conclusiva ha posto l’accento sul tema del “lupo” della malnutrizione e delle patologie nutrizionali. Due piaghe che toccano il mondo intero e lo dividono in paesi poveri tormentati ancora oggi dalla mancanza di cibo, da una parte, e nei paesi sviluppati dove – al contrario – i più vari disturbi alimentari sono tra le principali malattie da combattere. Un momento di dialogo e di riflessione al quale hanno partecipato il presidente nazionale dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), Antonio Caretto, i presidenti regionali Adi del Friuli Venezia Giulia, Situlin, e della Lombardia, Petroni, il presidente della onlus “In missione con noi”, Massimo De Matteis, il direttore generale della Usl Umbria 1, Andrea Casciari.

Sentiero 2016: i momenti conclusivi. L’ottava edizione de “Il Sentiero di Francesco” si chiude stasera con altri tre momenti dedicati ai pellegrini, che anche quest’anno sono arrivati da tutta Italia, con un trenta per cento in più di iscrizioni rispetto al 2015. Alle ore 18, attraversano la Porta Santa presso la Chiesa di San Francesco, dove poi mons. Mario Ceccobelli celebra la messa conclusiva del pellegrinaggio, nel giorno del 50esimo anniversario della sua consacrazione sacerdotale. La festa al Vescovo di Gubbio continua nel Chiostro della Pace, con la cena e la serata conclusiva del Sentiero 2016.

Il premio “Lupo di Gubbio” alla Cittadella della Pace di Rondine: In questo anno giubilare della Misericordia, l’ottava edizione del pellegrinaggio Assisi-Gubbio era accompagnata dal tema della “riconciliazione con i fratelli”. Per questo il premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione viene assegnato quest’anno a Rondine, la “Cittadella della Pace” che sorge sulle colline di Arezzo. E’ una Onlus che svolge un ruolo attivo nella promozione della cultura del dialogo e della pace, tramite l’esperienza concreta dello Studentato internazionale. Nel borgo medievale di Rondine (Arezzo) convivono studenti provenienti da paesi in conflitto dei Balcani, del Caucaso, del Medio Oriente e dell’Africa e sperimentano una vita di convivenza, di formazione e di studio. I giovani del progetto, una volta completato il ciclo di studi (corso di laurea o master), rientrano nel paese di origine per testimoniare, nei luoghi del proprio impegno professionale e civile, la concreta possibilità del dialogo e della pacifica convivenza.
L’insieme delle attività artistiche, culturali e spirituali che si promuovono nella Cittadella, intrecciate al percorso formativo dei giovani dello Studentato Internazionale, fanno di Rondine una permanente “Scuola Europea della Pace”, aperta a tutti e articolata in forme e tempi diversi per permettere la massima partecipazione.

Cos’è “Il Sentiero di Francesco”. Tre giorni sui passi di Francesco ripercorrendo a piedi l’itinerario tra Assisi, Valfabbrica e Gubbio compiuto dal Santo nell’inverno tra il 1206 e il 1207, dopo la scelta radicale espressa con la “spoliazione” e la rinuncia all’autorità paterna: è ciò che i pellegrini del “Sentiero di Francesco” hanno potuto sperimentare di persona dal primo al tre settembre 2016.

Giunto all’ottava edizione, il pellegrinaggio è un itinerario insieme geografico e interiore, da compiersi passo dopo passo, che nasce sia per riappropriarsi di una perduta, salutare “lentezza”, essenziale per vivere un’esperienza di spiritualità e vicinanza al creato, sia per misurarsi da vicino con l’esperienza di Francesco di Assisi, il Santo simbolo dell’amore e del rispetto per ogni creatura a cui si ispira il nuovo Pontefice. Il pellegrinaggio copre una distanza di circa 50 chilometri ed è suddiviso in tre tappe, secondo una formula ormai consolidata nel tempo. “Il Sentiero di Francesco” è promosso dalle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Gubbio, d’intesa con le famiglie francescane e con il sostegno della Regione Umbria, delle amministrazioni comunali di Gubbio, Assisi e Valfabbrica.

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«Abbiamo potuto salutare e fare gli auguri al vescovo monsignor Mario Ceccobelli che ha fatto tutto il sentiero, passo dopo passo.  Lo ha detto il sindaco di Assisi, Stefania Proietti. Il vescovo è partito il primo settembre alle 8 dal Vescovado di Assisi, dopo la firma del protocollo di intesa tra i tre comuni (Assisi, Gubbio e Valfabbrica).

Il vescovo oggi festeggia il 50esimo anniversario del suo sacerdozio – ha aggiunto Proietti. Gli abbiamo donato una formella con il volto di San Francesco e il vescovo prendendola in mano ha risposto dicendo: ‘Oggi è accaduto quello che si è verificato 8 secoli fa,  San Francesco di Assisi è venuto a Gubbio’.

E’ stato un momento molto bello – ha sottolineato il primo cittadino – perché è la prima volta che il sindaco di Assisi, faceva un tratto del sentiero Francescano prima di arrivare alla città di Gubbio, in segno di fraterna amicizia, di rinnovata sinergia, grazie anche al protocollo di intesa dei tre comuni che procederanno insieme per valorizzare il sentiero Francescano (46 chilometri) Assisi Gubbio, passando per Valfabbrica. Ci saranno iniziative comuni – ha concluso – su valori intorno ai quali si impernia questo sentiero: custodia del Creato, nuovi stili di vita, sobrietà Francescana, accoglienza e pellegrinaggio. Luoghi uniti da comuni valori, le parole chiave di questo protocollo».

 

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