Serafico di Assisi, al via la campagna di informazione sul lascito solidale

SCEGLI DI NON MORIRE MAI, LA CAMPAGNA DELL’ISTITUTO SERAFICO DI ASSISI

Serafico di Assisi, al via la campagna di informazione sul lascito solidale

Serafico di Assisi, al via la campagna di informazione sul lascito solidale

ASSISI – Quali sono le idee e sensazioni che evocano il concetto di testamento solidale? Il lascito o testamento solidale è una forma moderna di dono con cui il singolo pensa al domani della collettività, un gesto gratuito e incondizionato nei confronti di persone in difficoltà anche dopo la morte. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e i media sull’importanza del lascito come strumento che permette di dare continuità all’attività dell’Istituto Serafico di Assisi per un numero sempre maggiore di persone con grandi disabilità, il centro di eccellenza specializzato nella riabilitazione di diverse forme di disabilità, lancia la campagna di informazione e sensibilizzazione “Scegli di non morire mai”, patrocinata dal Consiglio Nazionale del Notariato e presentata questo pomeriggio nel corso della tavola rotonda “Un lascito nel testamento: il futuro del verbo donare”, un momento di confronto per conoscere più da vicino le potenzialità di uno strumento ancora poco conosciuto dai nostri connazionali a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il Vescovo di Assisi Mons. Domenico Sorrentino, il notaio Marco Carbonari e lo psichiatra Sandro Elisei.

Secondo gli ultimi dati Censis, nell’ultimo anno sono stati 32 milioni gli Italiani che hanno fatto una donazione per sostenere una causa benefica. Non solo, dall’ultima Indagine GFK Eurisko realizzata per conto di Comitato Testamento Solidale, sta crescendo anche nel nostro Paese, la propensione degli Italiani a destinare una quota del proprio patrimonio ad un’associazione benefica inserendo un lascito nelle ultime volontà.

E si stima che nei prossimi anni, saranno circa 420.000 le famiglie italiane inseriranno nelle proprie volontà testamentarie un lascito[1] e il valore delle donazioni passerà dai 105 miliardi di euro rilevati nel 2009 ai 129 miliardi di euro previsti entro il 2030.

“Il lascito solidale è un dono nel testamento che ci permette di garantire continuità, anche quando noi non ci saremo più, alle tante attività che quotidianamente portiamo avanti per oltre un centinaio di persone con grandi disabilità di cui ci prendiamo cura  – ha dichiarato Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, presente all’incontro – C’è bisogno di far comprendere agli Italiani il vero valore del lascito solidale affinché sempre più persone continuino ad avvicinarsi a questa forma di donazione straordinaria.

Nel corso dell’evento, infatti, si è discusso non solo delle potenzialità del lascito solidale, straordinario strumento di donazione, ma si è parlato anche di dono, delle sue tante forme e interpretazioni.

La religione cattolica, ad esempio, riconosce il dono come un atto materiale e, allo stesso tempo, spirituale perché arricchisce l’anima sia del donatore che del ricevente. E’ il caso dei Re Magi che, con le loro offerte, rappresentano lo scambio perfetto: da una parte, il ringraziamento dell’umanità per la venuta in terra di Gesù e, dall’altra, l’accettazione di Dio per il legame stretto con l’uomo. “Il dono è la parola chiave che accompagna tutta la nostra vita, è quella parte di noi che viene offerta agli altri e che ci consente di intrecciare legami e relazioni, che racconta la nostra identità e la nostra capacità di amare e di stare al mondo. Il dono, quando è espressione di condivisione, amicizia e fraternità è sempre una via di felicità per noi e per gli altri” ha aggiunto il presidente del Serafico di Assisi.

PSICOLOGIA DEL DONO

L’atto di donare è un comportamento sociale, che si caratterizza per aspetti psicologici, regole sociali alla base delle relazioni interpersonali. La parola dono deriva dal verbo dare e si riferisce “a ciò che si da senza aspettarsi una ricompensa”. Il dono è il messaggio personale con cui un individuo manifesta a un’altra persona alcuni lati della propria personalità e implica gratuità del dare. Nell’offrire un regalo, si concentrano attese e aspettative emotive insieme. L’esperienza del dono e del donarsi, quindi, svolgono un ruolo importante nella vita di una persona che rimanda agli affetti e alla ricerca del senso della vita.

COS’È UN LASCITO SOLIDALE E COME SI FA?

Il lascito solidale è una donazione nel proprio testamento. Per questo, innanzitutto, è necessario redigere un testamento che può essere olografo, cioè scritto a mano con data e firma, che può essere conservato in casa dal testatore oppure affidato a una persona di fiducia o a un notaio; pubblico, vale a dire stilato dal notaio che riporta per iscritto le volontà in presenza di due testimoni; segreto, consegnato in una busta chiusa sigillata o da sigillare al notaio, con due testimoni e aperto solo a morte avvenuta. Una volta scelta la forma di testamento più adatta, si può dare disposizione in materia di lascito solidale.

Non tutti i beni possono essere donati in beneficenza: si può scegliere di donare somme di denaro, azioni, titoli d’investimento oppure altri beni mobili come un’opera d’arte, un gioiello o un mobile di valore, ma anche beni immobili come un appartamento o terreni o indicando il nome dell’organizzazione onlus come beneficiaria di una polizza vita. Mai come oggi c’è bisogno di tanta solidarietà, il lascito solidale è un importante strumento nelle mani di tutti noi. Il tema del lascito e del testamento è sempre un tema delicato per il donatore italiano. E’ vitale richiamarne le potenzialità nel promuovere in tre diverse direzioni un forte senso di responsabilità: verso sé stessi, esplicitando le proprie volontà; verso la propria famiglia, fornendo indicazioni su come utilizzare il proprio patrimonio e verso quelle cause che si sono seguite durante tutta la vita con sostegno e con slancio”, ha spiegato Stefano MalfattiDirettore Comunicazione e Raccolta Fondi dell’Istituto Serafico di Assisi, presente all’appuntamento in veste di moderatore.

SCEGLI DI NON MORIRE MAI, LA CAMPAGNA DELL’ISTITUTO SERAFICO DI ASSISI

Da oltre un secolo, il Serafico è un modello di eccellenza nel campo della riabilitazione, assistenza socio sanitaria per bambini e giovani con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali ed è impegnato a favorire il loro recupero e reinserimento sociale. Molte delle sue attività e progetti sono possibili grazie alle risorse provenienti dai lasciti solidali. Da qui la campagna “Scegli di non morire mai” promossa dall’Istituto Serafico di Assisi e patrocinata dal Consiglio Nazionale del Notariato, per aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sull’importanza di fare testamento e, in particolare, sulla possibilità di contribuire a migliorare il futuro di molte persone mediante un lascito solidale.

Per enti come il nostro Istituto il lascito è una risorsa significativa in quanto è grazie alla  generosità di molti che possiamo realizzare nuovi progetti, sostenere cure innovative o svolgere delle politiche di ammodernamento alla struttura.- spiega Stefano Malfatti –  Chi sceglie di destinare parte dei propri averi al nostro Istituto non sono solo persone che si sono avvicinate a noi per motivi personali ma sono anche persone che hanno modo di conoscere la nostra realtà, le attività e gli ambiti di intervento”. Fino a questo momento, grazie alla donazioni arrivate con la formula del lascito è stato possibile avviare I letti di Francesco, progetto che mette a disposizione di bambini con serie disabilità che scappano da Paesi in guerra o da situazioni di assoluto abbandono, due letti convenzionati con il Sistema Nazionale Sanitario e di poter usufruire dei servizi sanitari specializzati.

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