Shoah, Assisi, al Museo della Memoria testimonianze e documenti dei ‘Giusti’ che salvarono gli ebrei

Uno spazio importante è dedicato ovviamente anche a Luigi e Trento Brizi, i tipografici assisani

Shoah, Assisi, al Museo della Memoria testimonianze e documenti dei ‘Giusti’ che salvarono gli ebrei

Shoah, Assisi, al Museo della Memoria testimonianze e documenti dei ‘Giusti’ che salvarono gli ebrei ASSISI – Ad Assisi si è aperto ufficialmente oggi, giovedì 26 gennaio, con le visite guidate agli studenti delle scuole del territorio, il programma della giornata internazionale della Memoria del 27 gennaio che si protrarrà fino a lunedì 6 marzo, Giornata europea dei Giusti. Alunni della secondaria di primo grado della Frate Francesco hanno ascoltato con estremo interesse i racconti di Marina Rosati, ideatrice e curatrice del “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944” allestito nelle sale del primo piano della pinacoteca comunale di Palazzo Vallemani.

Una mostra unica in Umbria perché ripercorre, attraverso scritti, foto, documenti e oggetti, l’opera di salvezza portata a termine dalla rete clandestina che faceva capo al vescovo monsignor Placido Nicolini e al suo più stretto collaboratore don Aldo Brunacci. Nella città di Francesco trecento sono stati gli ebrei salvati grazie allo spirito di Accoglienza francescana e a testimonianza di ciò è anche l’elevato numero di ‘Giusti’ (cioè persone che si sono adoperate materialmente per salvare la vita agli ebrei mettendo a repentaglio la propria) che Assisi può vantare: 7 in tutto, in un totale in Umbria di 11. “Il ricordo di questa Giornata – ha detto Marina Rosati – non deve limitarsi all’aspetto celebrativo poiché ne risulterebbe riduttivo, ma deve servire da stimolo per ricordare, oltre gli orrori della Guerra, anche gli esempi positivi.

In un momento come il nostro – ha proseguito Rosati – in cui fanno più notizia fatti di cronaca, è bene evidenziare il bene per farne sprigionare l’effetto emulatore. E noi con le testimonianze raccolte in questa mostra è ciò che cerchiamo di fare: lanciare messaggi positivi di cui l’Assisi di quegli anni è ricca”. Si parla di Don Aldo Brunacci, dell’allora vescovo monsignor Giuseppe Placido Nicolini che tirò le fila dell’organizzazione clandestina che spontaneamente si era venuta a creare per portare in salvo tanti ebrei perseguitati, di Padre Rufino Niccacci, frate minore, padre guardiano del convento di San Damiano, del Podestà di Assisi Arnaldo Fortini, del colonnello tedesco Muller ricordato ancora oggi per il suo prodigarsi nel curare i malati e nel distribuire farmaci (Assisi era stata dichiarata città ospedaliera) anche a guerra terminata, degli ordini religiosi, del frate conventuale padre Michele Todde e tutti gli altri che si prodigarono per salvare la vita a tante persone, destinate altrimenti alla deportazione.

Uno spazio importante è dedicato ovviamente anche a Luigi e Trento Brizi, i tipografici assisani che stamparono i documenti falsi per gli ebrei nelle sale è possibile ammirare la macchina originale tipografica con cassettiere, taglierina e timbri. “Orgoglio per questo luogo della Memoria in Assisi, testimonianza dell’opera di tante persone che hanno rischiato la loro vita per il bene degli altri” è stato espresso da Federico Masciolini, consigliere provinciale di Perugia con delega all’Edilizia scolastica, nonché consigliere comunale di Assisi. Masciolini ha voluto sottolineare l’importanza simbolica del ricordo soprattutto in questo particolare momento storico in cui grandi potenze pensano di erigere muri di confine. “Il fatto che vengano ricordate queste gesta dei nostri concittadini e non solo, ma di chi si trovò ad operare in Assisi – ha concluso – assume oggi un significato ancora più marcato”. Le visite delle scuole al Museo proseguono anche domani (27 gennaio) con studenti sempre delle Media Frate Francesco, dell’istituto Alberghiero, del Liceo scientifico e del Properzio.

Anche per questa edizione è previsto il “viaggio alla scoperta dei luoghi della memoria” che si svolgerà domenica 29 gennaio e che quest’anno riguarderà la casa di Arnaldo Fortini, podestà al tempo della guerra che, pur avendo saputo della presenza di alcuni ebrei in città, non ne fece menzione con i tedeschi. Il ritrovo è alle 15 di fronte al cancello di casa Fortini (In via della Rocca). Durante la visita verranno mostrati e letti alcuni brani dell’archivio personale del grande statista assisano.

Il viaggio proseguirà con la visita alle suore tedesche di Santa Croce, uno dei monasteri di clausura dove vennero nascosti gli ebrei. Altro appuntamento è in calendario il 3 febbraio alle ore 16 nella sala della conciliazione del palazzo Comunale con il ricordo di don Aldo Brunacci, uno dei protagonisti della rete clandestina che salvò gli ebrei. A dieci anni dalla sua scomparsa verrà proiettata un’intervista inedita rilasciata dal sacerdote qualche anno prima di morire. L’ultimo appuntamento che chiude l’edizione 2017 si svolge come tradizione il 6 marzo, Giornata europea dei Giusti, con la visita al santuario della Spogliazione e al Giardino dei Giusti presso la Curia vescovile di Assisi.

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