Simone Pettirossi, bilancio asfittico e senza slancio

Beni culturali e artistici di Assisi, Pettirossi: "Un tesoro da valorizzare"

Simone Pettirossi, bilancio asfittico e senza slancio ad Assisi
Oggi chi può credere ancora alle promesse di questa maggioranza sulla piscina?

Il Bilancio di quest’anno è asfittico e senza slancio. Si tratta di un documento finanziario “pre-elettorale” senza un “guizzo” di idee o di proposte innovative. Di fatto, ancora una volta, non vengono valorizzate le enormi potenzialità della nostra città!!! La maggioranza ha litigato fino all’ultimo momento, con un’imbarazzante richiesta di sospensione durante la seduta consiliare, portando all’ultimo momento in aula un emendamento sulla piscina olimpionica che è “offensivo” per i cittadini di Assisi. Sono previste infatti risorse economiche incerte (legate a vendite di immobili comunali assolutamente improbabili) e ancora insuficienti.

#CAMBIAmoAssisi

Il problema peraltro è sul tappeto da molti anni e, nonostante le frequenti sollecitazioni da parte nostra e di diversi comitati spontanei, il centrodestra in cinque anni di tempo non è riuscito a risolvere un bel nulla!!! Questa è la verità.

Oggi chi può credere ancora alle promesse di questa maggioranza sulla piscina? Nessuno. Questi amministratori comunali al capolinea concludono il mandato in modo pessimo, lasciando ad Assisi gravi ferite, dai palazzoni scheletrici del PUC di Santa Maria degli Angeli alla piscina olimpionica chiusa. Deprimente poi è il “rapporto” tra il livello di pressione fiscale e il livello dei servizi pubblici offerti nel nostro territorio!!! Le famiglie e le imprese continuano a pagare tasse, pro capite, tra le più alte dell’Umbria, ma i servizi offerti sono scarsi. Come denunciamo da tempo infatti: non c’è una asilo nido comunale, non c’è un cinema, non ci sono mezzi di trasporto adeguati (per collegare ad esempio le frazioni), non c’è un’adeguata manutenzione delle strade e delle aree verdi, non c’è una efficiente illuminazione (visti i tanti casi di strade al buio lamentati dai cittadini), non ci sono ancora servizi essenziali (acqua e metano) in troppe zone del territorio comunale, non ci sono luoghi di aggregazione sociale.

Per ottenere un cambio di rotta del genere c’è bisogno anche di nuovi amministratori comunali, capaci, competenti, motivati, che siano in grado di cambiare davvero puntando sull’offerta culturale di qualità, sui servizi innovativi ad alto tasso tecnologico, su forme spinte di e-government e di e-democracy, sulla creazione di nuovi prodotti turistici, sullo sviluppo delle energie rinnovabili, sulla mobilità ecologica, sull’accessibilità, sulla valorizzazione delle produzioni locali e dell’artigianato, sulla promozione delle peculiarità storiche, artistiche, ambientali, eno-gastronomiche del nostro territorio, sull’attivazione di progetti ambiziosi fondati su partnership pubblico-private internazionali.

Un’amministrazione comunale attenta, inoltre, di fronte a difficoltà gestionali come quella dell’aeroporto San Francesco dovrebbe intervenire con forza e promuovere un tavolo di confronto con la Regione, per la salvaguardia e il rilancio di una infrastruttura strategica per la nostra città. Nel nostro comune si potrebbe fare davvero di più!!! Ma ci vorrebbe una “visione” di ampio respiro e la “capacità” di immaginare il futuro.

Guardiamo quello che già fanno i comuni più dinamici d’Europa e del Mondo. Una città come la nostra, patrimonio dell’umanità, ha potenzialità enormi ed è assurdo che non investa decisamente su un nuovo modello di sviluppo, partecipato, innovativo, sostenibile. Questo migliorerebbe notevolmente la qualità della vita dei residenti e il livello dell’accoglienza di visitatori e turisti. Le proposte possono essere tantissime.

Ne lanciamo tre.

1) Attingere alle risorse europee Per fare solo un esempio, il Programma Horizon 2020 prevede una dotazione complessiva di risorse di 15 miliardi di euro, finalizzate a “rilanciare la crescita e l’innovazione urbana”, a sviluppare “città sostenibili” e “smart”, ad applicare le nuove tecnologie al miglioramento del settore pubblico… Perché il Comune di Assisi, con la sua vocazione internazionale non è stato in grado di partecipare a nessuno di questi bandi? Non è accettabile che un territorio come il nostro non riesca a cogliere occasioni del genere!!!

2) Modernizzare la macchina burocratica rendendola più efficiente Se ne parla da anni ma ci sono ancora troppe inefficienze: consulenze esterne, incarichi senza senso, scelte opache, spese inutili. Bisogna rendere più efficienti i processi interni del Comune, con una vera “reingegnerizzazione” organizzativa, valorizzando le competenze del personale e premiando veramente l’innovazione e il merito.

3) Puntare su uno modello di sviluppo economico fondato su cultura, ambiente, qualità, innovazione Ad Assisi dobbiamo “alzare l’asticella” degli obiettivi e “coniugare il passato col futuro”. Basta con la logica di una insensata cementificazione, di cui il PUC di Santa Maria degli Angeli è il lascito più evidente e deprimente.Creiamo un polo d’eccellenza nella formazione digitale e dotiamo il nostro territorio di infrastrutture tecnologiche all’avanguardia. Valorizziamo e sviluppiamo, poi, l’eccellenza formativa, superiore e universitaria, in ambiti strategici per la nostra città: turismo, enogastronomia, natura, cultura, arte, artigianato, pace. Il nostro comune può diventare davvero più #bello, più #dinamico, più #verde, più #divertente, più #smart. Basta volerlo. #CAMBIAmoAssisi

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