Umbria Jazz, Assisi e Solidarietà, quarantuno mila euro di incasso

Il bilancio in una nota del vicepresidente della fondazione Umbria Jazz, Stefano Mazzoni

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Umbria Jazz, Assisi e Solidarietà, quarantuno mila euro di incasso. “Quarantuno mila euro di incasso e oltre millecento spettatori, complessivamente, agli eventi del Lyrick e di San Rufino, oltre naturalmente a quelli che hanno partecipato alle street parade dei Funk Off nel centro storico di Assisi e di Norcia. Nei prossimi giorni sarà possibile definire le spese, che sono state compresse al minimo grazie alla disponibilità di molti che hanno prestato i loro servizi gratuitamente, ed il contributo degli sponsor, che speriamo possa coprire i costi non comprimibili.

Al di là dei numeri, Jazz e (E’) Solidarietà, la più grande manifestazione organizzata da UJ in Umbria da molti anni al di fuori dei festival a Perugia e Orvieto, è stata un successo, non solo per il risultato artistico e finanziario, ma prima di tutto per aver tenuto accesi i riflettori sui disagi di tante persone e sulla necessità di tornare al più presto ad una dimensione di normalità.

Siamo felici che il jazz italiano abbia risposto con entusiasmo, dimostrando nello stesso tempo una grande sensibilità ed un forte attaccamento al festival, frutto evidentemente di una lunga frequentazione che in oltre 40 anni ha contribuito a far crescere anche a livello internazionale tanti musicisti. Abbiamo visto, sul palco, una voglia di suonare e di esserci che ci ha emozionato. Grazie a tutti per aver mostrato quanto grande puo’ essere il cuore della musica. Grazie anche a chi ha comprato i biglietti e ad Assisi nel suo complesso: istituzioni (Regione e Comune di Assisi) soggetti economici ed imprenditoriali del territorio, Pro loco. C’è stato un impegno importante, in termini di lavoro e di risorse (basta pensare alle degustazioni di piatti tipici al Lyrick ed in centro) ed una partecipazione corale che non si riscontrano spesso. Una esperienza su cui riflettere.

Grazie a tutti coloro che in Umbria Jazz hanno realizzato un piccolo grande festival in un mese e partendo dal nulla, ed alla stampa che ci ha sostenuto, rispondendo al nostro appello. Non un euro è stato speso in comunicazione. Infine, non è possibile non sottolineare con orgoglio che Assisi e’ stata una tappa importante del “viaggio” musicale di Umbria Jazz in questo 2016. Perugia-Assisi-Cina-Tokyo-Orvieto. Arrivederci a tra poco per parlare del futuro”.

LA PRESIDENTE MARINI: DALL’UMBRIA UN MESSAGGIO DI OTTIMISMO: “L’Umbria e Umbria Jazz – è il pensiero della presidente della Regione, Catiuscia Marini – ci sono sempre, quando si deve rispondere ad una richiesta di solidarietà. La manifestazione di Assisi ha dimostrato come sia possibile mettere insieme le sensibilità e l’impegno di più soggetti per dare un contributo, che in questo caso non è stato solo economico. Ringrazio Assisi ed il suo sindaco per aver ospitato al meglio e con grande concretezza questo festival, che si è dimostrato grande per il suo livello musicale e per il messaggio che ha veicolato. Un segno positivo di speranza e ottimismo di una comunità che non cede e si rimbocca le maniche”.

IL SINDACO PROIETTI: LA SOLIDARIETA’ AIUTA A RINASCERE: “Noi cittadini di Assisi – ha detto ieri il sindaco, Stefania Proietti, salutando il pubblico di San Rufino – non spegniamo i riflettori sul dramma dei terremotati. Non li lasceremo soli! Sappiamo bene cosa significa perché abbiamo vissuto 19 anni fa questa esperienza, e vedere tanta solidarietà attorno a noi ci ha aiutato a rinascere. Umbria Jazz ad Assisi è stata una bellissima esperienza, nata dalla sinergia di tanti soggetti diversi che per la prima volta si sono ritrovati insieme per dare una mano: Regione, Comune di Assisi, Fondazione Umbria Jazz, operatori economici, associazionismo. È straordinario che questa sinergia sia stata rivolta ad una iniziativa di solidarietà. Grazie a coloro che hanno offerto il loro contributo, i gesti di gioiosa solidarietà che abbiamo visto in questi giorni sono segno di speranza”.

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