Universo Assisi, Giulio Franceschini, questa è la città che vogliamo

Il nostro più grande successo in questi giorni è stato quello di aver messo a confronto mondi e culture differenti

Universo Assisi, Giulio Franceschini, questa è la città che vogliamo

Universo Assisi, Giulio Franceschini, questa è la città che vogliamo

da Giulio Franceschini
ASSISI – come Presidente della Fondazione Internazionale Assisi permettetemi di esprimere a caldo un commento su questo 1° Festival  di Universo Assisi conclusosi inella suggestiva cornice della piazza  di S. Rufino con un gran finale di musica e balletti al pari delle serate conclusive degli altri più noti e datati Festival Umbri.

Tra le note del virtuosismo di Keith Jarret, la voce graffiante di Patty Smith e la bravura degli artisti della compagnia dell’Aterballetto, si sono riversati gli applausi sinceri di una folla immensa di spettatori, turisti e curiosi che hanno salutato con soddisfazione e larghi consensi la conclusione di questa quattro giorni che ha visto la nostra città teatro di eventi, performance, dibattiti,   musica e spettacolo.

Questa è l’Assisi che vogliamo: moderna, dinamica, provocatoria, ironica, contemporanea, multidisciplinare,  affollata di gente multilingue per le strade, nei bar, negli alberghi e ristoranti, che si è mossa in questi giorni dalla vetta del Subasio all’Orto degli Aghi, dal Mortaro  al ponte di S. Croce, da Palazzo Vallemanni e Palazzo Bartocci Fontana al Bosco di San Francesco, dalla volta Pinta al tempio di Minerva dove i più grandi architetti e pensatori oggi viventi ( Koolhaas, Natalini, Toraldo, Frassinelli, Obrist, Boeri) si sono ritrovati a dibattere su un’architettura a misura d’uomo, consapevoli delle nostre origini romane, medievali, giottesche ma pronti a “progettarci”  nel futuro, nella città ideale dove far crescere in un mondo migliore le generazioni del domani. Assisi, non solo storia, tradizioni, archeologia, ma soprattutto futuro e innovazioni culturali!

Questa è l’immagine di Assisi che volevamo vedere, immersa nelle bellezze e testimonianze del suo passato e proiettata a diventare città cosmopolita, come Milano, Roma, Venezia, Firenze,  Pienza … salotto e punto di incontro di artisti, poeti, filosofi, attori, musicisti  come i  due premi oscar, Piovani e Martinov, orgogliosamente ospitati in questa movimentata kermesse.

Questa è l’Assisi che amiamo, della rinascita, protagonista assoluta nel circuito culturale internazionale, che ha voluto dimenticare le tristezze e la crisi post terremoto per risorgere con un’immagine nuova, viva, giovane e tornare al centro dell’attenzione con un  Festival in secret places che ha fatto riscoprire  i suoi luoghi magici più nascosti, sorprendenti e inusuali  grazie anche ai tour guidati, organizzati in questi giorni nei vicoli e posti più suggestivi della città serafica.

Anziché disperdere energie in piccoli eventi distribuiti nel corso dell’anno, la Fondazione Assisi  ha voluto concentrarsi in un progetto innovativo, contemporaneo, che si distaccasse dagli altri eventi francescani o calendimaggeschi,  e creare un appuntamento annuale che,  grazie alla guida del suo direttore artistico Joseph Grima  ed alla collaborazione di noti personaggi  ed intellettuali umbri  come Enrico Sciamanna, Paolo Ansideri, Fulvia Angeletti, Lucia Fiumi, Lorenzo Chiucchù, Gianluca Liberali, Ramberto Giammarughi ….  riportasse Assisi al centro di movimenti culturali ed artistici di primo livello. Stiamo muovendo i primi passi! Non volevamo e non abbiamo avuto la presunzione di  mettere in ombra le tante attività assisane oggi esistenti. Desideravamo però crearci un nostro spazio, una nostra identità culturale presentandoci all’attenzione del pubblico con personaggi di fama internazionale e con spettacoli di notevole risonanza che richiamassero la vivace partecipazione popolare.

Un grazie ad Eugenio Guarducci per aver avuto l’dea di portare qualcosa di nuovo e di contemporaneo ad Assisi. Un grazie al Sindaco Stefania Proietti che ha creduto in noi e nel nostro progetto fin dall’inizio. Con grande convinzione ci siamo messi al lavoro   e nonostante alcune iniziali critiche prevedibili, siamo andati dritti alla meta incoraggiati  dai consensi ed emozionandoci fino alle lacrime durante certi spettacoli e nelle suggestive location mai utilizzate prima come il Mortaro grande dove si è cercato di fondere con originalità i concetti di musica e natura.

Grandi esibizioni con il maestro Ramberto Giammarughi e il DJ Ralf per la musica sperimentale, con il concerto teatrale di Nicola Piovani, con la vivacità e l’allegria dell’Orchestra di Piazza Vittorio, con le coreografie e la forza propulsiva dell’AterBalletto, con la musica e la spiritualità di Martinov, con le performance di attori ed artisti che hanno affascinato il pubblico. Dopo tanto successo siamo e resteremo ottimisti e propositivi, le critiche ci aiuteranno ad impegnarci di più e ad organizzare al meglio la prossima edizione 2018  affinché  Assisi diventi, ancora una volta, centro culturale e fucina di emozioni e ricordi indelebili perché chi sa emozionare ed arrivare dritto al cuore sa anche che queste esperienze rimarranno impresse nella nostra mente al di sopra di ogni qualsivoglia sterile critica, perché “ solo chi ama crea”!

Il nostro più grande successo in questi giorni, misurato con l’allegria e la soddisfazione dei partecipanti,  è stato quello di aver messo a confronto mondi e culture differenti, pianoforte e musica elettronica, tecno e natura incontaminata, architetti dell’avanguardia del “68 e professionisti  del XXII° secolo, poesia e filosofia, teatro e danza, divertimento e percorsi fantastici per i bambini con un pubblico attento, divertito e commosso al quale abbiamo regalato forti EMOZIONI con le varie discipline scelte per soddisfare ogni singola passione: teatro, musica, animazione, architettura, danza, musica sperimentale…

La riuscita indiscussa di questa proposta artistico-culturale sarà la scintilla per nuovi progetti che, con maggior impegno e tempo organizzativo, convergeranno nella prossima edizione, con l’unico scopo di far tornare turisti ed appassionati ad Assisi e promuovere il bene e lo sviluppo di questa città meravigliosa dalle mille risorse, straordinario souvenir d’Italie.

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