UniversoAssisi, incassato il successo si guarda al 2018

Il Sindaco Proietti, un passaggio culturale di enorme importanza per Assisi

UniversoAssisi, incassato il successo si guarda al 2018

UniversoAssisi, incassato il successo si guarda al 2018

PERUGIA – Centocinquanta i protagonisti che hanno interpretato i “Secret Places” di Assisi, quarantaquattro eventi, novemila le presenze stimate, cinquantaduemila interazioni con i post lanciati sulla pagina Facebook dedicata all’evento. Tutto in meno di cento ore. Questi alcuni dei numeri dell’edizione numero uno di UniversoAssisi, il festival andato in scena dal 20 al 23 luglio nei luoghi “segreti” della città di Assisi. Quattro giornate con le arti performative dalla dirompente portata contemporanea, che attraverso la musica, la danza, l’architettura, la filosofia, la poesia, il cinema d’animazione d’autore con i migliori cortometraggi da tutto il mondo, hanno mostrato al pubblico, soprattutto fatto vivere, gli spazi meno noti ma affascinanti del territorio assisiate, quelli che abitualmente umbri e turisti intravedono solo di passaggio.

A catalizzare tanti spettatori è stato di sicuro il cartellone d’eccellenza messo a punto dal direttore artistico della manifestazione, Joseph Grima, che si è avvalso della preziosa collaborazione di alcune tra le più vivaci energie culturali locali: per la sezione Poesia e Letteratura, Paolo Ansideri e Enrico Sciamanna (Oicos – Riflessioni), Lorenzio Chiuchiu (Accademia Lingua Italiana – Assisi); per la sezione Teatro, Fulvia Angeletti (Piccolo Teatro degli Instabili); per gli spettacoli, Lucia Fiumi e Gianluca Liberali (Musica Eventi d’Autore). Un format culturale innovativo che ha già lasciato il segno di un esordio ben oltre ogni più rosea aspettativa. E non solo per i concerti di musica sperimentale sul Monte Subasio, da quello tenuto agli Stazzi, “Lo Soffia il cielo”, con Ciammarughi e Dj Ralph (andato subito sold out) a quello dentro il Mortaro Grande, la dolina di forma ellittica, un cratere largo 260 metri e profondo 50, e che UniversoAssisi ha saputo valorizzare attraverso la performance degli ArcHertz, una sperimentazione musicale site-specific realizzata da dieci artisti, che ha mostrato le potenzialità di una location che può essere fruibile, nel pieno rispetto della natura, sotto varie forme.

Un patrimonio da conservare, tutelare ma anche appunto da valorizzare, e che grazie al festival, da luglio 2017, è su Google map e segnalato nei cartelli stradali. Un progetto in divenire, quello di UniversoAssisi, uno strumento strategico che faccia da catalizzatore e rilanci il turismo, fortemente voluto dal Comune di Assisi, che lo ha ideato e organizzato, e si è potuto fregiare della collaborazione della Fondazione Internazionale Assisi, grazie anche al supporto di importanti aziende del territorio come Manini SPA (main sponsor), MF Tecno, Scai, Saci e Valle di Assisi Hotel. Loro i primi sostenitori del progetto che, nel giro di tre mesi, è riuscito a far decollare un evento con un’offerta culturale così ampia. Talmente variegata che è riuscita a conquistare una bella fetta di pubblico trasversale: dagli adulti ai giovanissimi, ai bambini. E facendo registrare un pieno di presenze costante.

“Universo Assisi – sottolinea il sindaco, Stefania Proietti – è stato un segno di straordinaria, rigenerante positività per la città. Il numero zero di questo Festival ha costituito un passaggio culturale di enorme importanza per Assisi, un salto di qualità dal quale non si può più tornare indietro. Grandissimi nomi dell’arte, della musica, della poesia, del teatro e dell’architettura contemporanea non hanno saputo dire di no alla bellezza, al fascino e all’attrattività della nostra città.

Ad Assisi grazie all’impeccabile direzione artistica di Joseph Grima si sono succeduti nomi di calibro internazionale, su sfondi naturali facendoli riscoprire. Dopo l’edizione zero di Universo Assisi abbiamo acquisito la consapevolezza che la nostra Città può candidarsi a diventare faro per la cultura contemporanea e per l’avanguardia. Intraprendere Universo è stata una sfida di coraggio, in cui hanno vinto Assisi e i suoi cittadini, che ci hanno creduto ed hanno collaborato con il Comune: penso ai Tavoli Assist, ai tantissimi volontari, ai nostri straordinari dipendenti che si sono adoperati con entusiasmo e professionalità. Di avere coraggio non ci si pente mai, con il coraggio si vince sempre!”.

Soddisfazione espressa anche dal direttore artistico. “Con questi quattro giorni, la città ha riaffermato la sua capacità di ispirare i più grandi artisti, poeti, musicisti e architetti attraverso la sua bellezza e storia – commenta Grima a poche ore dalla chiusura dal festival – Vogliamo che questo sia l’inizio di un lungo viaggio in cui Assisi diventi meta annuale per visitatori da tutta Europa e dal mondo, e in cui i suoi stessi cittadini possano riscoprire cosa vuol dire vivere la cultura nelle piazze e i territori di questa straordinaria città. Da oggi l’immagine di Assisi è proiettata non solo verso il suo glorioso passato, ma anche verso un futuro di protagonista nelle arti”.

Format vincente. Dall’architettura (con Stefano Boeri, Rem Koolhaas, premio Pritzker, Hans Ulrich Obrist, critico d’arte, Superstudio), ai concerti (Piovani, Vladimir Martynov, Orchestra di Piazza Vittorio, Agar Agar), agli spettacoli teatrali (Marco Paolini, Antonio Rezza, Teatro delle Ariette, Vittorio Continelli), dalle poesie alle letture, dagli incontri filosofici agli eventi dedicati ai bambini (“Birba degli incanti”, letture, animazioni, teatrini), l’investimento culturale ideato per catalizzare l’attenzione su un’Assisi che non ti aspetti, ha colpito a tutto tondo. E ha fatto centro. Ha portato tanti grandi nomi sui palchi allestiti dentro e fuori le mura della città, dal Tempio di Minerva alla piazza Chiesa Nuova, dal sagrato della cattedrale di San Rufino a Palazzo Vallemani, dalla Rocca Maggiore al Foro romano, fino al Bosco di San Francesco.

Ogni spettacolo ha riscosso un successo, sia quando era ad ingresso gratuito (Aterballetto, Martynov, Orchestra di Piazza Vittorio, ArcHertz) che organizzato a pagamento. A far registrare un risultato a dir poco straordinario è stato l’appuntamento “Un racconto scoprendo luoghi”, itinerari guidati tra le bellezze storiche e naturali (la Cittadella, le edicole votive, le fontane, i panorami, i palazzi decorati, le confraternite) per ammirare un’Assisi che si incastona nel prezioso metallo di quella già nota. Una formula “quattro stagioni”, spendibile a livello turistico tutto l’anno.

Veicolo “social”, la visibilità si amplifica. Un’Assisi “segreta” che si è svelata con foto e video anche al pubblico virtuale. Che ha fatto il giro del mondo (Europa, America, Asia, africa Oceania, etc.) grazie alla potenza di internet, soprattutto dei social. Oltre 250 i post pubblicati sulla pagina www.universoassisi.it dedicata all’evento, 25 le dirette, per una copertura totale di quasi 60 mila contatti e oltre 52 mila interazioni con i post. Un canale che ha, di conseguenza, potenziato la visibilità di questi magnifici luoghi della città che non si conoscono. Che in tempo reale fa travalicare i confini alle location e le rende appetibili, vista anche la divulgazione attraverso i siti e i profili social dei vari artisti, biglietto da visita spendibile con un bacino internazionale di potenziali visitatori.

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