Video Croce Rossa su Facebook, Matteo Grandi, la realtà è un’altra

L'Umbria è in salute, checché ne scriva la Croce Rossa o qualche giornalista cialtrone

Tenore e organo per In Cammino verso Assisi Pax Mundi

Video Croce Rossa su Facebook, Matteo Grandi, la realtà è un’altra
dal Profilo Facebook di Matteo Grandi
E così, mentre in Umbria il turismo è in ginocchio perché a causa di un’informazione post-terremoto cialtrona, sensazionalistica e superficiale la gente è convinta che a Perugia ci siano le voragini per strada, ad Assisi si cammini fra le macerie e a Foligno si vada in giro con casco e armatura per proteggersi dai crolli, e mentre nessuno si degna di specificare che i danni del terremoto nella nostra regione sono circoscritti alla sola Valnerina mentre le città d’arte umbre sono molto più sicure di tante mete esotiche scelte dagli italiani per le vacanze, ora ci si mette pure la Croce Rossa a soffiare sul fuoco dello sciacallaggio informativo con un post che definire inqualificabile è dire poco.

Una bella (si fa per dire) immagine del celebre e tragico crollo della Basilica di San Francesco d’Assisi, risalente al 1997, accompagnata dalla seguente didascalia: “Guarda cosa sta accadendo in questo momento nel Centro Italia”.  

Agghiacciante.

Ora, lungi da me voler sparare a zero su un’istituzione come la Croce Rossa, ma è evidente che un conto è assistere le persone e un conto è gestire un social network. In fondo, cara Croce Rossa, di questi tempi un social media manager è un lusso che si concedono anche i negozi di frutta e verdura, per cui è un investimento che mi sento di caldeggiare. Se poi l’autore del post incriminato è un social media manager, siamo a un livello di cialtroneria che neanche il responsabile web di Gasparri dopo un cocktail di funghi allucinogeni e amaro della suocera.

Nel frattempo dall’Umbria si sono alzate proteste ufficiali da comuni e Regione e il post incriminato è stato modificato. Il tutto dopo 4 milioni e passa di visualizzazioni.
Che corrispondono ad altri 4 milioni di individui convinti che all’Umbria sia meglio non avvicinarsi.

A questo punto mancano come minimo due passaggi. Dalla Croce Rossa le scuse ufficiali per il danno causato, ché cancelllare e fischiettare girandosi dall’altra parte, come se niente fosse, non basta.

Dagli organi di informazione una campagna seria e corretta sullo stato di salute dell’Umbria.

Nel frattempo provo a metterci una pezza io rassicurando i non-umbri che da noi la vita continua nella massima sicurezza e il terremoto oltre i confini della Valnerina non ha lasciato alcuno strascico. Per cui non solo vi aspettiamo a braccia aperte ma abbiamo bisogno di voi.

Venite e aiutateci a comunicare che la nostra regione è in salute, checché ne scriva la Croce Rossa o qualche giornalista cialtrone.

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