Calendimaggio Assisi, il titolo corre sul web e su mass media nazionali

MA E’ ANCHE ALCENTRO DI SOTTOLINEATURE DELL’OPINIONE PUBBLICA. PRO E CONTRO

Calendimaggio Assisi, il titolo corre sul web e su mass media nazionali
L. Capezzali

Calendimaggio Assisi, il titolo corre sul web e su mass media nazionali
Da Lorenzo Capezzali
ASSISI –  Calendimaggio e ancora Calendimaggio. Assisi fa portavoce di commenti pro e contro su alcune sfaccettature di programma  ela relazione cognitiva festa-turismo per cui l’iniziativa non può essere solo considerata il cordone ombelicale per attrarre visitatori. Il “titolo”  corre così sul web e sui mass media nazionali, stampa tradizionale, Rai dietro l’appendice-discussione delCalendimaggio Open e del  riposizionamento ideale “ no acchiappa turisti ” della kermesse. Una profusione d’interventi che la dicono tutta sulla passione riversata al Calendimaggio sotto il profilo  estetico e  dei contenuti fotocopie della tradizione e novità delle “ Kalende di Maggio”.

Giorni dedicati al ritorno della primavera attraverso il filtro della storia medievale, dei suoi  costumi e di vita quotidiana  che la città intende riproporre oggi con le Parti, simbolo delle famiglie rivali dei Fiumi e dei Nepis di allora, nel gareggiare in piazza con i propri “mezzi” artistici e scenografici di una contesa bella da vedere. Turisti ad Assisi per il Calendimaggio sono l’esatta cornice per esaltare l’opera dell’Ente e dei sestieri.

Domani 20 aprile ore 10,30 c’è l’atteso momento del premio “Carlo Lampone. Il 21 aprile si prosegue con l’apertura della taverna sotto Palazzo dei Priori di Piazza del Comune, classica location dove si potranno gustare piatti tipici locali tra tavoli e sedie e addobbi  di segno antico.

Una anticipo di quello che poi sarà il pezzo forte del Calendimaggio con gli appuntamenti del 3-4-5-6 maggio dove Parte de Sopra e Parte de Sotto metteranno in piazza con le scene rionali i loro contenuti migliori tra bandi di sfida, elezione di Madonna Primavera, cortei diurni e notturni, giochi con le tregge, funi e  balestre davanti al tempio di Minerva del Pronao dopo l’arrivo del Mestro de Campo che per tre giorni sarà il responsabile della festa dietro il possesso simbolico delle chiavi della città.

Si potrà ammirare il tutto dalla tribuna centrale e dagli angoli della piazza che guardano la striscia centrale della piazza nel sottofondo sonoro  delle chiarine dopo e  del campanone civico della Torre delle Laudi, prima.

 

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