1 maggio 2014, Pettirossi (PD), fare di più per lavoratori e imprese

da Simone Pettirossi
ASSISI – Il lavoro è un bene fondamentale, tanto che è considerato “fondante” della Repubblica dal primo articolo della Costituzione. Il lavoro permette infatti di essere liberi e di progettare il proprio futuro. Proprio per questo la politica ha il compito di “promuovere le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.

Al di la dei proclami, però, i dati sulla disoccupazione, in particolare dei giovani (1 su 3 non ha lavoro), sono drammatici. Ad aggravare il quadro ci sono quelli sui cassaintegrati e sulla chiusura di imprese e partite IVA.

Sicuramente il Governo Renzi ha dato un segnale forte ai lavoratori, prevedendo un aumento di circa “80 euro” in busta paga a partire da maggio, anche perché questo stimolerà sicuramente i consumi, ora stagnanti, con ricadute positive sulle imprese.
Altrettanto rilevante è la riduzione, seppure lieve, dell’IRAP alle attività produttive, tassa odiosa perché calcolata sul numero dei dipendenti, invece che sul profitto.
Altro provvedimento importantissimo, meno sottolineato dai media, è quello che impone alle Amministrazioni pubbliche di mettere “on line” tutte le spese effettuate. La massima trasparenza, infatti, comporterà sicuramente minori sprechi, maggiore efficienza, minori costi dell’apparato.

A livello comunale, la situazione economica è altrettanto difficile. Sicuramente il turismo ha un trend positivo, pur con le problematiche solite (stagionalità, brevità soggiorni, ecc.), ma molte imprese del territorio soffrono, come testimonia il rischio licenziamenti alla Colussi di Petrignano. Su questo fronte c’è una mobilitazione unitaria, ma dobbiamo mantenere alta l’attenzione, perché la situazione è davvero delicata.

In tema di lavoro e sviluppo economico, in ogni caso, il Comune di Assisi potrebbe fare di più.
Si dice spesso che un ente locale può fare poco perché non ha competenze in materia. Ma siamo convinti che alcune cose si possono fare, si devono fare e, anzi, dovevano essere già state fatte.

In questi anni abbiamo avanzato molte proposte concrete, purtroppo respinte dalla maggioranza.

La più recente è stata quella di diminuire le tasse comunali alle imprese del territorio.
Come?
Dimezzando la TASI a tutte le aziende ed eliminandola alle attività ricettive (coprendo le minori entrate con un piccolissimo contributo chiesto a chi pernotta nel nostro territorio).

Altre proposte specifiche in tema di tutela dell’occupazione e sviluppo economico sono state:
– costituzione di un Fondo di garanzia comunale per sostenere l’accesso al credito da parte delle imprese e cofinanziare la cassa integrazione;
– sostegno allo start-up di impresa;
– cofinanziamento di contratti di solidarietà per le imprese sotto i 15 dipendenti.

Infine, il Comune di Assisi, per dare una mano reale ai lavoratori, alle imprese e ai cittadini, dovrebbe sicuramente diventare più trasparente e più efficiente.
Come?
– tagliando gli sprechi, eliminando consulenze esterne e anche contributi del tutto opinabili (per fare solo un esempio, i 15.000 euro di contributo alla Fondazione Fazzini…, dopo che in 6 anni di attività il museo ha fatto incassare al Comune solo 300 euro!!!);
– riducendo in modo consistente le spese di gestione, con un serio progetto di reingegnerizzazione della macchina burocratica, individuando criticità, colli di bottiglia e migliorando i processi decisionali interni;
– istituendo l’Organismo Indipendente di Valutazione, che permetterebbe un controllo serio e imparziale dell’operato dell’ente, mentre il nostro comune ha voluto mantenere il vecchio e inefficace arnese del Nucleo di Valutazione, composto anche da soggetti che controllano se stessi…;
– sviluppando una cultura “open data”, con la pubblicazione on line di tutti i dati significativi che il Comune detiene e che potrebbero essere utili alle imprese per fare business;
– attuando la massima trasparenza amministrativa, pubblicando anche le determinazioni dirigenziali e introducendo lo streaming delle sedute dei Consigli comunali;
– realizzando uno sviluppo sostenibile e tecnologico nel nostro territorio, promuovendo ad esempio imprese amiche dell’ambiente, sviluppando l’uso delle energie rinnovabili, dando di un vero e proprio polo di innovazione tecnologica (in questo ambito, grazie alle nostre sollecitazioni, si sta facendo qualcosa sul fronte della fibra ottica, ma è ancora troppo poco).

Solo con un cambio di rotta e di velocità nell’amministrare la cosa pubblica, solo con una nuova e buona politica, che sia concreta e non demagogica, sarà possibile dare una mano ai lavoratori e alle imprese del nostro territorio.

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