Oltre 300 cantori umbri a Santa Maria degli Angeli per il secondo Choral Day

Oltre trecento cantori provenienti da tutta l’Umbria, domenica 5 ottobre, si sono dati appuntamento alla Domus pacis di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, per il secondo Choral Day organizzato dall’Associazione regionale cori dell’Umbria (Arcum).

“Una manifestazione – ha spiegato Paolo De Santis, presidente dell’Arcum – pensata per essere l’occasione di incontro, almeno una volta all’anno, di tutti i cori iscritti all’associazione. E per noi il modo migliore e più naturale e di stare insieme è proprio cantando”. A rispondere all’appello dell’Arcum sono stati ventiquattro gruppi corali umbri.

Durante la giornata i cantanti hanno avuto modo di socializzare e di formarsi, esercitandosi e sperimentandosi in sei diversi atelier. “I laboratori – ha spiegato De Santis – sono stati diretti da prestigiosi maestri di fama nazionale e internazionale e hanno spaziato tra tutte le tematiche e i periodi musicali”.

Silvana Noschese ha così diretto il coro delle voci bianche, Antonio Pantaneschi musica dal mondo, Fabio Ciofini musica barocca, Maurizio Verde il gregoriano, Walter Marzilli musica rinascimentale e il compositore Lorenzo Donati un primo progetto di coro regionale umbro a cui hanno partecipato circa quaranta coristi.

“È stata un’esperienza molto bella – ha commentato Donati –, con persone che fanno parte di cori diversi ma che vogliono comunque, non su un repertorio specifico, creare una realtà nuova che rappresenti tutta la regione.

Tutti sono venuti con la voglia di ascoltarsi e fondere le proprie voci alla ricerca di un suono comune. Siamo riusciti a fare un buon lavoro. È un’idea che in una regione piccola come l’Umbria può avere grande successo. Se l’Arcum lo vorrà riusciremo a fare qualcosa di importante e rappresentare l’Umbria in tutta Italia”. Accanto a questo ambizioso progetto l’altra novità è stata l’introduzione di un coro di voci bianche.

“Quest’anno abbiamo aperto la manifestazione anche ai bambini – ha commentato De Santis – perché riteniamo siano il vivaio naturale per continuare nel tempo la tradizione corale”. Al termine delle sessioni di lavoro, tutti i partecipanti dei sei laboratori si sono esibiti al pubblico con un concerto che ha riscosso grande apprezzamento.

“In quest’ultimo periodo – ha infine ricordato De Santis – il settore coristico si sta risvegliando. C’è una maggiore attenzione sia da parte dei direttori che delle istituzioni, anche se ancora non sufficiente. Speriamo che iniziative come questa di Assisi sollevino ancora maggiore interesse, soprattutto tra le istituzioni. Anche perché siamo ormai una realtà importante. Basti pensare che in Umbria abbiamo circa mille coristi iscritti”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*