A 70anni dalla Liberazione viene ricordata la prima giunta

Beni culturali e artistici di Assisi, Pettirossi: "Un tesoro da valorizzare"

da Simone Pettirossi (Capogruppo PD Assisi)
Per il 70° anniversario della Festa della Liberazione vogliamo ricordare i protagonisti della prima Giunta comunale di Assisi, quella nominata il 18 giugno 1944 dagli angloamericani appena arrivati in città.

Innanzitutto il Sindaco Romano Fabbri, capo del Comitato di Liberazione locale, che guidò l’Amministrazione cittadina fino al 28 settembre 1946. Poi il Vice Sindaco Alfonso Falcinelli e gli Assessori comunali di quegli anni: Maceo Angeli, Giovanni Carpelli, Alessandro Costanzi, Antonio Diosono, Raineri Degli Esposti, Ezio Francalancia, Pio Laurenzi, Italo Modestini, Vincenzo Silvani.

Questi uomini si impegnarono con determinazione per ricostruire ciò che era stato distrutto dai tedeschi in fuga (che avevano lasciato nelle zone di pianura ponti demoliti, stabilimenti industriali bruciati, servizi pubblici interrotti, strade dissestate), per far fronte ai problemi della sussistenza (in particolare gli alti prezzi dei beni alimentari, la carenza di prodotti di prima necessità e il proliferare del mercato nero), per sviluppare economicamente il territorio (costruendo scuole, fognature, acquedotti, illuminazione, servizi pubblici essenziali e finanziando progetti imprenditoriali).

Ci sembra giusto ricordare anche Giovanni Becchetti, “assassinato nel giugno 1922 dalle squadre d’azione fascista”, al quale proprio il Sindaco Fabbri e la sua Giunta dedicarono, nell’agosto del ’44, la via al centro di Santa Maria degli Angeli .

Citiamo, infine, quattro partigiani combattenti quasi “dimenticati”: Giuseppe Modestini, Biulio Aisa, Giulio Pinchi e Alfredo Simonelli. Quest’ultimo, in particolare, “pur avendo creduto in gioventù – come tanti italiani – nel presunto movente patriottico e socialistico della politica mussoliniana”, decise di lottare “fino all’estremo sacrificio contro la tirannide, per la libertà” (si legge in un articolo del 19 novembre 1947 intitolato Il giusto riconoscimento di 4 partigiani di Assisi).

Ci sembra importante sottolineare infatti che, nel periodo seguito al 25 luglio e all’8 settembre del ’43, le scelte individuali furono tante e non deve stupire che a contrastare gli occupanti nazisti si ritrovarono insieme antifascisti, militari, repubblicani, monarchici, preti, comunisti, socialisti e anche alcuni ex fascisti.

A 70 anni dalla liberazione, vogliamo ringraziare tutti coloro, che in diversi modi e con diversa intensità, contribuirono a ridare la dignità e la libertà alla nostra amata Italia.

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