Ad Assisi la casa degli operatori della speranza

Ad Assisi la casa degli operatori della speranza

Ad Assisi la casa degli operatori della speranza (Donne e Uomini che spendono la loro vita ad aiutare chi è in difficoltà). Il Centro Pace li ritiene ideali Cavalieri del Millennio per la Pace. Nelle ultime settimane si sono ringraziati i professori Peroni e Saccomanni per aver voluto ad Assisi due centri universitari che avevano la loro collocazione in una città speciale che, nel corso di quegli anni, sviluppava il progetto “Assisi capitale mondiale per la Pace”. Portare ad Assisi giovani per formarli ad altissimo livello al servizio della giovane scienza turistica e per lo sviluppo agricolo rurale dei Paesi in difficoltà dava la strategica prospettiva di un investimento che, raccogliendo le giovani energie italiane, catapultava nel mondo in definitiva i sentimenti della solidarietà, dello sviluppo economico e dell’incontro fra i popoli mettendo i germogli, al termine del secondo millennio, di quell’Umanesimo che rende grande e straordinaria l’Italiana anche nel nuovo millennio appena avviato.

Fu possibile realizzare vicende importanti perché in città si respirava un clima di entusiasmo, a seguito del centenario francescano (forse la più coinvolgente pagina del secolo scorso) con il Vescovo, le Famiglie Francescane, i comitati istituzionali ed associazionistici, il Consiglio Comunale, attivi, propositivi e concreti. Nel contempo la città si adeguava con risultati storici nei servizi e nell’accoglienza. Questo clima convogliò sulla Città Serafica lo sguardo del Mondo che, nei decenni successivi, ha fatto di Assisi uno straordinario punto di incontro.

A trent’anni dall’avvio di quel progetto si deve continuare a seminare concretamente, aldilà di fisiologiche cadute che si sono registrate, rinnovando l’invito all’unione, all’incontro e alla condivisione. Con questo spirito il Centro Pace, che fu punto di riferimento di quelle vicende, si permette riproporre una iniziativa che era la base della realizzazioni su indicate: Assisi il luogo concreto della speranza, non con dichiarazioni ma con continui costanti impulsi tesi alla concretizzazione almeno in parte di aspetti di questo progetto ambizioso. Con questo spirito le associazioni religiose e laiche sono invitate a costituire un comitato che individui nella casa degli operatori della speranza (donne e uomini, volontari, missionari, che spendono la loro vita nel mondo per aiutare chi è in difficoltà) un luogo aperto che sia di dialogo, di costruzione, di apertura a progetti al servizio della costruzione di una nuova cultura di pace. Idealmente questa casa è affidata alla comunità locale. L’incontro degli operatori della speranza contribuirà a rendere Assisi anche nel corso dei prossimi decenni luogo naturale e speciale per questo nuovo Umanesimo.

operatori della speranza

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