Aeroporto San Francesco d’Assisi, Antonio Amori, quale futuro?

In Umbria non circola più denaro, l'economia e' ferma e la peggiore in Italia come crescita

Aeroporto San Francesco d'Assisi, Antonio Amori, quale futuro?

Aeroporto San Francesco d’Assisi, Antonio Amori, quale futuro?

da Antonio Amori
ASSISI – Sicuramente se in Umbria ci fossero state anche meravigliose spiagge questo aeroporto avrebbe funzionato a pieni regimi e sarebbe stato addirittura insufficiente a gestire il gran numero di turisti che sarebbero arrivati…. Questo ci fa capire che se non si crea terreno fertile e le condizioni affinché l’Umbria venga sempre più richiesta sotto il profilo turistico anche l’aeroporto avrà problemi …
MA IO DICO… Chi ha il mare vende e sfrutta il mare turisticamente, chi ha la montagna e la neve fa le settimane bianche e ognuno “vende” le proprie ricchezze…

In Umbria abbiamo (avevamo) come carta vincente le città d’arte incastonate tra colline e natura e che cosa abbiamo fatto negli ultimi 40 anni? Abbiamo voluto snaturare tutto il nostro patrimonio costruendo intorno a questo presepio naturale fabbriche su fabbriche, cemento su cemento, inquinamento da luci tipo Las Vegas sulla strada tra Perugia e Terni che non ci fanno vedere più le stelle, palazzi su palazzi esteticamente disgustosi, strade piene di buche e continui ingorghi e rallentamenti stradali, centri commerciali su centri commerciali, disprezzando quello che era stato miracolosamente lasciato intatto fino a 40 anni fa…ed allora ma di cosa ci lamentiamo?????

Invece di perseguire una politica di protezione verso un patrimonio unico, ma non solo per la bellezza intrinseca delle nostre città d’arte ma soprattutto per la fortunata posizione geografica che hanno queste città d’arte Umbre concatenate una all’altra in una manciata di chilometri, caratteristica unica in Italia, per cui visitabili tutte nel giro di 3/4 giorni … invece, appunto, di perseguire una politica direttamente legata al turismo, si è perseguita la politica dei centri commerciali, degli agglomerati di palazzi, dei terreni agricoli diventati edificabili ect…

Avremmo dovuto lavorare in maniera maniacale soprattutto investendo soldi sul turismo, sulla promozione senza lasciare nulla al caso, come fosse un puzzle dove ogni più piccola tesserina doveva essere collocata nel posto giusto ed affinché l’Umbria divenisse la primissima scelta per qualsiasi persona in cerca di natura, pace ed arte accompagnata dal buon mangiare ed eventi continui di ottimo livello che ti strappano un sorriso e ti ritemprano lo spirito.

Ma lo vogliono capire o no i politici che con il turismo si ritorna a far circolare quel denaro che giornalmente viene “aspirato” dalle tasche del 70% dei cittadini Umbri dai vari centri commerciali, denaro che il giorno dopo esce dall’Umbria direzione Cina, India ect.

In Umbria non circola più denaro, l’economia e’ ferma e la peggiore in Italia come crescita, …
Ma lo vogliono capire i politici e la regione Umbria che se funziona la macchina turistica arriva giornalmente moneta pregiata che rilancia tutti i settori??? Con il Turismo ci lavorano proprio tutti… pensate ad un hotel che funziona davvero perché il turismo va alla grande, ebbene questo hotel rimetterà a norme un impianto elettrico o idraulico, magari rimodernerà qualche stanza, potrebbe rifare un pezzo di tetto, allestire il giardino, chiamare due camerieri in più, investire su un nuovo sito web e promozione, può fare di tutto se ha soldi e prospettive future positive, questo è il vero rilancio dell’edilizia, degli idraulici, degli imbianchini, degli elettricisti, dei posti di lavoro, un rilancio a 360 gradi a cominciare dall’aeroporto!

Ci sono politici che saranno in grado di capire questo e di avere le capacità per realizzare il rilancio turistico della nostra bellissima Umbria? Per fare questo ci vogliono capacità, essere maniacali in tutti i dettagli, orgoglio e tanta passione ed anche desiderio per essere ricordati nel futuro come la persona che ha riportato benessere e sorriso nei suoi abitanti. In parole povere ci vuole uno con i controcojoni, esisterà in qualche parte questo eroe?

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1 Commento

  1. Credo proprio che esista caro Antonio ma se il popolo “pecora” continua a belare e da cinquanta anni continua a farci governare sempre dagli stessi poi non ci lamentiamo….ogni popolo ha i governanti che si merita….dopo tutti questi anni questi signori sono stanchi…a corto di entusiasmo ed a corto di idee…è ora di cambiare classe politica e dirigente….lo diciamo da anni ma quando è il momento i più non vanno a votare non capendo che così fanno un favore a quei pochi che così gestiranno ancora una volta il potere…..guarda cosa è successo ad Assisi. …hanno vinto con il 15% perché la stragrande maggioranza si è messa a litigare…ed ora teniamoceli per altri 3 anni…..strano paese il nostro

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