Aiutano signora disabile a salire in treno, ma Trenitalia gli sbatte le porte in faccia

Aiutano signora disabile a salire in treno, ma Trenitalia gli sbatte le porte in faccia
E’ successo ad Assisi, il capotreno dà il segnale di via mentre le persone erano ancora intente a compiere la manovra di salita

da Giovanni Angelucci
Un fatto incredibile ed increscioso, che ha visto me come testimone e co-protagonista al contempo, è successo giovedì 18 febbraio 2016 nella stazione di Assisi.

Una signora Argentina di Buenos Aires che ha una terribile malattia che la costringe a vivere in carrozzella, e suo marito, attendevano il treno Regionale 22824 (Foligno – Terontola) delle 18:16 per tornarsene a Perugia nell’Hotel dove alloggiavano, dopo aver visitato la Città Serafica.

Non conoscendo le pessime usanze italiche, i signori pensavano che in una stazione dal nome importante come Assisi, nell’anno del Signore 2016, vi fosse del personale addetto per aiutarla a salire nel treno.

I signori evidentemente pensavano male, oserei dire molto male.

La coppia si è trovata quindi spaesata, con il treno in arrivo e nessuno che potesse darle un ausilio per salire. Al che, io che attendevo sul marciapiede lo stesso treno, ed un autista della Società Busitalia S.p.A. ci siamo offerti di darle ausilio per farla salire in treno.

Insomma sopperivamo a ciò che mancava nella stazione. Essendoci approssimati alla terza vettura (partendo dalla testa direzione Perugia) il capotreno che era lì a pochi metri, nonostante fosse pienamente in grado di vedere il quartetto armeggiare in prossimità della porta della carrozza, intento a compiere la manovra di salita, si apprestava a dare il segnale di via al treno, ciò nonostante avessimo veemente avvertito con delle grida la situazione di pericolo incombente.

Incurante di ciò ha dato il segnale di via e ci siamo visti sbattere le porte della carrozza in faccia, e il treno partire con noi quasi appiccicati al convoglio. A parte la situazione di grave pericolo che tutti noi abbiamo corso rischiando di finire sotto il treno, quello che più ci ha indignati, e deve far indignare tutti, è il comportamento del capo treno e con lui di tutta la struttura Trenitalia.

Di certo questi signori, a parte il pericolo scampato, non serberanno un buon ricordo delle Ferrovie Italiane e della Città di Assisi con il trattamento che hanno ricevuto, alla buona faccia della “Misericordia”. Si auspica che ciò non accada più e si faccia chiarezza sulla condotta svolta dal capo-treno. Non si dà il segnale di via quando quattro persone tentano di caricare una disabile nel treno.

La signora negli istanti immediatamente successivi ha presentato reclamo per l’accaduto presso la stazione di Assisi, tutti ci auguriamo che segua qualche provvedimento costruttivo e che la stazione di Assisi, ma non solo quella, possa divenire accessibile alle persone più “sfortunate”.

Aiutano signora disabile

Print Friendly

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*