Alla Sala dei Notari inaugurato Music Assisi Festival

Si è svolta ieri martedì 9 giugno presso la Sala dei Notari a Perugia, in occasione dell’inaugurazione di MUSA – Music Assisi Festival la conferenza “Mediazione Linguistica e Culturale. Ponte di collegamento per la pace, la tolleranza e la libertà tra i popoli” organizzata dall’Istituto Universitario di Mediazione Linguistica di Perugia in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia. Ad inaugurare MUSA Festival e la Conferenza è stato il Coro “Voci dal Mondo” diretto dal M° Alberto Bustos accompagnato al piano forte dal Maestro Andrea Burini eseguendo un repertorio comprendente arie tratte dalle opere di Bellini, Puccini e brani delle tradizioni popolari.

L’incontro si è concentrata intorno ai temi centrali del festival, ovvero l’interculturalità, il dialogo tra i popoli e l’opportunità di arricchimento rappresentata dall’incontro, dalla conoscenza delle reciproche differenze, al fine di comprendere e promuovere l’integrazione tra le culture. Ad aprire la conferenza è stata Paola Lunghi, in rappresentanza dell’Associazione culturale Forevents, organizzatrice di MUSA. Salutando le istituzioni intervenute e il pubblico presente all’iniziativa, ha ricordato brevemente il programma della kermesse. “Un festival questo ricco di eventi internazionali quali concerti, mostre ed incontri – ha dichiarato, concludendo – “aventi come fine ultimo la pace attraverso lo scambio culturale e la musica”.

Dopo l’esibizione del Coro la parola è passata a Catia Caponecchi e Lorenzo Lanari, rispettivamente Direttore amministrativo dell’Istituto Universitario di Mediazione Linguistica e Direttore del corso di laurea i quali hanno ringraziato “i docenti e gli studenti del nostro istituto per la loro massiccia presenza”, “un grazie” hanno continuato “va agli ospiti di oggi: è bello vedere tante istituzioni presenti con le quali è possibile parlare in maniera non istituzionale: perchè il dialogo schietto, poco formale anche con chi gestisce le dinamiche cittadine dà libertà e possibilità di scambio”. A seguire Antonio Lunghi, Vicesindaco di Assisi, intervenendo tra i saluti ha sottolineato il valore dell’ascolto e il ruolo importante sul piano dell’accoglienza delle città di Assisi e Perugia grazie anche alla tradizione di San Francesco. “C’è bisogno che ci siano momenti e luoghi dove si possa esercitare questo ascolto per far sì che ci sia conoscenza e incontro concreto dell’altro. Mediazione è anche un po’ cedere una parte di se stessi”. Giovanni Paciullo, Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri, ha ringraziato gli organizzatori di MUSA per l’alto valore dell’iniziativa, “vera e propria eccellenza per la nostra Regione e con la quale la nostra istituzione intende sviluppare sempre più rapporti”. Egli ha infine salutato con favore la proficua collaborazione che lega l’Ateneo all’Istituto di Mediazione Linguistica “una consuetudine nei rapporti che consente di condividere un comune progetto culturale.

I relatori della conferenza Ivana Dama e Yacoub Diarra rispettivamente fondatrice della sezione italiana dell’IRA Mauritania (IRA Initiative Résurgence Abolitioniste – Rinascita del Movimento Abolizionista) e attivista per i diritti umani e presidente del Comitato di Pace per la difesa dell’IRA (Comitato Pace dell’IRA) hanno focalizzato i loro interventi sull’impegno umanitario che svolgono. “La nostra lotta – ha commentato Ivana Dama – è arrivata in tanti angoli del mondo grazie all’umanità di molte persone che hanno reso possibile la diffusione di questa causa facendola conoscere nel mondo. Cerchiamo di costruire ponti di civiltà – ha continuato – quando io e Yacoub ci siamo incontrati ci siamo subito intesi su un punto e cioè che entrambi volevamo diventare degli operatori di pace e volevamo farlo tra l’Africa e l’Italia” ha concluso.

Yacoub Diarra nel suo intervento si è addentrato ancora di più nel raccontare la propria esperienza di prigioniero e attivista per i diritti umani, specialmente in Mauritania.
Sono militante antischiavista e presidente sezione italiana dell’IRA per combatte la schiavitù che affligge il mio Paese. Ha poi continuato: nel Corano c’è scritto che Dio ha creato diverse etnie per conoscerci meglio e io questa cosa la vedo qui in questa sala oggi, vedo persone di differenti culture e differenti origini e questa è la dimostrazione che in questo Mondo possiamo vivere in pace insieme”.

“Sono fiero di essere mauritano ma anche molto triste per quello che avviene in Mauritania. Il lato positivo del mio paese è la popolazione molto accogliente ma dall’altro lato c’è lo schiavismo e questo mi rende triste essere mauritano. Ancora oggi ci sono persone che nascono schiave perchè appartenenti ad una etnia piuttosto che ad un’altra e questa è una cosa che mi fa molto male. Anche il leader del nostro movimento si trova attualemente in carcere, lui ha vinto premio per i diritti dell’uomo nel 2013 e dovremmo essere fieri di questa cosa perchè è l’unico uomo nel mondo che attualmente lotta contro la schiavitù” Noi lottiamo pacificamente per la verità e la pace ed è questa la migliore arma che abbiamo: il movimento è stato creato nel 2008 ma ad oggi lo Stato della Mauritania non lo riconosce ma questa Causa sta iniziando a venir fuori il mondo comincia a conoscerla per la verità sta cominciando a venire a galla”.“Se scoppia un conflitto in Mauritania – chiosa Diarra – anche in Europa si avranno ripercussioni e lo stesso tragico epilogo della Libia, perchè anche tra noi c’è il mare tra di noi. Per questo voglio lanciare un appello all’Umanità perchè c’è bisogno del vostro aiuto per dire no alla schiavitù e alle discriminazioni, ad alta voce” ha comncluso Yacoub Diarra.

Hanno concluso la conferenza due contributi di grande importanza: la presentazione della mostra fotografica “Cambogia: Sguardi del silenzio” di Claudia Ioan e il video reportage del progetto “Open Planet” presentato da Francesca Medda.

La realizzazione di questa conferenza, che si è deciso di tenere a Perugia, si inserisce perfettamente nel contesto multiculturale del capoluogo umbro inteso quale centro linguistico internazionale, grazie alla presenza di importanti strutture formative linguistiche rappresentate dall’Istituto Universitario di Mediazione Linguistica e l’Università per stranieri di Perugia.

Nata nel 2012, Music Assisi Festival si è da sempre connotata, oltre che per l’alto valore artistico e culturale, anche per la sua valenza sociale, promuovendo il dialogo interculturale tra le molteplici rappresentanze internazionali invitate a partecipare. Un incontro che si realizza attraverso la musica, mezzo di comunicazione universale e “fil rouge” in grado di unire esperienze diverse, favorire lo scambio e la mediazione tra le diverse culture, e contribuire in tal modo a rimuovere pregiudizi e barriere.

MUSA Music Assisi Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Forevents, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO, Regione Umbria, Comune di Assisi, Comune di Perugia, Comune di Bastia Umbra, Comune di Bettona, Comune di Spello, Assisi Turismo+, Confcommercio Assisi e Valfabbrica, Confcommercio di Bastia Umbra, Istituto Universitario di Mediazione Linguistica, Università per Stranieri di Perugia.

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