Angelana Calcio, presidente Maccabei risponde a lettera anonima

da Andrea Checcarelli
SANTA MARIA DEGLI ANGELI (PG) – Siamo chiamati, purtroppo, a rispondere ad alcuni dei pochi atteggiamenti che nel corso dell’ultima stagione hanno caratterizzato in negativo il nostro settore giovanile. Nel corso della parte iniziale dell’anno, coperto da uno pseudonimo (Ghino di Tacco), un genitore di un ragazzo dei giovanissimi (così si definiva lui) sparava a zero sulla società e sul tecnico Fabio D’Amario sul visitatissimo sito Umbriaingol.it, commentando le gare dell’Angelana.

Poi sono cominciate ad arrivare delle lettere anonime a casa del nostro presidente Lucio Tarpanelli. Siamo arrivati alla terza lettera, recapitata a casa di una persona che, come tutti sanno all’interno del nostro ambiente e non, purtroppo non gode di ottima salute e meriterebbe, crediamo, un altro tipo di trattamento, almeno in questo fase della sua vita.

Per questo il presidente del nostro settore giovanile, Paola Maccabei, ha deciso di rispondere di suo pugno alle considerazioni fatte da questo “anonimo” e di rendere pubblica questa situazione. E’ ovvio che le critiche sono sempre ben accette, ma da persone che si presume facciano parte del nostro ambiente, gradiremmo avere rispetto, come cerchiamo di portarlo noi verso chiunque faccia parte della nostra società. Gradiremmo avere schiettezza, franchezza e trasparenza. Di seguito vi forniamo, dunque, il contenuto fedele della lettera recapitata a casa del nostro presidente Lucio Tarpanelli (errori di ortografia compresi) e sotto la risposta della presidentessa Paola Maccabei.
ANONIMO
“Al presidente
vice presidente
e alla direzione tutta
OGGETTO: RIMOSTRANZE DI UN GENITORE E PORTAVOCE DI TUTTI
Sono il genitore di un ragazzo che fa parte del settore giovanissimi regionali 1998. Sono sempre io che vi scrivo, questa è la terza lettera. Le scrivo anche a nome di moltissimi genitori che non se la sentono di farlo a voce, che la situazione è la seguente: – innanzi tutto un complimento e non dite che non che ve li facciamo, siete una massa di incapaci, incompetenti e non oso dire altro.

  1. – avete preso un dirigente dal Bastia, quelli vi stanno ancora ringraziando per averlo portato via, dato che faceva solo disastri. Organizza tornei a Lama, Sansepolcro e vari, ma dico io, dove ha il cervello? Forse lo usa molto poco, per non dire mai.
  2. – a tutte le partite dei tornei non si è mai presentato nessun dirigente e tantomeno i genitori, sono sempre quei due o tre imbecilli che portano tutti i ragazzi…
  3. – Poi la signorina fotografa la deve smettere di fare le foto solo ad un ragazzo, anche se figlio di accompagnatore, non vale tanto, anzi ha dimostrato molto poco, controllate se dico cazzate, ci sono altri che meritano molto di più e dovrebbero essere valorizzati.
  4. – state attenti che alcuni genitori hanno deciso di far lasciare la società ai propri figli, così vi ritrovate con una mano davanti ed una di dietro.
  5. – forse la cosa non vi stupirebbe, dato che ci siete abituati.
Null’altro da dirvi se non di cercare di farvi sentire e cambiare le cose attuali poichè siamo allo sbando, grazie per tutto quello che non avete fatto o che non volevate fare. Fatelo sapere a tutti di questa lettera, mi piacerebbe leggerla nella bacheca, se non siete dei vigliacchi.”
Questa la risposta del presidente Paola Maccabei.
“Se c’è qualcuno più capace rispetto a noi, invece di mandare lettere minatorie anonime, perché non ci dà una mano ad essere meno incompetenti?
I Tornei di Lama e SanSepolcro sono i più prestigiosi del circondario e vi facciamo partecipare i nostri ragazzi per offrirgli più visibilità.
Per completezza di informazione, ricordiamo che, per accontentare anche chi preferisce non spostarsi, in questi giorni stiamo partecipando anche ad un torneo a Passaggio di Bettona. Troppo lontano anche quello? Comunque, per fortuna, non tutti la pensano come lei visto che proprio in questi giorni abbiamo disputato due finali sullo storico terreno di gioco del Buitoni e tutti i ragazzi che vi hanno preso parte hanno affrontato con entusiasmo massimale questa esperienza, contro squadre provenienti principalmente dalla toscana, che sicuramente ha arricchito loro e noi società. Noi, come i ragazzi, cerchiamo sempre di aggiornarci e di migliorare, a costo di ridurre al minimo la nostra vita privata, con il nostro tempo libero extralavorativo quasi interamente dedicato alla società. Non pensiamo di essere infallibili, ma siamo certi di dare il massimo, da anni, per questa società.
Le ricordo nuovamente, quindi, che i dirigenti hanno anche un lavoro da portare avanti (anche perché i soli soldi delle quote ovviamente non bastano per mandare avanti una società, se l’anonimo invece di nascondersi si palesa, gli facciamo vedere volentieri i nostri conti).
Se lei stesso è uno degli accompagnatori (o dovremmo chiamarli imbecilli) che porta i ragazzi ai tornei, vuol dire che ha un lavoro che glielo permettere. Siamo sicuri che chi si offre per accompagnare i ragazzi non lo fa perché si considera imbecille, ma parte integrante della società e fondamentale per la riuscita dei nostri progetti societari. Ricordiamo che di dilettantismo, sempre, stiamo parlando e che un minimo di sacrificio, anche dai parte dei genitori, è “implicitamente richiesto” per crescere. Tutti insieme.
Venendo al discorso che più ha del paradossale, ossia quello fotografico, sarei curiosa di capire chi è la signorina fotografa, visto che per fortuna nostra abbiamo più di una ragazza che ci fornisce le foto, per passione e per amicizia nei confronti dei giocatori e dell’ambiente in generale; visto che lo fanno per passione, passione per la fotografia e per il calcio… magari per passione si soffermano su qualcuno semplicemente perché reputano carino il ragazzo! Scherzi a parte, la validità di un ragazzo di vede sul campo e non dal numero delle foto che gli vengono fatte; questo suo modo di ragionare lascia intendere che lei è un esibizionista, cosa che avevamo capito anche quando manifestava la volontà di vedere il suo scritto appeso in bacheca.
Se è vero che qualcuno ha deciso di portare via i propri figli, mi auguro che parlino con noi dei loro problemi, con la società. Cercheremo di risolverli, se possibile, perché per noi ogni bambino, ogni ragazzo che fa parte dell’Angelana, è importante. Se non la pensassimo così, non saremmo riusciti a formare interamente il parco fuoriquota della prima squadra che gioca in Eccellenza (più del 50% della prima squadra proviene dal settore giovanile) e non saremmo riusciti a “plasmare” altri ragazzi che giocano in società ed in campionati importanti, chi in Promozione o chi in Prima ed in Seconda Categoria.
Le nostre mani sono soprattutto impegnate per organizzare l’anno che verrà; purtroppo per lei non abbiamo molto tempo libero per tenere le mani lì dove dice lei. Comunque noi investiamo dei soldi e facciamo di tutto per migliorare; se qualche genitore non trova giusto il nostro di modo di fare, in ultima analisi, è liberissimo di prendere altre strade.Non riesco a capire perché dovremmo mettere in bacheca una lettera scritta da un vigliacco, che non ha il coraggio di parlare in faccia e si esprime senza firmarsi con delle lettere minatorie.
Noi non ci sembriamo, comunque, allo sbando, anzi. Veniamo da un weekend molto bello per il nostro settore giovanile, in cui abbiamo disputato ben 5 finali con 5 squadre diverse, tra Castel del Piano e Sansepolcro. Inoltre le voglio ricordare che a Sansepolcro la società allo sbando si è piazzata terza nella classifica combinata, che prende in considerazione i 3 migliori piazzamenti delle squadre iscritte da ogni singola società, dietro al Santa Firminia ed al Sansepolcro.
Inoltre l’Angelana è stata premiata con il Premio Fair Play, unica società scelta dagli organizzatori per essere gratificata con un trofeo al quale teniamo tantissimo. Perché testimonia che oltre alla bontà dei risultati, stiamo lavorando bene anche sotto il profilo prettamente pedagogico. I nostri ragazzi, i loro mister ed i nostri accompagnatori, sono stati considerati quelli che si sono comportati meglio nel corso del Torneo.
Chiudo ringraziando tutti i genitori che ci sostengono durante l’anno ed hanno il coraggio di esprimere le loro opinioni, nel bene e nel male, parlandoci in faccia, non dietro le spalle o peggio ancora mediante lettere anonime. Perché è anche grazie alle persone come loro, che siamo diventati quello che siamo. Perché noi siamo orgogliosi di quello che siamo.
Non siamo orgogliosi di avere nel nostro ambiente persone come lei, persone di cui faremmo volentieri
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