Antenna Caminaccio, comitato deposita esposto in Procura, delocalizzare non costa niente

Antenna Caminaccio, comitato deposita esposto in Procura, delocalizzare non costa niente
Comitato Caminaccio

Antenna Caminaccio,  comitato deposita esposto in Procura, delocalizzare non costa niente
Quindi basta scuse, i migliaia di cittadini che non vogliono le antenne hanno diritto a risposte concrete, invece fino ad oggi niente, solo  i soliti noiosi “rimpalli” politici

Data la confusione dello scorso consiglio comunale e delle risposte che vengono date dagli amministratori in diverse sedi vorremmo ribadire che non ci si può nascondere più dietro un dito.I 140.000 euro paventati dall’ff Sindaco per la delocalizzazione di Wind non pesano sulle casse comunali, né sui cittadini, ma si opera a sconto sull’affitto annuale o sul prolungamento delle concessioni come anche suggerito da Wind.

Quindi basta scuse, i migliaia di cittadini che non vogliono le antenne hanno diritto a risposte concrete, invece fino ad oggi niente, solo  i soliti noiosi “rimpalli” politici.

Altra scusa quella che l’ff non può firmare l’ordinanza di sospensione lavori, a Padule (Gubbio) il Sindaco firma, ed allora? Diciamo le cose come stanno: non si vuole fare l’ordinanza perché non si vuole sospendere i lavori e perché non si vuole delocalizzare. La domanda è perché fin dall’inizio non si sia scelto per il Caminaccio il parcheggio suggerito dal Comitato a 500 mt dal sito attuale. Non è vero che Wind avrebbe scelto quello perché il solo idoneo, in quanto Wind adesso accetta la delocalizzazione.

E allora? perché non si è scelto un parcheggio che era più opportuno da tutti i punti di vista? perché si è proposto un parcheggio vicino a luoghi sensibili e di pubblico interesse e di grave impatto paesaggistico? perché non si è scelto invece un parcheggio per lo più abbandonato in mezzo ai campi e in piena zona industriale? vogliamo risposte scritte in merito, vogliamo sapere chi ha fatto la scelta finale e perché, quali i veri motivi. Perché nessuno vuole ovviamente pensare male, ma molti dubbi sorgono inevitabilmente sull’operato di alcuni soggetti nell’amministrazione.

Pertanto torniamo nuovamente a chiedere l’ordinanza di sospensione lavori fino alla delocalizzazione dell’antenna, ordinanza che a Padule di Gubbio il Sindaco ha già emesso  e che è stata accolta favorevolmente da tutto il Consiglio Comunale.

Il Comitato intanto si muove per vie ufficiali: domani viene depositato l’esposto alla Procura della Repubblica affinché siano compiuti dall’autorità giudiziaria tutti gli opportuni accertamenti in ordine alla regolarità dei titoli autorizzativi.

Torniamo poi anche a ribadire che il Comitato non ha interessi, né scopi politici e che non capiamo quando si invocano i “furbetti delle antenne” a chi ci si riferisca, ci auguriamo vivamente non al Comitato nè ai cittadini che tornerebbero volentieri ad occuparsi delle proprie attività se si sentissero rappresentati dal Sindaco e dal Consiglio.

Ci si auspica pertanto che i politici si accordino per una soluzione di delocalizzazione, per noi ovviamente non fa nessuna differenza chi ne sarà promotore od esecutore, a noi interessa il risultato e cioè la delocalizzazione.

Antenna Caminaccio

 

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