Antenne Assisi, Pettirossi: “Mancanza di Trasparenza e di partecipazione”

Elezioni, Pettirossi: "Vogliamo una città aperta trasparente e innovativa"
simone pettirossi

Antenne Assisi, Pettirossi: “Mancanza di Trasparenza e di partecipazione”
Il tema delle antenne è un tema sensibile, che riguarda anche la percezione della realtà, oltre ai limiti di legge, che non dovrebbe essere strumentalizzato

da Simone Pettirossi (Capogruppo PD Assisi) – La questione delle antenne è stata affrontata dalla maggioranza in modo confusionario e facendo davvero troppi errori. Il primo e il più grave è la mancanza di trasparenza e di partecipazione. Se ci fosse stata, prima di decidere, se i cittadini e i consiglieri fossero stati coinvolti adeguatamente e seriamente nelle decisioni, o quantomeno informati nel dettaglio, non saremmo arrivati a questo punto di totale confusione e di completo sbandamento.

Il tema delle antenne è un tema sensibile, che riguarda anche la percezione della realtà, oltre ai limiti di legge, che non dovrebbe essere strumentalizzato, ma siamo anche convinti che i cittadini dovevano essere coinvolti prima di effettuare l’installazione e non messi di fronte al fatto compiuto, perché è poi complicato recuperare le scelte già fatte. Serve una nuova “Governance” pubblica ad Assisi che metta la parola fine all’antica modalità di scegliere e decidere nelle segrete stanze. Aprire, coinvolgere, informare. Bisogna prevenire gli errori, con la massima partecipazione, trasparenza e informazione.

Proprio per questo, la proposta di modificare il regolamento comunale per introdurre nella procedura un’approvazione specifica da parte del Consiglio comunale prima che ci sia l’installazione definitiva di un’antenna nel nostro territorio ci sembra una buona proposta, ma ovviamente ormai è una proposta per il futuro, perché purtroppo è arrivata dopo che il problema è già scoppiato e il “latte versato”. Su questo bisogna però essere chiari. La causa di questa situazione è tutta interna alla maggioranza.

Le responsabilità non sono le stesse per tutti e non bisogna fare confusioni di ruoli in modo strumentale. C’è chi governa, c’è chi ha la maggioranza per decidere e fare ciò che vuole. C’è chi è all’opposizione e può solo controllare o proporre, perché non ha i numeri in Consiglio comunale per decidere e imporre le scelte.
Un buono stile di governo poi sarebbe quello di coinvolgere i cittadini e i consiglieri comunali, anche di minoranza, prima di scegliere, non dopo…, per le decisioni più condivise e percorrere le strade più efficaci, prevenendo i problemi, invece di rincorrerli.

Anche sulla costituzione della Commissione sulle antenne, ad esempio, sono stati fatti errori da parte della maggioranza. Bastava che fosse stata convocata una Conferenza dei capigruppo in cui si definissero tutti insieme i limiti e gli ambiti di azione della Commissione sulle antenne per evitare, ieri sera, aggiustamenti dell’ultimo minuto, emendamenti, rimpalli.

La Città di Assisi ha bisogno di essere governata e portata fuori dalle secche, dalle diatribe sterili, dalla confusione. Noi del PD, per quanto ci riguarda siamo interessati al bene di Assisi e a garantire al nostro territorio uno sviluppo fondato sull’innovazione, sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità della vita, sulla cultura, sul turismo, sulla totale trasparenza nelle scelte amministrative, sulla partecipazione. In questa ottica continueremo a fare critiche costruttive e proposte concrete, perseguendo solo l’interesse dei cittadini, delle imprese, delle associazioni.

Oggi però nel nostro Comune non si capisce più quale sia la direzione e neanche se esista una maggioranza, visto che c’è stato un esponente del centrodestra che ieri sera ha invocato anche il Commissariamento. Per il bene dei cittadini non ci possiamo permettere che persista questo stato di incertezza e di totale sbandamento. Servono risposte ai problemi e Assisi non può rimanere ostaggio delle spaccature e delle difficoltà interne alla maggioranza.

Antenne Assisi

 

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