Antenne telefonia Caminaccio, preoccupazione anche a Santa Maria si apra tavolo confronto

Questione antenne, si avvia la procedura per avviare la commissione di indagine

Antenne telefonia Caminaccio, preoccupazione anche a Santa Maria si apra tavolo confronto
Pettirossi, per affrontare seriamente il problema riteniamo che sia necessario attuare subito una ricognizione ampia della situazione complessiva

Il tema delle antenne per la telefonia mobile verrà affrontato oggi in Prima Commissione e lunedì in Consiglio comunale. Tra le altre verrà discussa anche la nostra interrogazione, presentata per chiedere conto in particolare della situazione di via Caminaccio (che verrà discussa lunedì), che ha fatto nascere animate proteste. Per affrontare seriamente il problema riteniamo che sia necessario attuare subito una ricognizione ampia della situazione complessiva.

Nell’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale sul tema qualche giorno fa, i funzionari dell’ARPA avevano infatti evidenziato che a destare semmai qualche perplessità potevano essere  le antenne poste in prossimità dello Stadio Maratona, dove la concentrazione di abitazioni è notevole e la compresenza di molti operatori telefonici poteva comportare un innalzamento del livello di inquinamento da “elettrosmog”.

Appare chiaro perciò che va ripensato il piano complessivo delle Antenne, facendo una discussione vera, ampia e partecipata.

Va sottolineato poi che, in occasione dell’approvazione del Regolamento sulle antenne, a settembre 2014, le opposizioni si erano astenute non per avvallare le scelte di dettaglio, su cui non si era discusso, ma al contrario proprio perché era impossibile discutere seriamente e approfonditamente, punto per punto, di un tema così complesso, senza che ci fosse stato un adeguato coinvolgimento e una discussione preventiva. In quell’occasione infatti non ci era stata fatta recapitare in tempo, per un problema tecnico, la convocazione alla Prima Commissione, fatto che avevamo lamentato anche nel corso della seduta consiliare.

 Non vogliamo però aprire polemiche sterili o battibecchi che servono a poco.

Ci interessa invece affrontare la questione di petto e cercare di contribuire per trovare soluzioni. Nell’Amministrazione comunale assisana serve più partecipazione e condivisione nelle scelte, coinvolgendo i cittadini, le categorie e le associazioni, prima di decidere e non dopo. Serve anche un maggior dialogo tra maggioranza e opposizione almeno sulle scelte principali della città.

Sul tema della fibra ottica, ad esempio, che avevamo posto nel 2011, eravamo riusciti ad approvare una mozione all’unanimità, su un tema di strettissima attualità e strategico per lo sviluppo economico del nostro territorio. Questo metodo poi, nel tempo, si è un po’ perso e la maggioranza si è chiusa a riccio. Sul tema della telefonia e su altri temi sensibili si deve far prevalere il “bene comune” di Assisi facendo fare un passo indietro all’interesse di parte. Riteniamo che sia ora di dire basta ad con una politica calata dall’alto, fondata su scelte verticistiche.

Realizziamo un Piano di “Governance” comunale. Apriamoci fortemente alla partecipazione dei cittadini.
Ridiscutiamo, nel dettaglio, con assemblee pubbliche nei diversi territori, il Piano delle antenne.
Diamo vita, da subito, ad un nuovo corso e a un nuovo modo di amministrare, che punti a risolvere i problemi, ma insieme ai cittadini.
C’è in campo anche la proposta di fare un Consiglio comunale aperto. Noi siamo d’accordo.
Ma serve anche un tavolo di confronto più operativo, senza chiusure e senza pregiudiziali, che metta insieme gli amministratori comunali di maggioranza e di opposizione, gli abitanti delle diverse zone, gli operatori privati, l’ ARPA, la Sovrintendenza, che attui una ricognizione puntuale, ampia e nel merito, per compiere scelte cristalline e dia risposte concrete alle preoccupazioni dei cittadini.
C’è il tema dell’antenna della zona Caminaccio, che ha problematiche di impatto paesaggistico, ma è necessario allargare il discorso.
Valutiamo anche gli altri siti, in primis quello della zona dello Stadio di Via Maratona, dove la concentrazione di antenne sembra effettivamente esagerata. Significativo infatti è che pure il funzionario dell’ARPA intervenuto all’Assemblea pubblica organizzata dalla maggioranza qualche settimana fa, aveva avanzato delle perplessità su quel sito. A che punto siamo con i controlli? Com’è la situazione? Crediamo che tutte quelle antenne in una zona così densamente abitata non vadano bene.
LIMITI DI LEGGE
[otw_shortcode_info_box border_type=”bordered” border_color_class=”otw-black-border” border_style=”bordered” shadow=”shadow-inner” rounded_corners=”rounded-10″ background_pattern=”otw-pattern-1″]Non si tratta di stare solo dentro i limiti di legge, in modo burocratico e formalistico, fatto che diamo per scontato, ma di puntare a fare le scelte migliori, più efficienti e più efficaci, quelle capaci di coniugare il massimo grado di sicurezza per la salute dei cittadini, il rispetto per il delicato paesaggio assisano e la imprescindibile esigenza di innovazione e di connessione col mondo. Fermiamo le “bocce”, senza chiusure e senza isterie. Apriamo un tavolo. Confrontiamoci. Mettiamo da parte per un attimo lo scontro elettorale. Sulle questioni serie come questa sarebbe utile fare uno sforzo collettivo della comunità cittadina. Le soluzioni ancora oggi si possono trovare. Basta cercarle seriamente e insieme. Noi siamo disponibili a dare il nostro contributo. Ma vanno coinvolti e ascoltati i cittadini.[/otw_shortcode_info_box]

Antenne

#CAMBIAmoAssisi

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