Antenne terrirorio assisano, Travicelli partecipa agli incontri

Antenne terrirorio assisano, Travicelli partecipa agli incontri per discutere delle problematiche

Alla Pro Loco di Santa Maria degli Angeli per parlare delle antenne presenti e in fase di installazione nel territorio di Assisi.

da Claudia Maria Travicelli (Capogruppo Democratici e Popolari per Assisi)

Nel pomeriggio di venerdì 30 Ottobre ho voluto partecipare alla riunione indetta dal Comune di Assisi, per discutere delle antenne presenti nel territorio e di quelle in fase di istallazione, in modo particolare quella molto discussa di Via del Caminaccio e dello stadio Maratona di Santa Maria degli Angeli.

Nei giorni scorsi sono stata invitata, da parte di alcune persone facenti parte del comitato spontaneo del Caminaccio per una discussione a riguardo.

Agli stessi da subito ho ribadito, che soprattutto nel periodo pre elettorale sono molti i politici o i pretendenti a pensare di farsi avanti, in situazioni come questa, per raccattare qualche voto ed ho aggiunto che, nello specifico, se non invitata personalmente da alcuni di loro, come invece è stato, avrei sicuramente preso  la parola in tal senso, ma non avrei cercato, proprio rispettosa, della delicata questione un incontro con gli stessi. Premesso ciò, come madre in primo luogo, condividendo i loro legittimi timori, ho ascoltato attentamente tutte le voci e ne sono uscita con delle idee chiare.
Nello stesso modo, come per l’incontro, che si è svolto alla Pro Loco, supportata dalla documentazione, ho cercato di ricostruire, in primo luogo personalmente e poi pubblicamente i vari passaggi che hanno portato alla discussione odierna, dove nello specifico si è parlato maggiormente di due antenne; quella di via del Caminaccio e quella dello stadio comunale sito in via Maratona in Santa Maria degli Angeli.
Durante la discussione, da parte dell’Amministrazione Comunale uscivano spesso riferimenti al regolamento comunale per l’installazione degli impianti, atto n.80 del  25/09/2014 e non si faceva mai riferimento alle due delibere di Giunta Comunale che hanno autorizzato le due installazioni discusse in questi giorni e di quella delibera di giunta riferita ad altri luoghi di Assisi, come il campo sportivo di Tordandrea, la torre civica di Assisi centro e proprio, non nuovo in questi giorni, quella dello stadio Maratona. Da subito ho voluto ricordare che ad Assisi vi sono 120 antenne e che penso sia giusto occuparsi di tutte e non solo di una, molte sono poste in prossimità di scuole e luoghi ricreativi, luoghi frequentati non solo da bambini, ma anche da molti adulti.
Ricostruendo poi la discussione di ieri, voglio ricordare con grande onestà i vari passaggi che ci hanno portato fino a oggi, iniziando dal 12 Giugno 2014 con la relativa delibera di Giunta n.123 dove erano presenti oltre il Sindaco Ricci gli Assessori Cannelli, Massucci e Mignani e che con votazione unanime davano concessione alla Soc.Telecom Italia S.p.A. per la realizzazione di un nuovo impianto di telefonia mobile presso via Maratona (Stadio “Migagheli”) in Santa Maria degli Angeli.
Il 25 Settembre 2014 con delibera consiliare n.80 il Consiglio Comunale approvava il regolamento comunale per l’installazione degli impianti di telecomunicazione e telefonia mobile, ricordo che erano presenti 15 consiglieri, 11 votarono a favore e 4 furono gli astenuti: Travicelli, Pettirossi, Marcucci e Bartolini). Durante la discussione di tale regolamento in Consiglio Comunale, la sottoscritta ricordava anche la mozione presentata qualche tempo prima, in merito alle antenne installare sulla Rocca di Assisi, chiedendo se le stesse venivano rimosse oppure no, ricordando che  la situazione necessitava di un controllo. Il 23 Ottobre 2014 con delibera di Giunta n.199 con votazione unanime gli Assessori Lunghi, Cannelli, Falaschi, Fortini, Morosi e il Sindaco Ricci davano concessione alla Soc. Wind Telecomunicazione S.p.A. per la realizzazione di un impianto di telefonia mobile in fraz. Santa Maria degli Angeli -Via del Caminaccio.
Durante tali periodi ci sono  state anche delibere di Giunta per la rinegoziazione di vari contratti di locazione per impianti di stazioni già esistenti con la compagnia Wind. Durante l’incontro della pro loco, in tanti abbiamo lamentato la mancanza di partecipazione della cittadinanza su tali installazioni è una non soddisfacente comunicazione.
Detto ciò, dopo i doverosi ringraziamenti ai tecnici e ai dirigenti dell’Arpa intervenuti alla riunione della pro loco, che con professionalità hanno fatto presente a tutti che i rilevamenti fatti nella zona Caminaccio, sono del tutto normali e che secondo le loro analisi i campi elettromagnetici non destano nessuna preoccupazione e non hanno nessuna nocività. Altro discorso però  è stato poi fatto, da parte dei tecnici dell’Arpa, per l’impianto che dovrebbe nascere (come da delibera sopra citata) in via Maratona,presso lo stadio Migagheli.
Dopo aver, come si suol dire sentito tutte le campane e alla luce di quanto detto in precedenza, venuta poi  a conoscenza, anche da parte dei vari media, che venerdì 30 Ottobre il Comune di Assisi e il Comitato del Caminaccio si sono incontrati con il Sovrintendente dott. Stefano Gizzi, sono a CHIEDERE all’Amministrazione comunale mediante una Interpellanza Urgente, con relativa richiesta di discussione in Consiglio Comunale:
1) Cosa è sortito dall’incontro con il Sovrintendente dott. Stefano Gizzi
2) Visto che i lavori sono bloccati e a breve dovrebbero riprendere,come intende procedere l’Amministrazione comunale,
3) Se il Comune vuole valutare l’opportunità di incontrare i gestori telefonici per un approfondimento,
4) L’attivazione presso il Governo centrale da parte della Regione dell’Umbria,La Sovrintendenza al paesaggio e belle arti dell’Umbria e del Comune di Assisi per una immediata ricognizione delle 1200 antenne presenti nell’intero territorio di Assisi, di cui 20 nel centro storico, 25 a Santa Maria degli Angeli ecc…
5) Oltre a chiedersi come è possibile che  le antenne, come quella del Caminaccio alte oltre 25 metri possano essere autorizzare in una  città come Assisi, patrimonio UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Istruzione, la Scienza e la Cultura) e riconosciuta dall’agenzia dell’ONU che promuove l’istruzione per tutti, lo sviluppo culturale, la protezione del patrimonio naturale e culturale del pianeta, la cooperazione internazionale, la libertà di stampa e la comunicazione, vogliamo sapere se nei vari contratti per le sopracitate installazioni, vi sono da parte del Comune di Assisi osservanze, tutele o vincoli e se sì quali sono.

Antenne terrirorio assisano

 

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