Assisi, aperto il Festival Internazionale della Felicità

Assisi, alba a ferragosto
Assisi, alba a ferragosto

Con l’ambizioso e coraggioso obiettivo di creare le condizioni affinché l’eredità di pensiero e filosofica che da oltre duemila anni indaga il sentimento della Felicità possa essere raccolta, valorizzata ed amplificata attraverso un intelligente intrattenimento, si è aperto ad Assisi il FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA FELICITA’.

Venerdì 14 l’Ensemble Darclée – Antonia Emanuela Maria Palazzo, soprano & Paolo Scibilia, pianoforte, il tenore Carlo Montanari gentile ospite della serata – ha omaggiato il grande pubblico di Assisi: un grande appuntamento con l’operetta e la canzone napoletana, che è riuscita a recuperare una nuova dimensione del tempo a favore del piacere della cultura di alto tenore e dell’intrattenimento consapevole.

Solo poche ore più tardi, dal Sagrato della Basilica Superiore di San Francesco, l’eclettico ed incontaminato pianista Maurizio Mastrini ha riempito l’aurora di suggestione e magia, regalando a tutti un Ferragosto indimenticabile e un po’ “folle” – come egli stesso ha affermato.

A partire dalle 5.30 del mattino, infatti, attraverso le proprie note ha accompagnato il sorgere del sole ed il lento svegliarsi della Città Serafica, alla presenza di un pubblico commosso e “speciale”.

Presenti infatti i Ragazzi dell’Istituto Serafico di Assisi, che hanno potuto emozionarsi vedendo o ascoltando la prima alba della loro vita.

Anche Lolita Rinforzi, stimata poetessa di Assisi, ha contribuito ad amplificare emozioni, spiritualità e felicità, leggendo “Una splendida visione”, poesia dedicata alla Città Serafica, con la quale l’anno passato ha ricevuto il premio speciale Città di Assisi dalla casa editrice Ape di Terni.

“Con una Programmazione di qualità, resa possibile anche dalla collaborazione con quanti hanno creduto e sostenuto la prima edizione della Kermesse nonostante le difficoltà economiche che segnano questo periodo – afferma l’Assessore alla Cultura Serena Morosi – il Festival Internazionale della Felicità, ancora solo all’inizio, è già entrato nel cuore di molti!”.

Col Concerto del 15 anche la solidarietà emerge dal Festival e diventa elemento di forza: ospiti d’eccezione l’Istituto Serafico di Assisi e il Centro semi–residenziale “La Semente” di Spello.

E dopo aver espresso gratitudine al padre custode Mauro Gambetti per aver accolto la proposta del concerto dell’aurora e al Maestro Mastrini per la sensibilità dimostrata, l’Assessore Morosi ha aggiunto “mi preme riflettere, in un contesto così straordinario, sul significato di felicità ed infelicità.

Troppe volte – ha dichiarato – i ragazzi disabili vengono definiti “infelici”. Dobbiamo tutti insieme lavorare, fare rete e chiamare questi ragazzi col proprio nome, lottando contro l’omologazione dell’indifferenza.

Loro, pur vivendo un percorso di vita complesso, sanno come essere felici: non hanno spazio per tenere in considerazione pregiudizi, consensi, non sono condizionati da sovrastrutture, crescono ma restano bambini, sinceri e spontanei, senza quelle visioni “strategiche” di cui noi definiti “normali” siamo spesso vittime! Per questo – conclude – avvicinarsi e comprendere le loro vite può insegnare a noi tutti la strada verso il raggiungimento della felicità”.

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