Assisi, Consigliamo Prudenza al neo Coordinatore di Forza Italia

ASSISI – Consigliamo al neo coordinatore di Forza Italia “prudenza” in quanto nel 1997 (contrariamente a quanto afferma, in una nota stampa, e come tutti ricordano bene) Claudio Ricci e tanti altri c’erano, sin dal 1995/96, a “programmare e organizzare quella prima vincente campagna elettorale” e molti “lo sostennero in tutte le fasi politico amministrative”. Dovrebbe, invece di “auto iscriversi da solo nella storia di Assisi” (solitamente “nella storia” ci si entra per citazione di altri), essere grato ai tanti che lo hanno aiutato e ricordarsi che negli anni in cui é stato amministratore poteva contare su molte risorse in più (solo negli ultimi tre anni sono diminuite di circa 7.5 milioni €, in parte corrente). Malgrado questo, amministrando con oculatezza, l’attuale amministrazione comunale non ha applicato l’addizionale IRPEF (posta a zero), non é stata applicata la tassa di soggiorno e non sono state aumentate le tariffe sociali come mense e trasporti scolastici (evitando, in media, maggiori tasse per circa 400 € all’anno per famiglia).

Alle ultime elezioni comunali del 2011 si é schierato contro Forza Italia (in quel momento Popolo delle Libertà), come peraltro fatto per lunghi anni, riportando una “ampia sconfitta”.

Per far crescere Assisi, anche nel turismo (+6% nel 2013) e nelle opportunità di sviluppo (come permetterà a molte imprese il nuovo piano regolatore, approvato di recente, senza il voto favorevole del neo coordinatore) occorre “muoversi, trovare i finanziamenti e promuovere sul, piano italiano e internazionale, la città” (tali costi non sono “rappresentanza” ma impegno per lo sviluppo affrontato, spesso, con risorse personali).

Sul piano politico cercheremo di far crescere Assisi, nel 2015, cercando di essere presenti nelle istituzioni regionali e nazionali, mentre il neo coordinatore “opponendosi a questo” si oppone allo sviluppo del territorio. Nel 2016 può stare “certo”, il neo coordinatore: ci sarà la lista per Assisi popolare, con Claudio Ricci al suo sostegno, al fine di evitare “ritorni inopportuni”.

Erano doverose “tali precisazioni” con le quali “non commenteremo più tale argomento” considerandolo “archiviato”.

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