Assisi, contro il corso di Laurea ostruzionismo discutibile

corso di laurea(assisioggi.it) ASSISI – Mercoledì prossimo il TAR Umbria esaminerà il riscorso del Comune (Avv. Delfo Berretti) contro la decisione di chiudere il corso di laurea sul turismo (il primo nato in Italia, con 64 iscritti al primo anno e in una nazione che deve puntare sul turismo per lo sviluppo).
Abbiano notato un “ostruzionismo discutibile” e, ancora, la mancata consegna di alcuni documenti che attestino il numero di studenti al primo anno: ne risulterebbero 64 (fra iscritti e trasferimenti) mentre l’Università di Perugia cita nei verbali (Facoltà di Economia) 37. Sembrerebbe, addirittura, che nelle contro deduzioni l’Università indicherebbe che, sia il Comune che gli Studenti, non sarebbero portatori di interessi per il mantenimento del corso di laurea: una citazione palesemente inaccettabile (che si aggiunge alle affermazioni che Assisi sarebbe un “ramo secco”, mentre invece é un modello di formazione sul turismo, e ai i 520.000 € “svaniti” ma destinati alla sede di Assisi).
Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci ritiene che la situazione abbia “travalicato gli aspetti civili” verso altri profili di responsabilità, ovviamente da verificare. Nelle prossime settimane ci auguriamo che il TAR “conceda la sospensiva per far riaprire le iscrizioni al primo anno” (molte sono le richieste di informazioni) e, comunque, entro pochi giorni il Sindaco rappresenterà la situazione al Ministro Ricerca Istruzione e Università (Appuntamento già fissato) e, doverosamente, a tutti gli organi di controllo (Foto, il recente sciopero della fame e della sete come forma di protesta).

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