Assisi, Freddii, “Piano regolatore, finalmente la verità”

Depotenziamento ospedale
Rino Freddii

Tra qualche settimana la parte strutturale del nuovo piano regolatore approderà in consiglio comunale per l’approvazione definitiva ma non mancano le prese di posizione. Il capogruppo del Popolo della Libertà, Rino Freddii critica, il ritardo con il quale l’atto è portato a compimento ma rimarca i dati salienti come l’ampliamento del centro storico”.

“Ritardo dovuto – scrive Freddii – non tanto agli adempimenti burocratici (che comunque incidono), quanto alle interferenze politiche (comunali e non), a dir poco fuori luogo, che hanno fatto sì che dall’adozione al parere della Conferenza Istituzionale passassero tre anni. Anni in cui abbiamo letto di tutto: “svendita del patrimonio paesaggistico di Assisi”, “devastazione di un’intera costa del Subasio”. Anni in cui i consiglieri di maggioranza e di opposizione 2006-2011, per aver adottato responsabilmente il piano senza nessun voto contrario, sono stati accusati di voler cementificare l’intero territorio consentendo addirittura di costruire a ridosso della Basilica di San Francesco”.

Il capogruppo del Pdl sostiene che “giorni finalmente si saprà come stanno veramente le cose e allora sarà evidente a tutti chi ha preso in giro i cittadini, continuando a diffondere demagogicamente dati non corrispondenti al vero”.

“Il nuovo Prg – spiega Freddii – come abbiamo sempre sostenuto noi della maggioranza, oltre allo scontato recepimento di tutte le normative vigenti sia regionali che provinciali pone particolare attenzione alla salvaguardia dei coni visuali e dei crinali, amplia il perimetro del centro storico di Assisi, prevede una politica di sviluppo e il riordino qualitativo delle aree industriali e artigianali, include le norme di gestione del sito Unesco e le linee guida per la qualità del paesaggio, ridefinisce alcune aree che non sono città, ma neanche campagna, individua e facilita la vocazione di ogni realtà e riordina tutto quello che è avvenuto negli anni (interventi post-sisma, interventi per il Giubileo, variante Serra, etc. etc.), rispettando, anzi rimanendo sotto, l’incremento di cubatura del 10% previsto dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Chi asserisce il contrario – conclude il capogruppo – mente sapendo di mentire”.

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