Assisi, il 23 aprile si discuterà rendiconto del Bilancio 2014

da Tonino Lunghi
Il 23 di Aprile verrà discusso in Consiglio Comunale il rendiconto del Bilancio 2014. Dalla relazione del Revisori di Conti si evince che, nonostante le difficoltà e le incertezze del momento, il Bilancio del Comune di Assisi ha rispettato gli obbiettivi del patto di stabilità, stabiliti dall’art. 31 della Legge 183/2011; le Entrate nel 2014 ammontano a € 33.423.080,57 e le uscite a € 33.234.252; avanzo di competenza è di € 188.828,57. Il risultato complessivo dedotto dal Bilancio , tenuto conto dei residui attivi e passivi degli anni precedenti, compreso l’avanzo di € 64.000 del 2014 che non è stato impegnato,ammonta a € 700.000.

In questi giorni sono apparsi sui giornali articoli in cui si favoleggiava sull’uso di questo avanzo. A differenza di quanto avveniva negli “anni grassi” l’avanzo deve essere utilizzato per la copertura del Fondo crediti di dubbia esigibilità nel predisposizione del prossimo bilancio 2015.

Lo Stato ha posto un paletto alle Spese bloccando una quota rilevante delle Entrate in quanto non è certo che possano maturarsi.

I punti di forza del nostro Bilancio sono il titolo I ed il Titolo III delle Entrate.

Il titolo I dovuto al maggior gettito della TASI che ammonta € 4.800.000 circa rispetto ai € 4.050.000 impegnata. La TASI è stata istituita nel 2014 e questo è il primo anno di applicazione. Abbiamo applicato l’Aliquota dello 0,25 ed in sede di Bilancio 2015 valuteremo le modifiche da apportare individuando opportune riduzioni.

L’Entrata IMU è sostanzialmente identica a quanto previsto nel Bilancio di previsione.

Vorrei anche far notare che il Fondo di Solidarietà Comunale, istituito dal Governo per pareggiare il disavanzo che si è venuto a realizzare con l’abolizione dell’IMU sulla prima casa è passato da 944.037,30 a 164.371,99: in pratica lo Stato utilizza questo fondo per sostenere solo i Comuni che hanno aliquote IMU-TASI massime e quindi sostanzialmente quegli ENTI che hanno speso di più.

Ma vorrei sottolineare la sostanziale tenuta delle Entrate Extratributarie che ammontano a € 6.989.927,47. Il sistema dei Parcheggi, della Farmacia, dell’Assisi Gestione Servizi hanno dato ottimi riscontri economici.

Ieri al Consiglio Direttivo dell’ANCI abbiamo analizzato la difficilissima situazione dei Comuni nella predisposizione dei Bilanci 2015. La gran parte dei Comuni non è nelle condizioni di predisporre il Bilancio di Previsione.

In particolare i Comuni chiedono che venga fatta chiarezza sul Fondo di solidarietà Comunale che ammonta a 625 milioni di euro ma anche sul tema della ricontrattualizzazione dei mutui e sul fondo di accantonamento per svalutazioni crediti che si chiede di essere posticipato al 2016.

Io non ho una competenza specifica in materia finanziaria ma Giorgio Bartolini, dottore commercialista, assessore al bilancio, revisore dei Conti e Sindaco di questa città per ben 10 anni è sicuramente la persona più competente in questa materia nel nostro Comune. Quando sento certe frasi demagogiche, dette ad arte, per alimentare un populismo di cui non abbiamo bisogno in questo periodo mi fa riflettere.

Intanto questa settimana pubblicheremo il Bando per l’aiuto alle imprese ed alle attività ed abbiamo applicato un’Aliquota dell’IMU allo 0,50 per i proprietari che affittano a Canone Concordato. Piccole cose si dirà ma è dalla qualità delle piccole azioni che può nascere una sana Amministrazione.

L’Amministrazione Comunale di Assisi è sana ma ha bisogno di fare un grande salto di modernizzazione accettando le difficoltà del momento. Maggiore efficienza e maggiore trasparenza sono queste le questioni da mettere sul tappeto.

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