Assisi, la vera storia del PRG

Partito Democratico Assisi, domenica 2 aprile l'Assemblea degli iscritti

(assisioggi.it) ASSISI – 1) Il Prg Adottato Nel 2011 Non Rispettava La Legge: Le Lentezze Colpa Della Maggioranza

La maggioranza ha in più occasioni sbandierato ai quattro venti che il Piano Regolatore Generale – Parte Strutturale, adottato a tappe forzate nel 2011 prima delle elezioni comunali, fosse di altissima qualità e rispettasse tutte le normative. Le opposizioni, invece, hanno denunciato che il PRG fosse nettamente sovradimensionato e presentasse numerose criticità, chiedendo con forza che si tornasse entro i limiti imposti dalla legge.

La prima Conferenza istituzionale tra Comune, Provincia e Regione ha chiuso la diatriba, sancendo che avevamo ragione noi. Nel verbale (allegato) c’è scritto nero su bianco: che il Piano regolatore di Assisi PS era sovradimensionato e prevedeva un consumo eccessivo di suolo, con un aumento di aree edificabili del 17,79% (quasi il doppio del limite massimo consentito dalla legge del 10%!); che era privo di documenti e pareri necessari (integrati ex post); che c’erano numerosi problemi dal punto di vista idraulico e paesaggistico, con nuove aree edificabili previste in zone esondabili o in aree sensibili dal punto di vista ambientale.

I ritardi nell’iter di approvazione, perciò, sono tutti da imputare alla maggioranza, che ha voluto adottare un PRG pieno di irregolarità e che ha impiegato quasi tre anni per apportare gli adeguamenti necessari. La cosa grave, poi, è che il Sindaco e la Giunta hanno modificato il documento adottato nel 2011, apportando tagli e modifiche rilevanti, senza mai coinvolgere il Consiglio comunale per decidere i criteri delle scelte.

2) L’ennesima Forzatura: Tempi Strettissimi Per Studiare Le Modifiche Al Piano Il 20 febbraio i consiglieri comunali saranno chiamati a discutere il nuovo Piano Regolatore, con le modifiche apportate in questi anni, senza neanche essere stati messi nelle condizioni di analizzare in modo approfondito il voluminoso fascicolo contenente la nuova normativa tecnica e le cartografie. Solo giovedì 13 febbraio, infatti, abbiamo potuto confrontare, rapidamente, le vecchie carte con quelle aggiornate. Per “avvantaggiarci”, in realtà, avevamo chiesto tutta la documentazione modificata già il 7 dicembre (con formale richiesta di accesso), ma purtroppo siamo riusciti ad ottenerla integralmente solo pochi giorni fa.

Per garantire una vera discussione, nel merito delle questioni, sarebbe stato necessario avere un tempo sufficiente per studiare bene le carte e proprio per questo avevamo chiesto di rinviare il Consiglio di 15 giorni (che dopo quasi tre anni di attesa non era certamente una richiesta assurda), ma ovviamente la proposta non è stata neanche presa in considerazione dalla maggioranza. Anzi, fatto grave, il Sindaco aveva già annunciato la data del Consiglio comunale prima ancora che se ne discutesse in Conferenza dei capigruppo, in totale sprezzo del ruolo e delle prerogative dei consiglieri comunali. Sic.

3) Quale Prg Discuteremo In Consiglio? Il PRG che verrà portato in Consiglio comunale, uscito dalla seconda Conferenza istituzionale del 18 novembre 2013 (verbale allegato), è sicuramente diverso da quello adottato e ha subito varie modifiche. Grazie al grande lavoro delle forze di opposizione e dei comitati di cittadini (che hanno organizzato incontri pubblici, scritto articoli, presentato interpellanze, ecc.) questo documento è sicuramente un po’ meglio di quello del 2011 ma, nonostante tutto, non convince.

Le nostre ragioni le spiegheremo dettagliatamente giovedì in Consiglio comunale, ma possiamo anticipare che il PRG di Assisi contiene ancora un aumento di aree edificabili eccessivo, non giustificato dall’attuale contesto economico e demografico; i tagli alle aree edificabili in questi anni sono stati fatti senza alcun criterio condiviso e senza alcuna partecipazione; non c’è la Valutazione Ambientale Strategica, che sarebbe stata importantissima in un comune totalmente vincolato come il nostro; le nuove cartografie contengono aree “ambigue”, che rischiano di creare confusione e incertezza.

Speriamo che (in attesa della diretta streaming, che abbiamo chiesto più volte e che ora è stata attivata anche in comuni limitrofi) tanti cittadini vogliano partecipare alla seduta consiliare del 20 febbraio. Solo così potranno farsi un’idea puntuale e autonoma di come stanno realmente le cose. Noi vi aspettiamo.

Simone Pettirossi, Capogruppo PD Assisi

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