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Assisi, per l’Umbria Popolare Ricci presidente anticipa la campagna elettorale

Per l’Umbria Popolare Ricci Presidente (Regione Umbria 2015) anticiperà, sin dall’estate, l’avvio della campagna elettorale in quanto la situazione regionale e nazionale “impone una forte accelerazione” per costruire il cambiamento (famiglie e attività sono, ormai, in grande difficoltà) e, politicamente, è urgente la costituzione, dall’Umbria, della casa unica dei civici e dei moderati italiani (siamo vicini ad una nuova fase costituente repubblicana).

Sul livello nazionale ci appare “eccessiva” la discussione sul nuovo Senato federale (che poco inciderà sullo sviluppo economico del paese e può, tranquillamente, essere abolito); molto più importante é, per esempio, modificare i parametri del patto di stabilità che bloccano molti investimenti nei comuni italiani (dal 2008 sono diminuiti di oltre 5 Miliardi di Euro all’anno – oltre un terzo – le opere pubbliche realizzate nei comuni con minori servizi ai cittadini e minore sviluppo economico per le piccole imprese e attività).

Sul piano regionale uno dei “grandi temi del 2015” sarà la riduzione dei costi per la gestione dei rifiuti: in Umbria le tariffe potrebbero calare, per cittadini e imprese, del 30/40% ottimizzando i costi di gestione (soprattutto dello smaltimento), evitando gli spechi, trasformando i rifiuti “indifferenziati” in energia (come avviene in tutta Europa attraverso micro impianti ogni 40/50.000 residenti) e diminuendo i costi dei trasporti (differenziando e trattando i rifiuti direttamente nei territori, evitando concentrazioni, impattanti, in grandi centrali).

Per questo il mini bus Ricci Presidente della Regione Umbria inizierà il “Viaggio in Umbria” (già in estate) per incontrare persone, associazioni e attività e puntare ad aggregare coloro che vogliono costruire insieme il cambiamento. Non ci saranno tattiche, strategie politiche o alchimie improbabili come ipotesi di primarie: una lista Per l’Umbria Popolare, un candidato presidente, 20 candidati consiglieri e un programma con dieci punti condivisi; aperti ad ipotesi di coalizioni ma determinati ad andare anche da soli, valutando l’ipotesi di una seconda lista “Umbria Civica”.

Il tempo “è scaduto” è l’ora di agire per il futuro dell’Umbria e dell’Italia.

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