Assisi, PRG, approvazione parte strutturale

Crisi politica Assisi, Freddii: "Ipocrisia"
Crisi politica Assisi, Freddii: "Ipocrisia"

ASSISI – Finalmente il 20 febbraio il Consiglio Comunale ha approvato (con il solo voto contrario di PD e Buongiorno Assisi) la parte strutturale del nuovo Piano Regolatore Generale.
Dico finalmente perché, come è noto a tutti, l’iter provinciale è durato circa due anni e mezzo. Un’eternità in momenti come quello che stiamo attraversando, quando è necessario dare risposte immediate e certe e non passa giorno che non venga evidenziata da tutto l’arco costituzionale la necessità di snellire le procedure per tentare di far ripartire l’economia.

Un ritardo da imputare, in larga parte, a quelle ingerenze politiche, a dir poco inusuali, che a mio parere non avrebbero dovuto e potuto esserci.
Dal dibattito in aula è emerso che già dalla prima seduta della Conferenza Istituzionale Regione-Provincia-Comune il progetto rispetta tutti i parametri volumetrici fissati dalle leggi e dalle norme vigenti.

Questo conferma quanto noi sosteniamo da tempo e cioè che l’opposizione di sinistra per mesi e mesi ha diffuso demagogicamente dati superati e falsi allarmismi con il solo scopo di gettare discredito sul nostro operato e su quello dei progettisti.
Se a ciò aggiungiamo il silenzio assordante con cui ha risposto all’affermazione (lesiva dell’immagine di Assisi) apparsa sui quotidiani secondo la quale con questo piano si consente l’edificabilità fino a sotto le mura urbiche, diventa chiaro a tutti come la minoranza assisana interpreta il ruolo assegnatogli dai cittadini.

Quello appena approvato è un PRG se non di portata storica (quello di Astengo risale ad oltre 40 anni fa) sicuramente utile e fondamentale, se non vitale, per il futuro urbanistico, economico e sociale di Assisi e di tutto il territorio; infatti introduce maggiore flessibilità e riduce notevolmente i tempi di rilascio delle autorizzazioni coniugando la tutela del territorio con il necessario sviluppo.

Ci riteniamo pertanto soddisfatti del risultato ottenuto, convinti come siamo che la parte strutturale del nuovo piano sia un ottimo punto di partenza per la definizione in dettaglio del disegno dell’intero territorio e che pur non creando posti di lavoro in maniera diretta, genera sicuramente le condizioni “per crearli”.
Spetterà poi alla Pubblica Amministrazione, agli imprenditori e ai cittadini, con il coinvolgimento delle banche, investire e quindi favorire l’occupazione. A tal proposito nel mio intervento, a nome dell’intera maggioranza ho chiesto, tra le altre cose, che nell’operativo in fase di definizione sia predisposto in via prioritaria un piano specifico per le attività produttive che manifesteranno la volontà di attivarsi nel breve termine.

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