Assisi, Quote Rosa, il Consiglio di Stato accoglie la richiesta di rinvio del comune

ASSISI – Il Consiglio di Stato in Roma, contrariamente a quanto sostenuto dai ricorrenti (tutti i Consiglieri comunali di opposizione, tranne Claudia Travicelli), che avrebbero voluto discutere (attraverso i loro legali) nel merito durante l’udienza del 25 febbraio, ha rinviato il tutto al 27 Maggio 2014 (con, a questo punto, decisione prevedibile per l’estate/autunno). La motivazione, di natura tecnica ma sostanziale, del Consiglio di Stato è che fra la convocazione e l’udienza occorre, come prescrivono le norme, lasciare una tempo minimo alle parti in causa (il Comune di Assisi è difeso dagli Avvocati Delfo Berretti e Mario Cartasegna).

Il Comune di Assisi, come noto, sul tema delle quote rosa era risultato “vincitore al TAR Umbria” in quanto le nomine del Sindaco Claudio Ricci sono state considerate legittime” in quanto avvenute prima dell’approvazione delle legge sulle quote rosa (presenza di donne in Giunta) e in presenza di uno Statuto comunale “che non vincolava a ciò” (ora in itinere di adeguamento). Necessità ricordare, inoltre, che la seconda carica del Comune, la presidenza del Consiglio, è ricoperta da una donna e, sempre nello stesso Consiglio, sono presenti due capi gruppo donne (peraltro le critiche sulla “rappresentanza rosa” nel Comune sono “discutibili” in quanto la gran parte dei dirigenti e primi collaboratori del Sindaco sono donne).

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